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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

07/09/2020

IL CASO

Era stata ricoverata in ospedale a inizio agosto, per una frattura di femore. È morta ieri mattina Rosa Verdoliva, 87 anni, per una crisi respiratoria. Il figlio non ha creduto al decesso naturale. Ha sporto denuncia, vuole capire cosa è successo. Ieri mattina i carabinieri sono giunti in ospedale, hanno acquisito la cartella clinica e disposto il sequestro della salma. Il corpo della signora Rosa è ora custodito nell’obitorio dell’ospedale di Eboli. Sarà il medico legale, nominato dalla procura di Salerno a elaborare una prima valutazione dopo l’esame esterno. Per poi decidere se ci sarà l’autopsia.

LA TRAGEDIA

Incidente mortale sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, dove il traffico è provvisoriamente bloccato in direzione nord tra gli svincoli di Contursi e Campagna, al km 42,138, nei pressi di Campagna in provincia di Salerno. La circolazione è temporaneamente deviata con uscita a Petina e rientro allo svincolo di Campagna. Nel sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, sono rimasti coinvolti due veicoli e una persona è deceduta. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione.

PARLA NAPOLI

“Si sente ancora l’odore di bruciato sulle nostre colline devastate dalle fiamme”. Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli facendo il punto su quanto avvenuto in questo fine settimana devastante dopo l’incendio divampato sulle montagne salernitane. “Questo pomeriggio, insieme alle squadre della Protezione Civile, mi sono recato sui luoghi degli incendi. Rimane, come ipotesi più accreditata, la pista dolosa. Se così fosse sarebbe un’azione scellerata e criminale di qualcuno che ha attentato al nostro importante patrimonio ambientale”.

HIROOKS PEOPLE

In un contesto globale che mette a dura prova non solo i processi di inclusione sociale ma anche di impresa e di sviluppo economico, nasce Hirooks People. Un progetto fondato da una rete di professionisti campani mossi dall’ambizione di voler contribuire alla crescita di valore del proprio territorio e motivare giovani talenti, così come imprenditori, nel cogliere le risorse, intellettuali ed economiche, che la propria regione offre. Il Meridione è vittima di un’errata interpretazione dell’idea di sviluppo. Il Sud, infatti, rappresenta una fucina di talenti e la Campania, tra le prime regioni italiane per occupati in professioni tecnico scientifiche (17,1% del totale), si figura come un vero e proprio hub di esperti qualificati che, però, scelgono di lasciare il Mezzogiorno per trovar altrove risposta alle proprie ambizioni. É da queste evidenti criticità che Hirooks People fonda la propria mission: supportare e incentivare investimenti sani in Campania favorendo collaborazioni di business e di carriera. Il progetto, totalmente incentrato sul sociale, si pone l’obiettivo di connettere imprenditori, professionisti e giovani ambiziosi. Inoltre, attraverso iniziative di networking, stimola il confronto e la condivisione di conoscenze, permettendo a realtà aziendali di intercettare le migliori figure professionali del posto e di imbattersi in nuove opportunità di business. «La situazione non è delle migliori. Infatti, è un dato statistico, che, soprattutto le nuove generazioni di professionisti del Sud Italia, si ritrovano troppo spesso a dover ricercare altrove concretezza alle proprie ambizioni. Noi di Hirooks People crediamo fortemente che l’unica risposta concreta al pessimismo attuale sia quella di valorizzare le eccellenze professionali locali e regionali. Perciò abbiamo deciso di favorire momenti di incontro stimolanti e formativi tra coloro che riescono a distinguersi in zona per risultati evidenti, serietà e forte senso di appartenenza. L’idea nasce dalla voglia di unire le forze con persone che condividono il desiderio di valorizzare il posto in cui sono nati, senza se e senza ma». Spiega Daniele Albanese, CEO & Founder Hirooks. Hirooks People si basa sul coinvolgimento attivo e sull’idea che l’unione di figure ambiziose e con grandi aspettative per il proprio territorio possa concretamente contribuire alla nascita e crescita di opportunità per il Sud.

LE FIAMME

I turisti hanno salvato il villaggio dalle fiamme con mezzi di fortuna, mentre il fuoco divorava la pineta. E’ stato un pomeriggio di paura quello vissuto ieri a Marina di Camerota dove un incendio di origine dolosa ha assediato alcuni villaggi del Mingardo e ha distrutto parte della pineta di Sant’Iconio, sito di interesse comunitario, un polmone verde che si affaccia sul mare di Marina di Camerota e di Capo Palinuro. Il rogo è stato appiccato pochi minuti prima delle 14, lungo la Mingardina, nei pressi dei villaggi turistici “L’Odissea” e “Nessuno”. Le fiamme hanno divorato velocemente la macchia per diversi chilometri, superando il costone roccioso e spingendosi fino alla terrazza di Sant’Iconio. Attimi di panico soprattutto nei pressi dei villaggi turistici dove decine di turisti, insieme agli operai delle strutture, hanno contrastato il fuoco con mezzi di fortuna: con pale, qualche secchio, con le manichette antincendio e i teli da mare arrotolati a coprire naso e bocca. Eroi per caso, anzi in vacanza, che hanno evitato che le strutture venissero danneggiate dalle fiamme. «Il loro intervento è stato provvidenziale - racconta Roberto Saggiomo, proprietario del villaggio “Nessuno” - Quando i nostri ospiti hanno visto il fuoco non hanno esitato a dare una mano. Abbiamo formato insieme una catena umana e abbiamo spento le fiamme più vicine al villaggio ». Poi sono arrivati i vigili del fuoco, gli operai antincendio della Comunità Montana, i carabinieri forestali e tre elicotteri. Un incendio doloso, di certo. «Le fiamme sono partite sicuramente dai cespugli lungo la strada - racconta l’avvocato Carmine Caputo del villaggio “Nessuno” - Stavamo all’interno degli uffici quando abbiamo visto il fumo. Siamo corsi in strada ma le fiamme hanno preso subito il sopravvento». «Ma i turisti non si sono persi d’animo – ha aggiunto l’avvocato Nicodemo Saggiomo - si sono uniti ai dipendenti del villaggio e hanno utilizzato qualsiasi cosa per spegnere le fiamme e salvare la struttura e le auto parcheggiate lungo la strada». Anche questa volta i piromani hanno agito in maniera scientifica. Il fuoco è stato appiccato a ridosso del costone roccioso, in una zona impervia e ricca di vegetazione. «Sono dei criminali - tuona il sindaco di Camerota Mario Scarpitta - E’ necessario assicurare alla giustizia i responsabili di questo scempio ed inasprire le pene. I danni sono enormi per l’ecosistema. Qui, dopo il covid, c’era stata un’esplosione di natura con il proliferare di numerose specie animali. Adesso solo alberi scheletriti». Non è stato facile per i soccorritori circoscrivere le fiamme. La Procura di Vallo della Lucania, diretta dal procuratore Antonio Ricci, aprirà quasi sicuramente un’inchiesta. I carabinieri forestali della stazione di San Giovanni a Piro, diretti dal maresciallo Katia Russo, sono già al lavoro per individuare i responsabili. Solo pochi giorni fa sono andati in fumo circa 20 ettari di macchia mediterranea tra i comuni di Centola e Camerota dove le fiamme hanno sfregiato la Valle del Mingardo. (La Città)

CILENTANA AFFIDATA ALL'EX PATRON GRANATA

Anas ha consegnato all'impresa Lombardi Srl presieduta da Antonio Lombardi, con sede in Vallo della Lucania, l'ultimo stralcio dei lavori di nuova pavimentazione sulla strada statale 18/Var Cilentana, in provincia di Salerno. Con l'esecuzione di questo intervento, del valore complessivo di 4 milioni di euro, si completa il rifacimento della pavimentazione lungo tutta l'arteria viaria, passata tra le competenze di Anas a partire dal novembre 2018, secondo quanto disposto da specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nel dettaglio le attività, il cui avvio effettivo, dopo l'accantieramento, e' previsto per la seconda meta' di settembre, includono anche il rifacimento della segnaletica orizzontale sull'asse principale e sugli svincoli ed interesseranno le tratte comprese tra il km 127,600 (svincolo 'Vallo Scalo', territorio comunale di Casalvelino) ed il km 162,000 (fino allo svincolo di 'Roccagloriosa'). Per l'esecuzione delle attività, in fascia oraria diurna, dal lunedì al venerdì, sarà attivo il senso unico alternato ed all'approssimarsi delle aree di cantiere vigerà il divieto di sorpasso ed il limite di velocità di 30 km/h per tutti gli autoveicoli.

A PRAIANO

Pericolo di cedimenti e allarme per i bagnanti, immobile chiuso e accesso temporaneamente interdetto a una nota spiaggia di Praiano. Si tratta della Gavitella, località molto conosciuta tra i visitatori della Costa d’Amalfi, ma finita all’attenzione dell’amministrazione comunale a seguito di anomalie strutturali riscontrate nel fabbricato in questione, che hanno fatto temere per l’incolumità di chi dovesse usufruire dello spazio. All’origine della decisione di dichiarare l’immobile off-limits, e dunque di impedire l’ingresso al frequentatissimo arenile, alcuni episodi avvenuti e segnalati nei giorni scorsi, tra cui distacchi di calcinacci da alcuni cornicioni, che hanno sollevato degli interrogativi in merito alla sicurezza. La struttura è concessa agli operatori balneari della spiaggetta. Su di essa è stato pure eseguito un sopralluogo dei Vigili del fuoco, i quali hanno evidenziato distacchi di calcestruzzo dalla trave di appoggio, il che sarebbe dovuto alla carenza di lavori di manutenzione che avrebbero dovuto interessare il fabbricato per prevenire situazioni di questo tipo. Inevitabile, dunque, l’intervento dell’amministrazione praianese, con il sindaco facente funzione, Anna Maria Caso , che ha emesso un’apposita ordinanza, vietando categoricamente l’utilizzo della struttura, ora delimitata e sigillata con del nastro per impedire l’accesso a chiunque. (La Città)

L'ARRESTO

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Montecorvino Rovella, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato, per violazione della sorveglianza speciale il 40enne del luogo già noto alle forze dell'ordine L'uomo infatti era gravato da una condanna per associazione a delinquere per traffico di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 4 anni. Il comandante della Stazione Carabinieri di Montecorvino Rovella, libero dal servizio, ha sorpreso il 4oenne mentre, si intratteneva in strada , per l'ennesima volta ad altra vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, pure sottoposta alla misure di prevenzione dell’Avviso orale, così violando la prescrizione all'obbligo di non associarsi abitualmente a persone che abbiano riportato condanne o siano sottoposte a misure di prevenzione. I militari della stazione di Montecorvino, giunti in ausilio al comandante, dopo le formalità di rito, hanno sottoposto l'arrestato agli arresti domiciliari. D.V.M. era stato già arrestato per il medesimo reato lo scorso 4 settembre e posto in libertà in pari data dopo la convalida dell’arresto.

CRISI IDRICA

Ok a due mutui per risolvere l’emergenza idrica a Capaccio Capoluogo. L’Ente guidato dal sindaco Franco Alfieri , ha chiesto ed ottenuto due diversi mutui contratti presso la Cassa depositi e prestiti, per chiudere una volta per tutte la questione relativa ai disagi della carenza idrica che si verificano da decenni nella parte alta di Capaccio Paestum. Dopo gli approfondimenti del caso, come era prevedibile, si è appurato che la questione va affrontata, agendo sulle infrastrutture, adeguandole alla nuova domanda di risorsa idrica che viene dai residenti ma anche dai turisti. Essendo aumentato il numero di abitanti come di turisti, non sono più sufficienti i serbatoi presenti in loco e bisogna intervenire per aumentare l’approvvigionamento. E’ stato così contratto un mutuo di 1.350.000 euro per la realizzazione della rete idrica Chiorbo- Cortigliano. Questo è uno degli step da mettere in campo e per il quale già qualche mese fa il sindaco Alfieri ha siglato un accordo con il Consorzio di Bonifica di Paestum. Il Consorzio ha pozzi inutilizzati nel Comune di Campagna, ma mancano le reti di adduzione. L’accordo riguarda, da un lato, l’adduzione da realizzare da Albanella in località Chiorbo, a Capaccio Paestum, capace di portare 50 litri di acqua al secondo; quella da Chiorbo al serbatoio di Castagneto, per 20 litri al secondo. Si dovrà quindi procedere all’installazione di un nuovo serbatoio alla località Castagneto. A tal proposito sarà necessario un ulteriore investimento di 660mila euro: anche in questo caso è stato contratto un mutuo con Cassa depositi e prestiti. Queste le priorità tracciate dall’ex sindaco di Agropoli: si parte dall’adduzione da Chiorbo verso Castagneto, per avere 11 litri al secondo provenienti da Asis, 1,5 litri dalle sorgenti di Trentinara e altri 10 dal Consorzio di Bonifica. A questo verrà accostato un altro intervento, per 5 milioni di euro, che prevede reti di adduzione, rifacimento della rete idrica e ristrutturazione dei serbatoi, che ad oggi sono nove, con una capienza di 50 quintali. L'acquedotto esistente ha serbatoi con una capienza insufficiente a dare risposte nel momento in cui la popolazione stanziale di circa 1.700 persone, arriva a circa 3.500-4.000, in estate. Gli interventi da compiere riguardano il rifacimento non solo di tutto il reticolato idrico, che disperde oltre il 30 per cento di risorsa idrica, ma anche l’aumento della capacità dei serbatoi, quindi creare collegamenti con le nuove fonti di approvvigionamento idrico. Il percorso tracciato è quello giusto, capace di ridare dignità al Capoluogo e ai suoi abitanti che, specie nel periodo estivo, sono costretti a subire erogazioni idriche a singhiozzo. (La Città)

LE FIAMME/2

Continuano gli incendi boschivi di origine dolosa nella Valle del Sele. L'ultimo episodio ha interessato oggi, località Pianelle, ai confini tra i territori dei comuni di Buccino e di San Gregorio Magno. Nel mirino dei piromami, ancora una volta la macchia mediterranea che costeggia la montagna. Paura tra i residenti che hanno allertato i soccorsi. Le fiamme hanno messo in pericolo anche le abitazioni che fortunatamente, non hanno riportato danni. Sul posto, i vigili del fuoco, gli operai della Comunità montana Sele e Tanagro con i mezzi antincendio e i carabinieri della locale stazione di Buccino, insieme ai carabinieri forestali che stanno coordinando le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area.Per domare il rogo, ancora in corso, si è reso necessario anche l'intervento di un aereo canadair. Catastrofico il bilancio: oltre 20 ettari di bosco trasformati in cenere. Incendio anche a Sicignano degli Alburni, in località Cerreta, dove per domare le fiamme si è reso necessario l'intervento delle squadre di protezione civile. Un altro imcendio, di probabile origine dolosa, ha interessato ieri, la Macchia Mediterranea sulla vetta dei monti Marzano a Valva dove circa 4 ettari di bosco, sottoposti a protezione della Riserva Naturale protetta regionale , sono stati distrutti dalle fiamme. Ieri invece, un altro incendio aveva interessato la montagna di Romagnano al Monte, distruggendo 24 ettari di Macchia Mediterranea. (La Città)

CHE RISCHIO

Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Maiori. Uno scooterista è stato colpito da un masso che è caduto da un cassone di un camion. Il 41enne, residente a Minori, è caduto sull'asfalto ed è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasferito al Pronto Soccorso di Castiglione per poi essere trasportato al "Ruggi" di Salerno. Non è in pericolo di vita ma ha riportato un trauma cranico e una contusione polmonare.

 

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