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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

31/08/2020

L'ATTACCO

Si è conclusa l’indagine del Consorzio Unico Campania dopo l’attacco hacker che, dieci giorni fa, ha messo a rischio la privacy di 65mila utenti. Nella notte i pirati informatici, dopo aver violato il sito Unicocampania, avevano pubblicato sull’homepage l’elenco degli account violati; poi la lista era sparita ma era troppo tardi: gli indirizzi e le chiavi d’accesso erano circolate rapidamente in un file di 1.574 pagine che aveva fatto il giro d’ogni app di messaggistica istantanea. Gran parte degli account appartenevano a studenti universitari o a pendolari che avevano beneficiato dei servizi online del Consorzio per richiedere l’abbonamento ma c’erano anche lavoratori che si servono del servizio publbico di trapsorto. C’è chi aveva inserito le caselle di posta professionali, ma anche indirizzi d’impiegati statali col dominio del Comune di Salerno. Una sfilza infinita d’account, gran parte dei quali era corredato da chiavi d’accesso poco originali: nomi e anno di nascita, città di residenza. (La Città)

LE FIAMME

Incendio boschivo in località Costa Cucchiara a Polla. Diversi ettari di vegetazione in fiamme. Sono in corso da alcune ore le operazioni di spegnimento che stanno impegnando le squadre dell'antincendio boschivo, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile. (La Città)

Paura per un vasto incendio che è divampato nel pomeriggio a Salerno. Le fiamme hanno bruciato la vegetazione presente sul monte San Liberatore. Solo l'intervento dei vigili del fuoco ha consentito di spegnere il rogo dopo diverse ore di lavoro.

LA PROTESTA

Emergenza biogas, duecento cittadini protestano in strada a Sarno per i miasmi. Scatta l’ennesimo grido d’allarme: «Basta. Ci stanno togliendo il diritto al respiro». Pronta un manifestazione popolare prima dell’udienza al Tar. Il Comune pronto a incontrare il prefetto di Salerno per avviare un fronte unico sulla vicenda. Sul caso torna ad interessarsi pure la Procura di Nocera Inferiore, che già nel 2012 aprì un’inchiesta sulle centrali per poi essere archiviata dal gip Paolo Valiante cinque anni dopo, nel 2017, dopo numerose perizie tecniche e consulenze scientifiche. (Danilo Ruggiero)

L'EVENTO

La XXVIII edizione della rassegna letteraria “Positano Mare, Sole e Cultura” prosegue con un incontro dedicato a “Le parole dell’anima”. Mercoledì 2 settembre (ore 21 – Terrazza Hotel Marincanto) Massimo Bisotti autore del romanzo A un millimetro dal cuore (Mondadori), che insieme a Enrica Alessi riprenderà le vicende e i personaggi del romanzo che alla sua pubblicazione lo ha trasformato in uno dei casi editoriali dell’anno, La luna blu. A un millimetro di cuore è un’ unità di misura inventata. Significa sfidare le distanze, il tempo e la logica e portarsi sempre dentro anche chi, per qualsiasi ragione, non possiamo avere vicino. Meg e Demian nell’ultima pagina de La luna blu sono rimasti al mercato dei fiori di Londra, a Columbia Road. La loro storia effettiva riparte da lì. In precedenza Meg si era soltanto innamorata di un sogno, innamorata dell’idea di un amore perfetto e utopistico, il personaggio del libro “Blue Moon” ideato dallo scrittore Demian Sinclair, finito in coma per un incidente: George Cabot. Da questo libro riparte la realtà, con le sue disillusioni, con i suoi momenti di noia, con le sue incertezze ma anche con il sogno che posa finalmente le sue ali, scende dalle nuvole e con i piedi per terra si trasforma in un progetto. Ma se Meg si accorgesse, per una serie di casualità, che George Cabot esiste davvero? Cosa cambierebbe nel suo instabile cuore?

NOTTE DEI BARBUTI

Stasera, lunedì 31 agosto 2020, alle ore 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito della Notte dei Barbuti, per la XXXV edizione del “Barbuti Festival”, TeatroCanzone proporrà “La scala d’oro dei funamboli”, con Marco Vecchio (voce) e Pasquale Curcio (chitarra) (ingresso 10 euro www.postoriservato.it). “Tu che tra le ombre sveli e nascondi, specchio d’argento, ora lontana, ora vicina al mio firmamento – spiega Marco Vecchio – sono i versi del mio Pierrot, una canzone che ho scritto, pensato e dedicato alla luna, la scala d’oro dei funamboli da cui il titolo di questo teatro canzone. Uno spettacolo che attraversa il suono e il colore, per me sinonimi, due volti o espressioni di una voce interiore! C’è una contiguità tra il linguaggio della musica e quello delle immagini, quasi un universo parallelo. Tutto nasce dal desiderio profondo di raccontarsi nel canto fluido dell’arte. Ho sempre pensato che la brama di assoluto o il desiderio di volo, siano in fondo l’essenza di ogni artista, le sue ali invisibili”. La scala d’oro dei funamboli è un viaggio visionario tra suono colore, parola poetica, un lavoro di contaminazione, accompagnato dalla chitarra acustica di Pasquale Curcio, per spingersi nello spazio delle utopie ed incontrare l’abisso delle stelle.

IL SALUTO

Don Vincenzo Taiani, parroco di Maiori, lascia il suo mandato di presiedere il culto e si ritira a vita privata. L'annuncio è arrivato ieri sera durante la Celebrazione Eucaristica, come apprendiamo dai canali social della Parrocchia di S. Maria a Mare, quando don Vincenzo ha annunciato alla Comunità che il nostro Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli ha accettato la sua rinuncia, datata 16 luglio 2020, per sopraggiunti limiti di età da Parroco della Collegiata a partire da oggi, 31 agosto 2020. «Un ministero lungo, il suo, durato ben 24 anni», si legge dalle pagine del Blog Vita Cristiana di Maiori«a partire dal gennaio 1996 quando, succedendo a Mons. Nicola Milo, ultimo Prevosto della Collegiata, Mons. Beniamino Depalma gli affidò la guida della Comunità Ecclesiale di Maiori in qualità di Parroco Moderatore, coadiuvato dai co-parroci Don Nicola Mammato, Don Luigi Capozzi e dallo stesso Monsignor Milo». (Positano Notizie)

IL SALVATAGGIO

Onde alte a Maiori, quelle classiche di fine estate per intenderci che qualcuno definisce "il mare dei maioresi". Giovani e meno giovani vengono attratti come da un magnetismo verso un mare di scirocco che li invita a tuffarsi nelle onde alte anche quasi 3 metri. Un mare con cui c'è poco da scherzare, basta una disattenzione per essere scaraventati sulla battigia o, peggio ancora, non riuscire a rientrare a terra per via della corrente. Ed è quello che è successo nella tarda mattinata di oggi dove un uomo sulla cinquantina, dopo essersi tuffato in acqua, non riusciva più a rientrare. Stremato ha iniziato a chiedere aiuto allertando le persone che in quel momento erano sulla spiaggia. La fortuna ha voluto che in quel momento, assieme al bagnino, ci fossero diverse persone del luogo, tra cui un giovane militare dell'Arma dei Carabinieri, fuori servizio. In quattro si sono lanciati in acqua ed hanno riportato a riva l'uomo sano e salvo. Attenzione dunque alle condizioni del mare, una imperfetta forma fisica, uno stato di salute precario, un pranzo domenicale troppo pesante e semplicemente imperizia e scarsa conoscenza del mare, potrebbero mettere a rischio la vostra e l'altrui incolumità. Evitate di prendere rischi inutili. (Maiori News)

DROGA IN ALTURA

I Carabinieri della Compagnia di Amalfi, durante una battuta perlustrativa in alta montagna finalizzata ad individuare possibile appezzamenti di terreno coltivati a cannabis indica, hanno individuato una piantagione avente un’estensione di circa 150 metri quadri composta da oltre 80 piante di marijuana, di altezza variabile tra i 70 cm ed i 2 metri. I militari della Stazione di Tramonti hanno scoperto quest’area dopo aver svolto molteplici servizi appiedati, in zone impervie e difficile raggiungibili, note per prestarsi a questo tipo di attività illecite. L’appezzamento, completamente recintato, era dotato di un vero e proprio impianto di irrigazione artigianale composto da numerosi fusti di plastici e ben 45 metri di tubazioni in gomma che raggiungevano tutte le piantine. Al momento del rinvenimento non è stato trovato nessuno sul posto, motivo per cui le piante sono state immediatamente estirpate e sottoposte a sequestro penale. In corso attività investigativa per risalire al proprietario del terreno ed a chi abbia materialmente coltivato la marijuana. Non è la prima volta che i militari dell’Arma Territoriale scovano piantagioni di cannabis nei meandri più nascosti dei Monti Lattari. Il giro di affari stimato dei proventi ricavabili dall’illecita attività ammonta a oltre 100.000 euro.

RUGGI AL COLLASSO

“Tra emergenza Covid ed emergenza estiva è estremamente difficile lavorare”. A parlare così il dottor Mauro Nese,primario del reparto di ortopedia e traumatologia secondo cui, in queste settimane, sono aumentati in maniera esponenziale gli accessi al nosocomio locale per traumi dovuti ad incidenti stradali. Dottore, complice anche l’emergenza Covid quanto è difficile ora lavorare in ospedale? “In questo momento, tra emergenza Covid ed emergenza estiva le garantisco che da 0 a 10 è difficile 10. Questo per farle capire la difficoltà, tra personale che necessariamente deve andare un po’ in ferie; il numero delle persone traumatizzate io non me lo ricordo. Sono circa 30 anni che lavoro al Ruggi come primario, lo scorso anno pure ho fatto l’emergenza estiva, ma quest’anno il numero dei traumatizzati è esponenziale proprio, ne fai 3 e ne arrivano 5 per farle capire”. Da cosa può dipendere, secondo lei, questo aumento? “Io penso, la frenesia delle persone: sono diventate frenetiche; la parola giusta è la frenesia. Poi, penso anche un’altra cosa: lo stazionamento delle persone, forse si sono allontanate meno. Nel senso, c’è stato, soprattutto dall’hinterland napoletano che è la zona più popolosa, si è riversata più nel salernitano piuttosto che andare in altre località turistiche. Questa può essere un’altra spiegazione. Poi, ci sono i locali: magari non si sono spostati, hanno fatto un turismo di zona e non un turismo extra regionale. L’afflusso è stato importante e questo si riflette, chiaramente, anche sull’incidente stradale”. Si riesce comunque a fronteggiare quest’emergenza o il Ruggi è ancora una volta in affanno? “Io posso dirle che la difficoltà è oggettiva. La carenza maggiore che c’è riguarda il personale perchè comunque sono sempre in carenza di medici nonché di personale infermieristico. Facciamo sempre salti mortali. La carenza maggiore è questa, poi c’è quella strutturale ma, voglio dire, parliamo di un ospedale che è così dal 1954, quindi non è che lo cambi dall’oggi al domani; è un fatto strutturale ma quello che si avverte oggi maggiormente è una difficoltà legata alla poca possibilità di fare turnazione perchè numericamente siamo pochi”. Dottore lei prima ha parlato di una maggiore frenesia, secondo lei è una conseguenza del lockdown? “Credo ci sia come fatto psichico. C’è questa voglia sfrenata di liberarsi di paure, angosce. Chiaramente non faccio lo psicologo ma si avverte, trovi gente ovunque. Capita di andare in giro per Salerno ed è piena di gente, non c’è neanche la possibilità di parcheggiare o di muoversi. Si vede che c’è questa voglia di vivere oltre il consentito. Ma è complicato perchè più gente esce e più gente si fa male, è direttamente proporzionale. (Cronache)

VIETRI A FAENZA

Vietri sul Mare con le sue arti del fuoco sarà ospite speciale della città di Faenza. L’Associazione Italiana Città della Ceramica, il Museo Zauli e il Comune di Faenza hanno deciso di invitare Vietri sul Mare come loro “ospite speciale” nella prima settimana di settembre, che culminerà sabato 5 e domenica 6 settembre con la mostra mercato “Made in Italy”, nata in seguito allo spostamento di “Argillà Italia” all’anno prossimo a causa dell’emergenza sanitaria, e che comunque rappresenterà la più grande e importante manifestazione ceramica italiana del 2020. La ragione di questo privilegio consiste nel particolare apprezzamento – al di là di quello per la tradizione ceramica vietrese- per la novità e l’originalità riconosciute al complesso di azioni svolte per la celebrazione del Ventennale del Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” nell’ultimo biennio. La presenza vietrese a Faenza sarà articolata nei seguenti tempi, luoghi, ed eventi:1-6 settembre, Museo Zauli e Faenza Art Ceramic Center: svolgimento di un workshop sul tema “La ceramica del Mediterraneo tra storia, mito e contemporaneità”, guidato dai maestri ceramisti vietresi Francesco Raimondi e Lucia Carpentieri, vincitrice ex aequo dell’ultima edizione del Premio Nazionale “Viaggio attraverso la Ceramica”. Al workshop parteciperanno anche quattro giovani artieri vietresi. I risultati del workshop saranno illustrati ed esposti al pubblico domenica 6 settembre alle 21. Mercoledì 2 settembre, Museo Zauli, ore 21: conferenza di Andrea Vitali, uno dei massimi studiosi italiani di tarologia, sulla simbologia degli Arcani maggiori dei Tarocchi, in rapporto con quelli “vietresi” realizzati su riggiole in lava smaltata in occasione del Premio Nazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” 2020.Giovedì 3 settembre, Museo Zauli, ore 21: conferenza di Enzo Biffi Gentili. direttore artistico del Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica”, sulla storia ventennale del concorso, delle mostre collegate, e sul tema più generale di una nuova politica culturale per le arti applicate. Venerdì 4, sabato 5, domenica 6 settembre, Sala delle Bandiere, Comune di Faenza: apertura al pubblico delle mostre I Lava You e I Lava You too, con la direzione artistica di Enzo Biffi Gentili e la curatela di Daniela Giorgina Scalese, che raccolgono gli artefatti in lava smaltata creati da Ulrike Weiss, Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” 2019; da dodici maestri vietresi sul tema dei segni dello Zodiaco; da 22 artieri italiani under 40 concorrenti al Premio Nazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” 2020 sul tema degli Arcani maggiori dei Tarocchi. Due vetrine inoltre ospiteranno capi d’opera di Francesco Raimondi e Lucia Carpentieri in faenza vietrese. Un grande pannello infine documenterà l’installazione del Potlatch vietrese. “Si tratta di un onore eccezionale reso dalla capitale italiana e mondiale della ceramica a Vietri sul Mare per le sue iniziative innovative, in un’occasione di grandissima visibilità e affluenza di pubblico, generalista e specialista” dichiara il Sindaco Giovanni De Simone, e “basti solo pensare che l’inaugurazione delle nostre mostre venerdì 4 settembre avverrà con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le Città della Ceramica italiana, riuniti in quel giorno in convegno a Faenza”. “Sarà un evento memorabile”, commenta il Consigliere delegato alla Ceramica Daniele Benincasa, “perché per la prima volta la maggioranza assoluta degli artieri che esporranno opere dedicate a Vietri sul Mare in un contesto così prestigioso è composta da giovani sotto i 40 anni di età, il che fa della nostra città, a giudizio qualificato di altri grandi esperti, un esempio per il futuro della ceramica italiana e di altre arti del fuoco”.

IL RISARCIMENTO TARDIVO

Dieci anni di udienze, perizie e consulenze per definire un caso di negligenza medica di cui fu vittima una paziente sottoposta ad intervento chirurgico in una clinica della cittadina Cilentana. Nella lunga battaglia legale che ha avuto tra i suoi “attori” la donna, assistita dall’avvocato Giangerardo Miranda , che si sottopose nel mese di giugno di 11 anni fa ad un intervento per l’asportazione di un polipo peduncolato, il chirurgo dell’epoca che la operò, sbagliando secondo il giudice Cesare Tabaschi del Tribunale civile di Salerno, perché le perforò il colon, la personalità giuridica della clinica e le compagnie di assicurazioni, terze persone, chiamante in garanzia, dal chirurgo e della clinica. Per comprendere la vicenda personale, ancora prima di quella giuridica, della donna alla quale fu perforato il colon, bisogna partire dalla genesi della vicenda. Ovvero fare un doppio salto all’indietro di oltre due lustri. A quando la donna della Piana del Sele si rivolse alla clinica per un esame di polipectomia endoscopica. L’obiettivo della visita con il chirurgo, che poi la seguì in sala operatoria, era finalizzata all’asportazione di un polipo peduncolato del diametro di circa due centimetri. La donna ci finì poi sotto i ferri. Il polipo le fu asportato, ma pare che i ferri toccarono anche il colon e la paziente si ritrovò con una acuta peritonite stercoracea. Patologia che nel 2013, tre anni dopo, denuncerà la paziente, sostenendo di essere stata vittima di negligenza medica. E chiedendo un giusto indennizzo per l’errore medico di cui sarebbe stata vittima. Per la donna operata, i giorni successivi al passaggio nella sala operatoria, furono un autentico calvario. Quarantottore dopo iniziò a lamentare dolori addominali con febbre e vomito, ma i sintomi furono attribuiti ad una banale influenza. Quattro giorni dopo l’asportazione del polipo dovette ritornare in sala operatoria, stavolta all’ospedale civile di Agropoli, per un intervento di “laporoscopia mediana xifopubica”, per rimediare alla perforazione. Solo dopo un mese fu dimessa, dopo aver patito dolori atroci. Sul fronte strettamente legale, almeno in primo grado, la paziente ha avuto ragione ed il giudice Tabaschi ha accolto la sua domanda risarcitoria. Per il Tribunale civile di Salerno è accertata la responsabilità civile sia della Casa di cura sia del chirurgo che era alle sue dipendenze. E li ha condannati entrambi, in solido, al pagamento in favore della paziente che subì la perforazione del colon al pagamento della somma di 186mila euro, a titolo di danno non patrimoniale, oltre agli interessi legali che nel frattempo, dalla richiesta risarcitoria, sono maturati. Al chirurgo e alla clinica, il giudice ha accollato anche le spese processuali sostenute dalla donna, che sono state liquidate in 13mila euro. La sentenza che condanna il camice bianco e l’azienda per la quale lavorava, è di primo grado, pertanto non è ancora definitiva, avendo le parti “sconfitte” ancora il tempo tecnico per ricorrere al giudizio dei giudici della Corte di Appello di Salerno. (La Città)

LA TRAGEDIA

Accusa un malore mentre è alla guida della propria auto, perde il controllo della vettura e si scontra contro alcuni veicoli parcheggiati. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio in via Brodolini a Battipaglia. Il malcapitato è un 70enne, originario di Pontecagnano Faiano, che all'arrivo dei sanitari del 118 era già deceduto. Sul posto sono intervenuti pure gli agenti della Municipale per i rilievi del caso. (La Città)

L'INCIDENTE

Incidente poco dopo le 20 a Teggiano in località Prato Perillo. Tre i veicoli coinvolti nella carambola: due le auto che si sono scontrate, più una terza che non è riuscita a evitare l'impatto. Il bilancio parla di un ferito trasportato in ospedale.

 

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