

Il cuore di Domenico Cuofano, per tutti don Mimì ha cessato di battere stanotte. Il maestro pasticciere, artigiano doc, classe 1941, come amava dire quando gli si chiedeva l’età, ha lottato col sorriso fino alla fine. Per chi lo ha conosciuto, ed è il caso di dire è cresciuto con lui, nel quartiere Torrione dove dal 1966 ha realizzato la Pasticceria Svizzera, sarà concorde nel dire che era una persona buona, di cuore, generosa, un pasticciere lavoratore che con grande passione partendo dalla Svizzera ha realizzato il suo grande sogno nella città di Salerno. “Non piangete” avrebbe detto, “sorridete alla vita” ed in questo triste giorno avrebbe raccontato una poesia, una di quelle sue fatte di vita con sue rime. Un padre esemplare per Rosaria, Anna, Carlo e Daniela ai quali da sempre ha insegnato loro di essere allegri e di arrivare sereni e preparati a questo triste giorno. Devono a don Mimì quello che sono ora.
"Un pasticciere deve morire di lunedì...ha ripetuto scherzando così per anni don Mimì .... perché diceva: il martedì ti riposi ed il mercoledì si riprende a lavorare!" E proprio come era nel suo stile, di notte, in sordina, quando le luci della pasticceria sono spente ha deciso di prendere la sua valigia per compiere il suo ultimo viaggio che lo ha riportato tra le braccia della sua adorata moglie Rachele che trent’anni fa gli aveva affidato anche il ruolo di mamma per i suoi 4 giovanissimi figli. Conclude così la nota pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale dell'esercizio commerciale a cui don Mimì ha dato i natali.
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