

LA DENUNCIA
Quattro giovani denunciati ad Acciaroli, località balneare di Pollica, per rissa. I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania sono intervenuti, nel weeke-dn appena trascorso, a seguito di una rissa che ha visto protagonisti alcuni giovani bolognesi in vacanza ad Acciaroli, i quali, notata un'avvenente ragazza del luogo che si accompagnava a un giovane agropolese, hanno iniziato a fare apprezzamenti che hanno infastidito il ragazzo. Ne è nata una discussione, culminata in rissa, nel corso della quale alcuni giovani hanno riportato lievi lesioni. I protagonisti della rissa, di cui alcuni minorenni, tutti prontamente individuati, sono stati deferiti in stato di libertà alle competenti Procure della Repubblica. (La Città)
LA RINUNCIA
«Adesso che sono certo che ci sarà una opposizione in Consiglio comunale posso ritirare la mia candidatura alla carica di sindaco». È questa, in sintesi, la motivazione alla base della decisione di Giovanni Abruzzese di ritirare la sua candidatura con la lista “Sassano PartecipAttiva” dalla competizione elettorale nel centro del Valo di Diano dopo aver appurato che a contendersi la fascia tricolore ci saranno almeno due candidati: il vicesindaco uscente Antonio D’Amato e l’ex sindaco Domenico Rubino. (La Città)
FUOCO E FIAMME
Fuoco ai terreni agricoli del sindaco e a quelli del suo vice. E il rogo, con ogni probabilità, è doloso. «Chi sa parli, perché l’omertà non giova a nessuno». Non usa mezzi termini, il sindaco di Santomenna, Gerardo Venutolo: i suoi terreni e quelli della famiglia del suo vice, Michele Di Geronimo, sono stati distrutti dalle fiamme innescate da due roghi di probabile origine dolosa. È accaduto nelle campagne di Santomenna, nell’Alta Valle del Sele, in località Gruvo e Noce del Bosco: i fondi del sindaco sono ai confini col comune di Castelnuovo di Conza; quelli del suo vice sono a due passi da Pescopagano. Il primo episodio, nel giro di pochi giorni, ha colpito il sindaco. Gli incendiari si sono introdotti in un terreno sito in una zona impervia, in aperta campagna, gestito dal figlio del primo cittadino, in località Gruvo, appiccando le fiamme. In pochi minuti il vasto rogo ha interessato la vegetazione, distruggendo circa 3 ettari di terreno seminativi. Sul posto, un gruppo di operai idraulico forestali sammennesi dell’antincendio della Comunità Montana e lo stesso primo cittadino, che hanno domato le fiamme, evitando il peggio. E sono intervenuti pure i carabinieri della stazione di Laviano. Sulla matrice del rogo, però, il primo cittadino non ha dubbi. «Incendio doloso», chiosa Venutolo. (La Città)
L'INCIDENTE
Provoca incidente e scappa via. E' accaduto ad Agropoli dove un uomo, in vacanza nella cittadina cilentana, è stato bloccato nei pressi di Piazza della Repubblica dagli agenti della Municipale. Acquisite le informazioni su numerosi precedenti penali del conducente, gli agenti hanno perquisito l’uomo e la sua auto. All’interno dell’abitacolo hanno scoperto hashish per uso personale che è stata sottoposta a sequestro amministrativo mentre è scattata la segnalazione per la persona seduta al lato passeggero che la deteneva. Sanzione di 500 euro, invece, per il conducente.
L'OPERAZIONE
Operazione della polizia penitenziaria a Salerno, dove un avvocato durante i colloqui ha cercato di consegnare al suo cliente detenuto dieci telefonini (otto smartphone più due micro cellulari) e diversi grammi di droga. Lo rende noto l'Unione sindacati di polizia penitenziaria (Uspp). L'avvocato è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
L'ARRESTO
Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato una persona ritenuta responsabile del reato di atti persecutori. In particolare gli agenti nel corso della normale attività di controllo del territorio, nel pomeriggio di domenica in seguito ad una chiamata al 112 sono intervenuti in via Dalmazia dove era stata segnalata una aggressione. La richiesta d’intervento era stata fatta da una donna vittima di atti persecutori da parte di un conoscente che, negli ultimi giorni, aveva spinto la signora a presentare denuncia per quanto subito negli ultimi mesi. Gli agenti della Sezione Volanti, immediatamente intervenuti, hanno individuato sia la vittima, che era in compagnia di un uomo che presentava evidenti segni per l’aggressione subita, sia l’autore di tale violenza, che veniva bloccato mentre cercava di allontanarsi. La donna ha raccontato ai poliziotti quanto subìto: poco prima, mentre si trovava con il suo amico aveva notato la presenza del suo persecutore che le proferiva frasi intimidatorie per poi avvicinarsi minacciosamente. Alla vista di ciò, il compagno, per preservare l’incolumità della donna, si è frapposto tra i due ed è stato aggredito violentemente con calci e pugni. L’aggressore è fermato e condotto presso gli Uffici della Sezione Volanti dove, dopo essere stato identificato per D.A.S. di 53 anni con precedenti specifici, è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di atti persecutori. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Fuorni in attesa della convalida dell’arresto.
COLLASSO SOCIALE
Il quartiere Largo Barbuti rinomato per la sua storicità, negli anni è diventato punto di riferimento per molti giovani. Compreso tra via delle Botteghelle, via Canali, via Roma e via Tasso anticamente fu il fulcro delle attività commerciali. Nella stagione estiva accoglie il “Barbuti Festival” cambiando volto e offrendosi come spazio per gli artisti da tutta Italia. D’altra parte la segretezza logistica rende questa piccola area di rione tanto elitaria quanto rifugio per i ragazzini che vogliono divertirsi. Nella notte del 24 agosto, sono state registrate delle lamentele per schiamazzi in tarda serata. La coppia di residenti, affacciandosi con educazione hanno tentato di riportare l’ordine ma i giovani irriverenti hanno continuato con dispetto a prendersi gioco dei due condomini. A quel punto sono arrivate minacce da parte della coppia e l’uomo ha mostrato delle uova sul punto di essere lanciate. Il racconto può sembrare una marachella infantile ma nasconde altro sotto la superficie. La verità tenuta nascosta alle forze dell’Ordine è che Largo Barbuti si è trasformato in un salotto per consumatori di cannabis i quali depositano resti di cicche ovunque, altre volte è un crocevia di giovani che lasciano cocci di bevande alcoliche. Se si vuole trascorrere la serata in libertà allora lo si deve fare nel rispetto igienico e guardano anche il comfort di chi abita la zona. Gli abitanti del Largo informano la Polizia continuamente perché la piazza non è più il luogo sicuro di una volta. I rumori notturni provengono da ragazzini di età compresa tra 11 ai 18 anni i quali non potrebbero neppure fare uso di sostanze stupefacenti e di alcolici. La dispersione giovanile, gli atteggiamenti impropri sono una piaga che nel salernitano corrode ogni giorno di più e che se combinata a modelli sociali di branco può condurre anche alla delinquenza. La domanda che molti condomini si pongono è: come convincere la Polizia ad intervenire di più? Altri disillusi invece, si chiedono semplicemente se le Unità di polizia esistano ancora. Le giornate di riapertura delle attività sono sempre più dure date nuove restrizioni Covid-19, ma per la giovane coppia anche le ore piccole sono momento di frustrazione. Salerno è in pieno collasso sociale. (Cronache)
ESTATE CLASSICA
La rassegna che rientra nel cartellone degli eventi “Made in Vietri”, promosso dall’assessorato al turismo, spettacolo e cultura, retto da Antonello Capozzolo, inizierà domani (mercoledì 26 agosto) alle ore 21 in Villa Comunale. Primo appuntamento con “La Musica InVita” con la voce e chitarra di Nello Padula e il piano di Giuseppe Di Cristo; segue l’esibizione de le “Rose Ensamble” con la voce di Antonella Ronca, il flauto di Serena Santoriello, i violini di Giovanna Serretiello e Antonio Pinto, il clarinetto di Maria Ronca, il clarinetto basso di Marta Imparato e il piano di Elvira Borriello e Iolanda Fiorillo. Giovedì, invece, sempre a partire dalle 21,00, in scena “Big Eye” in collaborazione con l’associazione “Progetto Sonora”. Musiche di Tiersen, Piazzolla, Lagrene, Bacalov, Nazaret, Galliano e Girotto suonate dal sassofono di Domenico Luciano e la fisarmonica di Armando Rizzo. Si chiude venerdì 28 agosto con “Caro Elisir, sei mio!”. In scena Roberta D’Alessio (soprano), Francesco Cuccia (tenore), Antonio Cappetta (baritono) e Ernesto Pulignano (piano). Voce recitante, Guido Mastroianni. La rassegna è promossa dall’associazione “Estate Classica” sotto la direzione artistica della professoressa Nella Pinto.
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