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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

24/08/2020

IL MINISTRO

Contro il dissesto idrogeologico i fondi ci sono e il Ministero dell’Ambiente è pronto a fare tutto quanto è nelle sue competenze per farli arrivare in fretta, ma al momento la mancata comunicazione dei dati da parte della Regione Campania impedisce l’erogazione di finanziamenti già assegnati, frenando un piano che consentirebbe di avviare in Costa d’Amalfi lavori per quasi 15 milioni di euro. A evidenziare la criticità è la deputata Anna Bilotti, rendendo nota la risposta del ministro Sergio Costa a un’interrogazione in cui la parlamentare del Movimento 5 Stelle chiedeva conto delle risorse destinate alla Campania nell’ambito del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico. «La risposta del ministro conferma quanto avevo rilevato all’indomani delle frane dello scorso dicembre – commenta la deputata – Dagli atti risulta che per la progettazione della messa in sicurezza idrogeologica del territorio di Amalfi è stata erogata nell’agosto del 2018 la prima quota di finanziamento (pari al 26% del totale) ma da allora la Regione non ha ancora inserito nel sistema di monitoraggio i dati necessari per sbloccare la seconda tranche, cioè un ulteriore 47%». I ritardi coinvolgono tutta la progettazione per la quale la Regione ha chiesto di attingere al fondo contro il dissesto idrogeologico. Dalla risposta all’interrogazione parlamentare emerge che il Ministero ha finanziato per la Campania 54 progetti, per una spesa complessiva di oltre 12 milioni di euro, ma che per tutti non è stato possibile andare oltre l’erogazione del 26% della somma. «La Regione non ha ancora provveduto a perfezionare l’accreditamento nei sistemi deputati all’inserimento dei dati di monitoraggio e quindi non può certificare la spesa sostenuta ai fini dell’erogazione della seconda quota – spiega Bilotti –  In ogni caso, dalla Campania non risulta presentata alcuna richiesta di erogazione della seconda quota». Per il consigliere regionale Michele Cammarano (M5S) la responsabilità è tutta in capo a Vincenzo De Luca: «Dal suo primo giorno da presidente della Regione, De Luca è anche commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico. È a lui che compete anche la gestione dei fondi previsti dal Ministero, e questi sono i risultati». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Vincenzo Viglione, anche lui del gruppo 5Stelle: «Queste procedure vanno velocizzate, per porre rimedio a situazioni di rischio che non possono più attendere l’evolversi di giochi di carattere elettorale, che da sempre compromettono l’avanzamento di interventi fondamentali per la messa in sicurezza dei nostri territori».

“Chiedono “giustizia e verità” i Comitati cittadini che da anni lottano contro le Fonderie Pisano. La nostra battaglia a tutela della salute pubblica non si arresta, anzi, continua più forte di prima, attraverso azioni ed atti concreti, come quello del Ministro Sergio Costa, costituitosi, insieme al Ministero che rappresenta, parte civile nell’impugnazione della nuova AIA concessa ai Pisano dalla Regione Campania, che si discuterà innanzi al TAR di Salerno il prossimo 8 settembre.  Il ministro Costa lo ha ribadito con forza lo scorso sabato 22 agosto ad Ascea, durante il dibattito pubblico al fianco dei candidati del M5S alla Regione Campania. Occasione in cui si è confrontato anche con il Comitato Salute e Vita, mantenendo fede agli impegni assunti con i cittadini della Valle dell’Irno contro l’inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano” – dichiara Cammarano. “Ancora una volta a difesa dell’ambiente dopo il colpo di mano assurdo, a cui i cittadini hanno dovuto assistere inermi, quando, in pieno lockdown, lo scorso 20 aprile, con un blitz in piena emergenza sanitaria, la Regione Campania ha rinnovato per 12 anni l’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano. Un vero e proprio colpo di mano in un periodo in cui l’attenzione era rivolta alla gravissima condizione sanitaria in cui versava l’intero Paese – insiste il consigliere Cammarano – Un atto inaccettabile, sulla pelle dei cittadini, realizzato nel buio delle stanze, pensando di passare inosservati a causa della gravissima emergenza che distoglieva lo sguardo della pubblica opinione. Il nostro ruolo, però, di sentinelle vigili al fianco del comitato, ha permesso di intraprendere il procedimento amministrativo a tutela dei cittadini avvelenati da anni di fumi inquinanti”.

VICEPREFETTO

Si è insediata questa mattina, presso la Prefettura di Salerno, il nuovo Viceprefetto Vicario Silvana D’Agostino. Nata a Napoli, laureata in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è entrata nell’amministrazione civile dell’Interno nel 1990, prestando servizio presso le Prefetture di Benevento, Lecce, Campobasso ed Avellino per poi essere nominata Viceprefetto Vicario della Prefettura di Teramo nel 2014 e di Avellino nel 2017.

LA MOBILITAZIONE

Continua mobilitazione contro Aris e Aiop, avanti fino a sciopero nazionale – dichiarano i Segretari Generali della Cisl Fp e Uil Fpl di Salerno Pietro Antonacchio e Donato Salvato Oggi siamo stati in piazza sotto la Prefettura di Salerno così come indicato dalle Segreterie Nazionali per presidiare in tutti i territori sotto alle prefetture e a seguire, lunedì 31 agosto, con presidi e assemblee in tutte le strutture Aiop e Aris. Continua la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata, promossa, per il rinnovo del contratto della Sanità Privata. Una protesta, che punta anche allo sciopero, legata alla mancata ratifica da parte delle associazioni Aiop e Aris della preintesa per il rinnovo del contratto, atteso da 14 anni, raggiunta lo scorso 10 giugno. Una scelta, quella delle due associazioni, contro la quale i sindacati sono scesi in piazza a Roma lo scorso 5 agosto in piazza Montecitorio e che sta registrando momenti di protesta in tutti i territori. La decisione di non ratificare la preintesa da parte di Aris e Aiop, affermano i Segretari di Cisl Fp e Uil Fpl di Salerno, “è una vera e propria vergogna, inflitta sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Un comportamento inqualificabile ed irresponsabile. Intensificheremo la lotta passando per il 31 e fino allo sciopero nazionale”. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dalla dottoressa Florinda Bevilacqua, Vice Capo Gabinetto della Prefettura di Salerno, alla quale i segretari di categoria hanno esplicitato le problematiche relative alla vertenza in atto sottolineando l’irritualità della condizione atteso che la preintesa era stata già sottoscritta e che il 31 luglio ha visto la marcia indietro delle parti datoriali, atteggiamento inspiegabile atteso che il 50% del costo contrattuale è a carico delle Regioni e che nella sostanza la sottoscrizione di un contratto che fa riferimento alla scadenza nel 2018 tendeva ad equiparare i lavoratori privati ai pubblici a testimonianza del loro operato, della dedizione al lavoro e della loro estrema professionalità. “Prepariamoci per lo sciopero generale di tutto il comparto – concludono Pietro Antonacchio e Donato Salvato. “Oggi siamo in piazza per protestare contro la scelta scellerata e vergognosa di Aris e Aiop di non firmare la pre-intesa per il rinnovo del contratto di lavoro della sanità privata accreditata, che i lavoratori e le lavoratrici attendono da 14 anni. I diritti dei lavoratori non vanno in vacanza”. Così il segretario generale Fp Cgil Salerno, Antonio Capezzuto, che ha partecipato insieme alle lavoratrici ed i lavoratori del comparto della sanità privata al presidio regionale promosso da Cgil, Cisl e Uil Campania a Napoli nell’ambito della mobilitazione nazionale indetta dal comparto della sanità privata per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro.

L'OSPITE

Torna a Casal Velino la rassegna “Incontri d’Autore 2020. Vacanze e Letture”. Giovedì 27 agosto, alle ore 21.30, presso il Teatro del Porto (Casal Velino) Enrica Bonaccorti con il suo romanzo “Il con-dominio” (Baldini+Castoldi). Saluti del Sindaco di Casal Velino, Silvia Pisapia. Interviene Bartolomeo Lanzara, Presidente Codacons Cilento. Nessun impegno, nessun lavoro: Francesco Maria Von Altemberger detto Cico vive di rendita in un minuscolo loft sul terrazzo di un’anonima palazzina, e lo divide con Ada, la sua tartaruga. Dall’alto osserva i suoi dodici condomini come un entomologo una colonia d’insetti sotto vetro: nessuna empatia. Cico non vuole contaminazioni, la sua vera aspirazione è soltanto essere lasciato in pace, per questo ha abban-donato il Palazzo di famiglia per trasferirsi qui dove nessuno lo conosce. Ma in questo condominio la sua formalità crea equivoci: perché lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai nessuna opinione…e i suoi vicini scambiano la sua educazione per di-sponibilità, persino per amicizia. Suo malgrado, Cico si trova impantanato nelle vite degli altri: fra sospette relazioni extraconiugali e infil-trazioni dai soffitti, diamanti spariti e cani invadenti, questa commedia ironica e irresistibile diverte e conquista il lettore fino all’inatteso, «esplosivo» finale, che sembra uscito da un film di Almodóvar. Enrica Bonaccorti (Savona, 18 novembre 1949), gran signora della tv italiana e conduttrice radiofonica di enorme successo, ha sempre frequentato la scrittura: paroliera di canzoni indimenticabili – La lonta-nanza, Amara terra mia –, giornalista su varie testate come «Sette», «Corriere della Sera», ha curato la rubrica d’opinione «Il Francobollo» finché non è approdata alla narrativa con La pecora rossa e L’uomo immobile, inserito dal Ministero della Salute fra i testi che hanno «più correttamente divulgato una sindrome clinica». Le sono stati assegnati la Maschera d’argento per la radio, tre Telegatti per la televisione e, per la sua attività giornalistica, il Flaiano, il Penne pulite e il Guidarello.

IL CAPODANNO BIZANTINO

Amalfi è pronta a rievocare la sua storia. Con uno straordinario salto in quel glorioso passato durante il quale, da regina dei mari ricca e intrepida, seppe tessere rapporti commerciali con l’Oriente, aprire fondachi e commercializzare spezie e broccati. Solcando quel mare che per gli amalfitani ha sempre unito e mai diviso. Comincia il conto alla rovescia per il Capodanno Bizantino evento ormai consolidato che trae spunto dall’eminenza politica delle civitates per offrire un carnet di appuntamenti che faranno da cornice alla proclamazione del nuovo Magister di Civiltà Amalfitana. E proprio il Mare sarà il tema che contaminerà questa edizione della manifestazione come sempre realizzata tra Amalfi e Atrani. Come spiega l’assessore a cultura, beni culturali, eventi e tradizioni Enza Cobalto: “ La ventesima edizione del Capodanno Bizantino si farà, è al mare che ci ispiriamo, come città che di mare è sempre vissuta e che del mare ha fatto la storia. Non possiamo però chiudere gli occhi e far finta che non sia successo niente. Ancoriamo l’evento a questo particolare momento storico e ne proponiamo una versione riformulata ”. L’appuntamento con l’apertura del Capodanno Bizantino è per il 31 agosto e il 1° settembre, quando Amalfi e Atrani rievocano l’inizio dell’anno fiscale e giuridico nell’epoca dell’Impero d’Oriente. Il programma si basa sui capisaldi storici dell’evento come l’intervista al Magister di Civiltà Amalfitana, la cerimonia di investitura secondo l’antico e suggestivo rito di incoronazione dei Duchi di Amalfi, alla presenza dell’Arcivescovo, sulla scalinata della Cappella San Salvatore de’ Birecto di Atrani, e la presentazione del Magister alla popolazione con il suo saluto sulle scale del Duomo di Sant’Andrea Apostolo ad Amalfi. Non ci sarà l’imponente Corteo Storico che da Amalfi si dirige verso Atrani, come richiesto dalle misure in vigore che prevedono solo eventi in forma statica, i figuranti saranno già disposti nei luoghi dell’investitura e della presentazione. Nei prossimi giorni il programma saranno svelati il programma integrale, inclusi gli eventi musicali, ed il nome del Magister. Il Capodanno Bizantino è organizzato dal Comune di Amalfi in collaborazione con il Comune di Atrani e il Centro di Cultura e Storia Amalfitana. L’evento si divide tra tradizione, approfondimento culturale e intrattenimento lungo un tema predefinito scelto proprio intorno al nome del Magister, mentre il titolo viene assegnato a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco dell’antica civiltà medievale e che sarà svelato solo a ridosso dell’evento assieme ai nomi degli artisti che con i loro concerti accompagneranno la rievocazione.

IL CASO

“Dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni un affidamento diretto di 30.000 euro alla società di Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Notizia, per girare uno spot video del Cilento”. Insomma uno spot per far conoscere il Cilento ai cilentani. A indignarsi è Roberto Esposito, Esperto di innovazione e comunicazione, Esposito è stato nominato nel 2013 Digital Democracy Leader dal Parlamento Europeo e Microsoft, il quale ha pubblicato una denuncia su Facebook che in pochissimi giorni è divenuta virale ottenendo migliaia di visualizzazioni. “Nulla da ridire su Brumotti, – si legge nella denuncia di Esposito – che farà sicuramente bene il suo mestiere, o sull’importo dell’incarico, equo per una campagna di promozione territoriale e cofinanziato dal ministero dell’Ambiente. Ero però curioso di capire cos’altro include questa campagna, ma sul sito dell’ente non c’è traccia del capitolato o delle attività previste. Ne ho parlato quindi su Instagram (@RobertoEsposito85) ma non ho potuto taggare il Parco del Cilento perchè, secondo il suo sito ufficiale, non ha un account Instagram (l’icona rimanda all’hashtag cilentoediano) né un canale YouTube (l’icona rimanda all’homepage di Instagram!?). Mi hanno poi segnalato un profilo con appena 2.212 followers di nome “Cilento, Diano e Alburni”, che si dichiara “Account Ufficiale Pncvda” ma che sul sito non compare da nessuna parte: la gestione di questo profilo, così come quella della pagina Facebook, è a dir poco imbarazzante, e infatti la comunicazione social risulta affidata per 15.000 euro non ad una Social Media Agency ma ad una società di produzioni audiovisive multimediali e “altre attività di riprese fotografiche”. Per il resto, basta una veloce analisi per notare che non esiste una strategia di posizionamento digitale, content marketing, community building, digital PR, audience engagement o brand reputation. Attività di comunicazione digitale che oggi sono fondamentali per qualsiasi brand, anche per un semplice ristorante, figuriamoci per un Parco Nazionale Patrimonio Mondiale dell’Unesco. C’è soltanto questo vecchio sito web, inutilizzabile e pieno di errori tecnici, di contenuto, di traduzione, di indicizzazione, di sicurezza, e su cui comunque la campagna di comunicazione e lo spot video non compaiono da nessuna parte. Tutto quello che si poteva fare male è stato fatto peggio: Google gli attribuisce un punteggio di qualità di 7/100 e lo segnala come potenzialmente pericoloso, perché il suo certificato di sicurezza non è valido e risulta addirittura intestato al sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre (è stato rubato?!). In compenso, però, lo spot per promuovere il Cilento sarà trasmesso… sulle TV lo cali del Cilento! In pratica, noi cilentani (mica i turisti che dovrebbero venirci in vacanza?) potremo farci raccontare in TV (con quali costi aggiuntivi?) dalla società Eye di Brumotti V. & C. snc in provincia di Savona (mica un’agenzia del territorio?), che inoltre ha avuto l’esclusiva per scegliere in autonomia i luoghi del video (mica il Parco, in qualità di committente e conoscitore del territorio, poteva indicargli i luoghi da valorizzare?), quanto sono belli e perché dovremmo visitare i monti, le spiagge e i paesini in cui siamo nati e cresciuti. Verrebbe da pensare che tutto questo sia il risultato della totale mancanza di visione e strategia unita ad una profonda incompetenza tecnica, comunicativa e manageriale, per cui forse non sono i fondi per lo sviluppo del territorio a mancare ma siamo noi a non saperli usare e a doverli restituire. Sono però convinto (e mi auguro) di essere io ad aver frainteso e non aver trovato le informazioni in Rete. Nel frattempo, ringraziamo il Parco per questa importante lezione di geografia e di vita. Perché io già me lo immagino Brunotti, con l’accento milanese, che va sul Cervati a spiegare il Cilento ai cilentani. L’unica risposta sarebbe “Uagliò, io prima te ‘mbaro e pò t’accatto!”, ma tanto lui non capirebbe”... (Cronache)

LE FIAMME

Paura a Cava de’ Tirreni dove nella giornata di ieri, 23 agosto, è scoppiato un vasto incendio in località Breccelle della frazione Sant’Anna. Il rogo è stato domato dopo sei ore. È doloso. I piromani non hanno lasciato traccia e dunque sarà difficile risalire all’identità dei responsabili. L’incendio ha minacciato un gruppo di case ai piedi della collina. (Il Mattino)

IL SALVATAGGIO

Avevano organizzato la domenica in barca in Costiera Amalfitana ma dal piacere si è passati in poco tempo alla paura. Momenti di apprensione questa mattina nel mare a largo di Capo d'Orso per una comitiva di cinque persone della provincia di Avellino partita da Salerno. Durante la traversata il natante ha cominciato a imbarcare acqua. Un imprevisto - con tutta probabilità una lesione alla carena - con lo scafo che ha cominciato lentamente ad affondare. Provvidenziale l'intervento degli uomini della Sezione nautica della Polizia di Stato di Salerno, in servizio di pattugliamento della costa a bordo delle loro moto d'acqua. L'imbarcazione è stata trainata in tempo verso la spiaggerà del Cavallo morto, evitando così l'affondamento. Salvi e in buone condizioni i cinque diportisti. Si attende l'arrivo di un mezzo da rimorchio da Salerno. (Il Vescovado)

IL DIVIETO

Dopo gli ultimi prelievi Arpac del 18 agosto, lo specchio d'acqua antistante la spiaggia di Minori è risultato essere "zona rossa", con un livello di enterococchi intestinali e di escherichia coli più alto del limite consentito dalla norma. Una situazione che determina un rischio per i bagnanti, recepito dal sindaco Andrea Reale con un'ordinanza di divieto di balneazione temporaneo "nel tratto di mare relativo allo specchio acqueo prospiciente il Comune di Minori, lungo mt. 941, longitudine: inizio 14,62515- fine 14,63331 e latitudine: inizio 40,64786- fine 40,64778". L'ordinanza in questione, la numero 59 del 20 agosto, emanata a "salvaguardia della salute pubblica" è stata affissa all'ingresso della spiaggia, ma in tanti lamentano la mancanza di un'adeguata pubblicizzazione del divieto. Non è comune - infatti - che i cittadini, prima di scendere al mare vadano a consultare la mappa interattiva messa a disposizione dell'Arpac. Sulla spiaggia è possibile scendere, ma non si può entrare in acqua. E a molti non va giù il fatto di non poterlo sapere prima di prenotare e pagare il posto in spiaggia. Anzi, stando ad alcune foto scattate stamani, ci sarebbe anche chi - nella totale mancanza di controllo - sta facendo comunque il bagno. Si attendono i prossimi prelievi Arpac per scoprire se la qualità dell'acqua sarà migliorata per poter revocare il divieto. (Positano Notizie)

 

IL LUTTO

Dolore a Mercato San Severino per la scomparsa del ragioniere capo del Comune irnino Gerardo Alfano, per 30 anni alla guida del settore contabile.

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