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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

20/08/2020

PARLA VALERIA

“La tanto millantata strategia di De Luca per farsi trovare pronti a una nuova ondata di contagi è già saltata appena la curva ha cominciato a risalire. E non basteranno più neppure le ordinanze sceriffesche e le patetiche gag a coprire le nefandezze di una gestione pessima. Questo perché non c’è mai stata alcuna strategia e l’unico salvacondotto da esibire erano i tre ospedali prefabbricati, due dei quali non apriranno mai, mentre il terzo non ha personale neppure per la dozzina di posti letto operativi. A vuoto sono andati per mesi i miei appelli ad assumere subito personale scorrendo le graduatorie disponibili e ad investire le decine di milioni che il Governo ha dato alla Campania nel potenziamento degli ospedali esistenti, nell’incremento dei posti letto di terapia intensiva, nella creazione di una rete territoriale che Caldoro e De Luca in dieci anni hanno letteralmente cancellato. Si è preferito investire invece nella campagna social del governatore costata decine di migliaia di euro di soldi dei contribuenti. E oggi i campani rischiano di pagare a caro prezzo e sulla propria pelle l’operazione mediatica e squisitamente elettorale della sfilata di camion coi moduli prefabbricati fatti arrivare nottetempo tra gli applausi”. E’ quanto dichiara la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino.

PARLA SEVERINO

“La crisi delle aule in Campania dimostra che il governo De Luca non c’è. Ci sono proclami, propaganda, una assurda campagna contro i campani come se la colpa fosse loro e non di chi li ha governati in questi anni”, con queste parole Severino Nappi, Lega Campania, commenta l’assenza di seimila aule sul territorio campano denunciata dell’Associazione nazionale dei presidi. “I problemi dell’edilizia scolastica campana non nascono con il coronavirus” commenta Nappi “ma sono il risultato della gestione De Luca. Ci sono assessori che invece di fare il proprio lavoro pensano ai voti. Ma quando si ha responsabilità di governo si pensa ai cittadini”. “A inizio mese” ricorda Nappi “il Miur ha concesso alla Campania 3,6 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Briciole. Come si possono sistemare le oltre 1000 scuole e trovare anche 6000 aule?” “A questo si aggiunge” conclude “il problema sicurezza, il governo continua con lo scarico delle responsabilità: dopo ristoratori, imprenditori, discoteche anche sui presidi con responsabilità penali e costretti a misurare le temperature in entrata di mille alunni? Quando fanno lezione se devono anche preoccuparsi di questo? La sinistra in Campania e non solo, sta portando il sistema scolastico all’estinzione”.

CONCERTO PER AMALFI

Concerto per Amalfi in piazza Duomo il 20 agosto, “Cunti Amalfitani – Storie e racconti tra terra e mare” al centro storico il 21,22 e 23 agosto. L’amalfitanità è il tratto caratterizzante degli eventi in programma nell’Antica Repubblica Marinara nei prossimi giorni. L’assessore agli eventi, cultura, beni culturali e tradizioni Enza Cobalto dichiara: ” Amalfi, come stiamo mostrando con una serie di video emozionali, è un battito lungo più di mille anni, e li ripercorriamo stavolta con i racconti di vera vita vissuta che diventano prosa e musica. Accanto ad essi il concerto con una delle band più amate che farà il suo emozionante omaggio alla città nella sua piazza simbolo. Mesi fa dicevamo “Torneremo a splendere”, anche con gli eventi, che si legano a tutte le iniziative di promozione del territorio che stiamo portando avanti, interveniamo a sostegno della città per raccontarne la bellezza e illuminarla della luce che merita”. Il suggestivo salotto amalfitano ospita dunque il 20 agosto alle 21.30 il “Concerto per Amalfi” dei Love Men. Formazione storica della Costiera Amalfitana che gode di un ampio consenso di pubblico, i Love Men porteranno in scena all’ombra della cattedrale di Sant’Andrea Apostolo uno spettacolo musicale dedicato alla città capofila della Costiera e ai musicisti amalfitani di varie epoche, che oggi non ci sono più. La scalea monumentale del Duomo farà da anfiteatro naturale e gli eventi vedranno il pubblico accomodarsi sulle scale. Una soluzione suggestiva che garantirà il rispetto delle misure di distanziamento sociale ed il contingentamento delle persone. La partecipazione agli eventi promossi dal Comune di Amalfi per l’agosto 2020 è gratuita, ma soggetta a regolamentazione. Per il concerto del 20 è obbligatoria la prenotazione nominativa online al sito http://www.go2.it o presso l’Info Point del Comune di Amalfi gestito dalla pro loco Amalfi Funduq in prossimità del molo Domenico Cassone. L’ingresso sulle scale del Duomo sarà possibile fino ad un quarto d’ora prima dell’inizio dell’evento, sarà obbligatorio indossare la mascherina. Si ricorda che ad Amalfi fino al 24 agosto 2020 è obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto per ordinanza sindacale. Tornano per il 2020 anche gli spettacoli itineranti immersivi, che narrano in parole e musica le storia di Amalfi, ambientandola nelle strade dove è accaduta. Il 21, 22 e 23 agosto il largo Duchi Piccolomini diventa teatro dei “Cunti Amalfitani – Storie e racconti tra terra e mare”. Spettacolo musicale e teatrale itinerante, con partenza da Piazza Duomo, che racconta storie della città forgiata dall’opera millenaria tra mare e terra dei marinai contadini. Di Antonio Melissa e Ario Avecone. Una produzione Sipario di Luce e WorkinMusical. Con Jacopo Siccardi, Enzo Oddo, Nuccia Paolillo, Antonio Melissa, Antonio Speranza, Diletta Acanfora e Myriam Somma. Accompagnati da Gianni Del Sorbo alla chitarra, Pietro Giordano al violino, Andrea Laudano all’organetto e Sergio Esposito alle percussioni. Anche per queste tre serate la partecipazione è gratuita ed è obbligatoria la prenotazione per garantire il distanziamento sociale e il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria. Le prenotazioni vanno fatte al numero 333.497.78.19 esclusivamente dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00.

L'INCIDENTE

A breve distanza dal grave incidente all’altezza del McDonald dove la giovane Giulia Muscariello ha perso la gamba, ancora un altro grave incidente – circa un’ora fa – a Cava de’ Tirreni all’angolo tra viale Marconi e Via Castaldi. All’altezza della scuola elementare Don Bosco. Se non fosse stata estate e la scuola fosse stata aperta, gli esiti seppur drammatici del sinistro sarebbero potuti risultare ben più gravi. Un’auto dopo l’urto con un altro veicolo ha perso il controllo ed è finita dall’altra parte del senso di marcia invadendo il marciapiede dove in quel momento si trovavano una donna con la figlia. La donna è stata colpita in pieno ad una gamba e trasportata immediatamente in ospedale, al Ruggi d’Aragona di Salerno. Visibile la chiazza di sangue rimasta sull’asfalto. Illesa la figlia che era con lei. Da tempo i cittadini residenti in zona insieme ai genitori dei piccoli alunni chiedono l’installazione ai quattro angoli dell’incrocio di transenne parapedonali come installate in altri punti della città, alla luce non solo della pericolosità dell’incrocio spesso teatro di incidenti, ma anche perché la strada non ha alcuna sorta di protezione. Ora l’intervento non può più attendere. (Adriano Rescigno)

QUI CETARA

Con le nuove direttive governative e regionali, Cetara decide di dare un segnale forte ai suoi abitanti e ai tanti turisti che in questa estate hanno affollato le strade e le piazze del paese. Prima l’impegno di indossare la mascherina, senza limitazioni di orario, e adesso il coprifuoco. Una decisione dovuta, a quanto pare, soprattutto in seguito agli ultimi avvenimenti che avevano disturbato la quiete pubblica degli abitanti del borgo. Obbligo di chiusura, quindi, per tutti. Bar ed esercizi ristorativi resteranno aperti al pubblico fino alle ore 2. Unica eccezione per il bar-pasticceria al centro del paese che potrà vendere esclusivamente i propri prodotti fino alle 3.30. Divieto di assembramento nelle piazze e negli spazi pubblici, dopo mezzanotte. «Ho dovuto agire perché Cetara è stata letteralmente invasa dalle persone. Possiamo ritenerci fortunati che il nostro paese abbia recuperato il calo del turismo registrato nei primi tempi post lockdown, ma da sindaco devo tutelare la mia gente. Per tutta l’estate ho predisposto una vigilanza assidua da parte della polizia municipale fino a mezzanotte, ma mi sono reso conto – a lungo andare – che non bastava. Era necessario dare un segnale più forte. Ho chiesto aiuto alla Prefettura e alla Questura», ha dichiarato il primo cittadino Della Monica. Dunque, da mezzanotte alle quattro, carabinieri e polizia vigileranno sul rispetto delle nuove disposizioni amministrative, prese per evitare un’ulteriore curva di contagi. Bar, pizzerie, pub e trattorie, sin dalla riapertura dei locali, sono stati infatti presi d’assalto, come se il virus non fosse mai esistito. E se da una parte questo ha permesso ai proprietari dei vari esercizi di respirare e recuperare almeno una parte degli introiti persi durante il lockdown (e successivamente con le sospensioni di sagre e feste di paese), dall’altro ha messo a rischio la stessa categoria che spesso si è trovata a giustificarsi sui pochi posti a sedere, sulle lunghe attese e sulle distanze sociali da rispettare. Nonostante, difatti, in un primo momento, le disposizioni sono state rispettate al millimetro, a mano a mano che il caldo aumentava e gli uffici chiudevano, le ordinanze sembravano diventare sempre meno considerate. Non tanto dai gestori dei locali che hanno quotidianamente indossato la mascherina, mattina e sera, consapevoli di poter incorrere in sanzioni pecuniarie, piuttosto dai clienti che, sempre più insofferenti alle normative e all’afa, ignoravano i richiami. «L’ordinanza da una parte ci permetterà di riprendere un ritmo più tranquillo, dall’altro porterà sicuramente a un calo del fatturato, soprattutto per chi è titolare di bar» spiega Antonio Della Mura dell’Ombelico del Mondo. «Restando aperti fino a tardi, diventavamo il punto di riferimento di chi lavorava nei ristoranti. Una birra con i colleghi e gli amici chiudeva la giornata lavorativa, ma d’altra parte la salute – soprattutto dopo quello che abbiamo vissuto – non va sottovalutata. Meglio qualche ora in meno oggi che una nuova chiusura domani», conclude Della Mura. (Cinzia Forcellino)

QUI BARONISSI

Nelle mattinata del 18 agosto, in località fra Baronissi e Pellezzano, militari del NORM della Compagnia Carabinieri del capoluogo hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 50enne salernitano M.T. L’arresto si incardina nelle attività antidroga della Compagnia Carabinieri di Salerno, mirate al monitoraggio della situazione attuale a seguito delle recenti imponenti operazione dell’Arma nel contrasto al traffico degli stupefacenti. L’attività informativa dei militari ha spostato questa volta l’attenzione su un soggetto domiciliato a Baronissi che avrebbe avuto in corso un’attività di coltivazione di marijuana, motivo per cui è stato dato corso ad una serie di riscontri informativi e servizi di osservazione. Gli elementi raccolti hanno quindi spinto i Carabinieri a procedere ad una perquisizione di iniziativa presso l’abitazione dell’uomo, all’interno della quale è emersa l’evidenza di un deposito/garage in locazione a pochi chilometri, all’interno di un piccolo complesso condominiale. La perquisizione all’interno di questo garage ha portato alla scoperta di 4 stanze adibite a laboratorio per la coltivazione essicazione e confezionamento della marijuana, con 190 piantine in fase di germogliatura. Le fasi successive dell’attività hanno fatto rinvenire inoltre circa 2,7 kg di marijuana già confezionata sottovuoto e pronta per lo spaccio, oltre a due cassette di sicurezza: queste ultime hanno rivelato il contenuto di 300.000 euro in vari tagli, tutti suddivisi e confezionati sottovuoto, probabile provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato pertanto tratto in arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e coltivazione di stupefacenti, finendo associato alla Casa Circondariale di Salerno.

RAPINATORI IN TRASFERTA

Rapinatori in trasferta, arrestati tre ebolitani. In manette sono finite vecchie conoscenze delle forze dell’ordine: Emanuele Di Biase, Massimo Petrillo e Giovanni Giordano. Per la Procura di Salerno, pm Claudia D’Alitto , sono gli autori della rapina al distributore di carburanti Capone di Olevano sul Tusciano, avvenuta lo scorso mese di maggio. L’altra notte, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Battipaglia e la stazione di Olevano, diretta dal maggiore Vitantonio Sisto , hanno dato esecuzione alle misure cautelari ai domiciliari, decise dal gip Giandomenico D’Agostino del tribunale di Salerno. Le indagini sono partite proprio dal colpo all’impianto di via Frosano, sulla strada pe r Montecorvino Rovella, dove si presentarono due tre arrestati armati di pistola: uno guidava l‘auto e l’altro minacciò il benzinaio, facendosi consegnare l’incasso. Prima di andare via, lo colpì con il calcio della pistola al volto, procurandogli lesioni giudicate guaribili in più di una settimana. Decisive per l’individuazione dei rapinatori furono le immagini del sistema di videosorveglianza privata e del Comune. L’auto dei rapinatori era passata più volte davanti all’obiettivo, prima di colpire. Secondo le indagini dei carabinieri, le scorribande dei tre ebolitani non si erano limitate al colpo al benzinaio. Giorni dopo tornarono a Olevano e aggredirono, a scopo di rapina, una donna di 83 anni mentre passeggiava in piazza Umberto I°. La vecchietta fu trascinata a terra per portargli via la catenina d’oro che portava al collo. Gli stessi indagati sono indiziati della rapina mancata ai danni di una 50enne di Battipaglia che, grazie all’età, riuscì ad opporre resistenza e mettere in fuga i malviventi urlando a squarciagola. Nella fase investigativa è stato accertato che i malviventi agivano con auto rubate ad Eboli o Campagna, ma anche con veicoli intestati ad ignari parenti. In particolare, i carabinieri risostruirono i movimenti dei rapitori che, dopo i colpi, tornavano alla loro normali mansioni. Cercando così di sviare le indagini e per crearsi un alibi per l’ora della rapina, senza riuscirci. Uno degli arrestati, in particolare, tornava dietro il bancone di una pescheria. I carabinieri hanno esaminato numerose telecamere lungo il percorso, risalendo a quello usato dai malviventi per le rapine ad Olevano. Le indagini non sono chiuse. C’è il sospetto che i tre rapinatori possano essere gli autori di altre rapine commesse nella Piana del Sele. E non solo nel vicino comune dei Picentini dove, nello stesso periodo, si è verificato un altro scippo per il quale sono in corso indagini per risalire ai colpevoli. (La Città)

L'ARRESTO

Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato una persona ritenuta responsabile di lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale. In particolare gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso, nel corso dell’attività di controllo del territorio, nel pomeriggio di ieri a seguito di una chiamata al 112 sono intervenuti presso un supermercato cittadino della zona della Lungo Irno dove era stato segnalato un soggetto violento. Giunti sul posto, gli agenti della sezione Volanti hanno sorpreso un giovane che, all’interno del supermercato, pretendeva di non pagare una bottiglia di birra, adducendo di non avere il denaro necessario per acquistarla. Inoltre, lo stesso ha iniziato a inveire e minacciare uno degli addetti del supermercato. L’equipaggio della Volante ha proceduto all’identificazione dell’uomo, che tuttavia ha reagito scompostamente andando in escandescenza, minacciando e oltraggiando alla presenza degli astanti gli operatori in divisa con frasi ingiuriose. Subito dopo lo stesso giovane, di robusta corporatura e di alta statura, ha provato a guadagnarsi la fuga spintonando gli agenti ma è stato bloccato immediatamente sul posto dalla pattuglia intervenuta. Nelle fasi della violenza agita contro i poliziotti ha collaborato anche un altro agente della Polizia, che libero dal servizio, si trovava già all’interno del supermercato al momento dei fatti. Nella circostanza, uno degli Agenti delle Volanti ha riportato delle leggere contusioni. Il soggetto è stato accompagnato in Questura e identificato per I. A. di 20 anni di nazionalità nigeriana con numerosi precedenti di polizia, irregolare sul territorio nazionale. All’esito degli accertamenti il giovane è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

L'ARRESTO/2

Contrasto al narcotraffico, arresto a Capaccio per coltivazione e detenzione di stupefacenti. Gli Agenti della Polizia di Stato, nell’ambito di predisposti servizi di repressione dei reati ed a contrasto del narcotraffico nella provincia di Salerno, hanno arrestato in flagranza di reato una persona ritenuta responsabile dei reati di coltivazione e detenzione a fini di spaccio di stupefacente di marijuana. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno, nel corso di un servizio antidroga in Capaccio, hanno effettuato dei controlli a dei soggetti assuntori di stupefacenti: da tale attività gli agenti hanno appurato che presso l’abitazione di un uomo, D.F.N. di anni 30, era stata avviata un’attività di produzione e coltivazione di marijuana. Gli agenti della Polizia di Stato hanno effettuato una perquisizione domiciliare ed all’interno dell’abitazione del D.F.N., in un arredo della cucina, hanno rinvenuto una scatola per calzature contenente della sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso di 234 gr, un bilancino di precisione e numerose bustine per il confezionamento. La perquisizione è stata estesa ad un appezzamento di terra di proprietà dell’uomo indagato, nei pressi dello stesso domicilio, dove sono state rinvenute 30 piante di marijuana alloggiate in vasi di plastica ed altre di grosse dimensioni piantate nel terreno. Inoltre, gli Agenti hanno constatato la predisposizione, all’interno di un piccolo casolare, di una stanza interamente adibita alla lavorazione della sostanza stupefacente per la produzione e la trasformazione della marijuana. Per quanto accertato, l’uomo è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, come disposto dall’A.G. competente, è stato tradotto agli arresti domiciliari presso il luogo di residenza, in attesa dell’udienza di convalida.

L'INCIDENTE

Incidente stradale poco dopo l'ora di pranzo lunedì a Casal Velino. A scontrarsi un'auto e un furgone, ma nell'impatto è rimasta coinvolta anche una terza vettura. Cinque persone sono rimaste ferite e sono state trasferite dai sanitari del 118 all'ospedale di Vallo della Lucania. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania e gli agenti della Polstrada.

FUOCO E FIAMME

Un incendio distrugge un’auto alla frazione San Pietro e ne danneggia pesantemente altre due parcheggiate nelle vicinanze. L’allarme è scattato intorno alle 3 di notte con l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco del distaccamento città di Salerno e una pattuglia della sezione scientifica della Polizia di Stato. Avviate anche le indagini per risalire alla causa del rogo: non è esclusa la pista dolosa. Intanto gli agenti sono alla caccia di immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza presenti in zona per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Prima il forte boato, poi l’esplosione delle gomme, quindi l’allarme antifurto di qualche auto parcheggiata scossa dall’onda d’urto, a seguire le fiamme che si propagano e l’acre odore di fumo che sveglia in piena notte i residenti di via Nicola Di Marino, zona di insediamento popolare alla frazione di San Pietro. A causare il forte spavento è l’incendio di un’autovettura in sosta nel parcheggio della frazione: si tratta di una Citroen di proprietà di un residente. Dai balconi la gente assiste alla scena mentre qualcuno allerta le autorità competenti. Nel frattempo le fiamme si propagano velocemente fino a coinvolgere altre due auto parcheggiate (una Fiat Panda e una Opel Meriva) causando danni molto ingenti, e lambire le pareti di un’abitazione tanto da raggiungere quasi le tettoie. Sul posto, allertati dai residenti che hanno visto fumo e bagliori, arrivano i caschi rossi che avviano le operazioni di spegnimento mettendo al sicuro l’area dell’incendio per evitare che le fiamme si propaghino ad altre autovetture. I caschi rossi hanno impiegato almeno un’ora e mezza per estinguere del tutto le fiamme e mettere in sicurezza la zona mentre gli agenti della sezione scientifica del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corso Palatucci, agli ordini del vicequestore aggiunto Giuseppe Fedele, hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuarne l’origine. Il sospetto è che si possa essere trattato di un incendio doloso, per questo motivo i poliziotti hanno già ascoltato i proprietari delle automobili coinvolte e sono ora impegnati a reperire tutte le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona per capire se ci sia qualcuno dietro l’accaduto oppure se si sia trattato di un corto circuito. Non è la prima volta che la quiete notturna della frazione di San Pietro viene scossa da episodi di questo genere: appena due anni fa un vasto incendio, anche quello di probabile origine dolosa, ai danni degli ex prefabbricati aveva tenuto per lunghe ore i residenti con il fiato sospeso per l’amianto bruciato. (La Città)

Un 56enne di Siano (Salerno) è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di incendio boschivo dopo essere stato identificato con telecamere nascoste. Le indagini, condotte dai militari del nucleo investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Salerno e della Stazione Carabinieri Forestale di Sarno, hanno fatto emergere la sua responsabilità in merito ad alcuni incendi appiccati nel comune di Sarno (Salerno). (ANSA)

È stato necessario l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco per coadiuvare la guardia costiera nelle operazioni di spegnimento di un incendio che ha avvolto in pochi istanti una imbarcazione ancorata lungo la costa dell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. È accaduto intorno alle 16 di domenica. Sono stati i quattro diportisti a bordo a far scattare l’allarme: due coppie con un bambino di pochi mesi. È stato necessario l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco per coadiuvare la guardia costiera nelle operazioni di spegnimento di un incendio che ha avvolto in pochi istanti una imbarcazione ancorata lungo la costa dell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. È accaduto intorno alle 16. Sono stati i quattro diportisti a bordo a far scattare l’allarme: due coppie con un bambino di pochi mesi. (Il Mattino)

IL CADAVERE

E’ stato trovato il corpo senza vita di Felice De Mieri, l’84enne di Sanza di cui si erano perse le tracce da ieri sera da quando era stato lanciato l’allarme poiché non era più rientrato a casa dopo una passeggiata. A trovare il cadavere dell’uomo è stato il genero che ha partecipato alle ricerche per circa 24 ore. L’uomo era a 300 metri dall’abitazione in un’area indicata da un cittadino che ha affermato di averlo incontrato intorno alle 19 di ieri in quell’area. L’84enne viveva con la figlia nella località di campagna di Santa Maria delle Grazie. Le ricerche hanno viste impegnate da ieri sera centinaia di persone, tra volontari, protezione civile e forze dell’ordine, Vigili del Fuoco con un elicottero e unità cinofile, Protezione Civile e Carabinieri. (Radio Alfa)

IL CASO

Poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale sono stati costretti a intervenire al porto turistico di Maiori per fermare uno spettacolo musicale per assembramento di persone. Accertata, infatti, la mancata osservanza della normativa volta a contrastare la diffusione del Covid-19. Il concerto dell'artista Jimmy Sax, organizzato da un'associazione del settore e rientrante in una più ampia serie di manifestazioni a carattere ricreativo, era iniziato nel rispetto delle prescrizioni, con gli spettatori regolarmente seduti ai loro posti assegnati. Durante la serata, però, a seguito di alcuni espliciti inviti dell'artista, volti a far avvicinare il pubblico al palco, diverse persone di sono effettivamente alzate in piedi creando un notevole assembramento proprio a ridosso dell'area destinata alla band. A questo punto, vista la situazione, i Carabinieri della Stazione di Maiori, coordinati dal comandante Giuseppe Loria e gli agenti della Polizia Locale, diretti dal maggiore Giuseppe Rivello, presenti in servizio di ordine pubblico, hanno deciso di fermare la musica e sospendere l'evento, facendo defluire in maniera ordinata gli avventori. Per la società organizzatrice è scattata la sanzione amministrativa di 1000 euro per violazione della normativa regionale in materia di contrasto alla diffusione del virus pandemico Covid-19. L'attenzione da parte delle forze dell'ordine resta alta su tutto il territorio della Divina. (Il Vescovado)

CANAPA

Nella mattinata di lunedì gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, per il reato di coltivazione di piante di canapa indiana, un uomo, nocerino. In particolare, all’interno di un piccolo appezzamento di terra con annessa serra, gli agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato l’uomo coltivava piante di canapa indiana. La Squadra Investigativa del Commissariato di Nocera, a seguito di un controllo, ha rinvenuto in effetti quattro piante di canapa indiana, che sono state sottoposte a sequestro dagli agenti. L’uomo è stato deferito in stato di libertà per il reato di coltivazione di stupefacenti.

LA RIBALTA

Grazie alla disponibilità del Comune di Salerno, la Compagnia Teatrale La Ribalta sarà in scena nella bellissima cornice dell’Arena del Mare con lo spettacolo di commedia dell’arte Il Nuovo Viaggio di Capitan Fracassa, uno spettacolo prodotto nel 2017 dal Teatro la Ribalta e negli anni protagonista di diverse rassegne nazionali. Il testo completamente inedito, scritto dalla regista Valentina Mustaro, trae ispirazione dal noto film di Ettore Scola eppure presenta al pubblico uno spettacolo nuovo, pienamente calato nella nostra contemporaneità e al tempo stesso proiettato nella dimensione della tradizione dei comici dell’arte.  Attraverso le maschere, i lazzi e le trovate comiche di un genere sempre accattivante e coinvolgente Il Nuovo Viaggio di Capitan Fracassa parla al pubblico di temi forti mediante un linguaggio leggero e mai retorico, in un continuo metateatro che pone l’attenzione sul difficile lavoro dell’attore, spesso incompreso, denigrato e contrastato da una società distaccata e materialista. Lo spettacolo parla di una compagnia di attori che decide di intraprendere un viaggio allo scopo di emulare i comici dell’arte e tentare di portare gli spettacoli nelle strade, nelle piazze, tra la gente con l’intento di salvare il Teatro, luogo che la gente non frequenta più. Ma nel loro viaggio incontreranno un personaggio grottesco, Messer Qualazecca, un mercante attaccato al denaro e ai suoi possedimenti; tal Qualazecca imporrà ai comici dell’arte una serie di “tasse” e sanzioni da pagare in cambio della possibilità di continuare le loro rappresentazioni di strada. Sarà proprio “il denaro” rappresentato dalla figura del Messer a portare una serie di complicazioni ed equivoci nella compagnia e tra gli attori. Ma la bellezza dell’arte drammatica colpirà anche il Qualazecca che, a causa di diverse circostanze, si troverà improvvisamente davanti alla necessità di dover sostituire lui stesso uno degli attori della compagnia, pur di non perdere una cospicua somma di denaro. Nascerà così la figura di un capitano, buffo e combina guai, inetto e incapace sulla scena, un capitano che conquisterà il pubblico facendo un gran “Fracasso”. Insomma, il teatro comico trasformerà Messer Qualazecca il quale si ritroverà, quasi inconsapevolmente, a difendere questa arte passando da nemico a difensore della causa.

 

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