

DROGA
Nella mattinata di ieri gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, per il reato di coltivazione di piante di canapa indiana, un uomo, B.G., nocerino del 1967. In particolare, all’interno di un piccolo appezzamento di terra con annessa serra, gli agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato hanno accertato che l’uomo sopra indicato coltivava piante di canapa indiana. La Squadra Investigativa del Commissariato di Nocera, a seguito di un controllo, ha rinvenuto quattro piante di canapa indiana, che sono state sottoposte a sequestro dagli agenti. L’uomo è stato deferito in stato di libertà per il reato di coltivazione di stupefacenti.
TENTATO OMICIDIO
Forse una vecchia lite degenerata oppure altro, tutto nelle mani dei Carabinieri che hanno arrestato per tentato omicidio un 43enne di Giffoni Valle Piana. L’uomo, B.A., idraulico, nella serata di ieri ha colpito dopo una accesa lite un 54enne. Per farlo ha usato una spranga e ha ridotto l’uomo in serie condizioni, volto tumefatto con diverse ferite, danni alla testa e alle ossa del volto, è stato trasportato in codice rosso al Ruggi di Salerno. Fortunatamente pare non sia in pericolo di vita ma la sua prognosi resta riservata. Sul posto, come detto, sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale coordinati dalla compagnia di Battipaglia. L’aggressore di Giffoni Valle Piana è stato subito rintracciato ed è stato arrestato. L’accusa è di tentato omicidio.
PARLA VALERIA
“Un esercito di impresentabili, indagati per reati che vanno dalla corruzione al voto di scambio politico mafioso, ex tangentisti, trasformisti seriali e politici riciclati della Prima Repubblica è pronto a scendere in campo per mettere le proprie mani sul futuro della Campania e sul denaro dei contribuenti. Come cittadini abbiamo il dovere di fermare chiunque intenda utilizzare la nostra regione come un bancomat. E’ trascorso più di un mese da quando ho chiesto a Stefano Caldoro e a Vincenzo De Luca di firmare con me il patto “liste pulite”. Non mi sorprende che il mio invito sia andato a vuoto, tenuto conto del tenore dei nomi che stanno continuando a imbarcare nelle rispettive coalizioni, che un giorno rischiamo di ritrovarci nelle istituzioni. Se non hanno firmato loro, sono certa che lo faranno i cittadini della Campania. In tutte le piazze e i comuni al voto raccoglieremo firme per dire no a liste con dentro persone coinvolte in indagini gravi o che portino con sé il retaggio della peggiore stagione politica della storia della nostra democrazia. Coinvolgeremo i nostri attivisti, i parlamentari, i candidati al Consiglio regionale e ai consigli comunali e tutti coloro che vogliono solo il bene di questa terra. Sarà un patto di resistenza storico, siglato con tutto il popolo della Campania. Possiamo ancora fermarli, possiamo impedire a questa gente di affossare la nostra terra e le nostre speranze e di calpestare la dignità delle nostre istituzioni”. E’ quanto annuncia la candidata alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino.
LE DIMISSIONI
Si è dimesso il sindaco di Albanella Rosolino Bagini. Le dimissioni sono state protocollate ieri mattina dal primo cittadino. Non si conoscono, tra la'ltro, ancora i motivi delle dimissioni visto che all'apparenza non c'erano contrasti nella maggioranza. Il sindaco Bagini avrà comunque tre settimane di tempo per ripensarci, poi il Prefetto dovrà nominare un commissario.
IL SINISTRO
Paura questo pomeriggio a Piaggine. In un incidente sulla Provinciale 11 tra Piaggine e Laurino è rimasto ferito un 19enne. Il giovane a bordo di una moto da cross ha impattato contro un furgone. Il 19enne ha avuto la peggio ed è stato necessario l’intervento di un’eliambulanza, atterrata sul campo sportivo di Piaggine per soccorrerlo e trasferirlo in ospedale. I carabinieri indagano per ricostruire la dinamica del sinistro. (La Città)
BARBUTI FESTIVAL
Giovedì 20 agosto 2020, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXV edizione del “Barbuti Festival”, per la parallela rassegna “Foglie di teatro”, va in scena “Sotto accusa” di Andrea Carraro (ore 21.00, 22.00, 23.00). Con Andrea Carraro, Amelia Imparato e Cinzia Ugatti. Disegno luci e assistenza audio di Virna Prescenzo. Ingresso 10 euro (www.postoriservato.it). “Foglie di teatro” è un progetto originale che mette insieme in un unico biglietto lo spettacolo teatrale e la passeggiata culturale “Salerno tra storia e leggenda” (coordinamento dell’associazione Erchemperto). Sia il primo che la seconda, in una stessa serata avranno tre ripetuti appuntamenti. “Foglie di teatro – spiega l’attore e regista Andrea Carraro – è una iniziativa partorita dalla fervida fantasia di Raffaele Sguazzo che spinge e si impegna per un teatro immediato, vario e conciso. Legandosi al tema della serata, lo spettatore viene calato nella atmosfera di una prova teatrale, con tutte le complicazioni e fatiche che comporta. Il teatro è frutto oltre che della genialità anche della tenacia e della perseveranza. A dare il via di ogni serata sarà una tarantella molto dissacrante che creerà la giusta armonia tra estro e tradizione. La serata del 20 agosto è dedicata al “Sotto accusa”. Si parte dalla posizione debole di persone che cercano di difendersi da accuse terribili. Protagonisti saranno il filosofo greco Gorgia e William Shakespeare. Durata: 45 minuti, dalle 21.00 alle 21.45,perché incombono gli spettatori delle 22.00…Lo stesso dicasi degli spettatori delle 23.00. Sì! Perché lo spettacolo si ripeterà per tre volte, nella stessa serata. Pubblico diverso per età e gusto, ma tutto accomunato dalla voglia di rispondere per le rime all’ “inopportuno” virus. Un pubblico, che, prima dello spettacolo, è stato condotto in una passeggiata nel centro storico”.
MUSICACCANTO
Giovedì 20 agosto alle 10, presso l’Embarcadero, si terrà la conferenza stampa di presentazione di MusicAccanto, la rassegna promossa dalla Fondazione della Comunità Salernitana per aiutare concretamente, attraverso la creazione di un fondo dedicato, gli artisti del territorio che, più di altre categorie professionali, hanno profondamente pagato lo scotto della crisi sanitaria. Quattro date, quattro location che rappresentano fortemente l’identità del territorio, quattro concerti-evento con uno dei principali musicisti e produttori della scena musicale contemporanea, Matteo Saggese, compositore e pianista salernitano da anni di stanza a Londra. Si parte lunedì 24 agosto nella splendida cornice della Certosa di Padula, per poi spostarsi, martedì 25, all’istituto musicale Roberto Goitre di Vallo della Lucania. Mercoledì 26, lo show itinerante di Saggese and friends sarà di scena alla Tenuta dei Normanni di Salerno, nell’ambito del Festival delle Colline Mediterranee, mentre giovedì 27 agosto il gran finale nell’area archeologica dei templi di Paestum. Saggese sarà accompagnato da un team di musicisti di primissimo piano. I dettagli dell’evento saranno presentati dal presidente della Fondazione della Comunità Salernitana Antonia Autuori, dal presidente della commissione Bilancio della Regione Campania Franco Picarone e dall’assessore comunale alla cultura Antonia Willburger. Sarà presente l’artista Matteo Saggese.
LA RICHIESTA
L’ex primo cittadino, Salvatore Bottone, ha avanzato la richiesta ai commissari dell’immediata riapertura del polmone verde di Pagani, chiuso ormai da qualche giorno. Sono state riconsegnate, infatti, negli ultimi giorni, dagli addetti della Pagani Servizi, le chiavi della villa comunale ai Commissari Prefettizi. La motivazione riguarderebbe la mancanza di disponibilità economica per garantire il servizio di portierato e/o di vigilanza secondo i bene informati. “Ho incontrato personalmente i Commissari Prefettizi del comune di Pagani e li ho sollecitati con un ulteriore telefonata a riaprire con immediatezza la villa comunale, unica valvola green del centro cittadino e che, in queste giornate afose di agosto, e soprattutto in seguito all’ordinanza nazionale che impone di indossare le mascherine dopo le 18:00, potrebbe essere punto strategico per anziani, mamme e bambini che vi passeggiano per trovare riparo dal caldo” – spiega Bottone. L’ex sindaco aggiunge: “Se persistono problemi tecnico/amministrativi, la cittadinanza non può pagarne le conseguenze. E’ necessario trovare con immediatezza la soluzione e riaprire”. E conclude: “Ci sono tanti cittadini che, in queste ore, hanno espresso la propria disponibilità per rendersi responsabili dell’apertura e della chiusura dei cancelli della villa; io stesso mi rendo volontariamente disponibile per espletare la mansione. Ricordo che per anni gli spazi della villa comunale sono stati aperti, senza alcuna necessità di personale che aprisse e chiudesse i cancelli e auspico che, in questa particolare situazione, si possa fare lo stesso. Importante, piuttosto, sarebbe approfittare di questa breve chiusura per effettuare velocemente la pulizia e la sanificazione dell’area in modo da garantire una riapertura sicura per tutti gli avventori”.
IL LIBRO
‘Partire è un po’ morire ed altri racconti di vita forense’, edito da Graus Edizione, è la seconda pubblicazione di argomento giudiziario di Montesanto. Nel 2010, infatti, aveva dato alle stampe una raccolta di scritti vari ‘Avvocati per caso e altre Stroppole’, per poi dedicarsi alla sua grande passione relativa alla storia locale. Così hanno visto la luce ‘Cetara, una sponda del Mediterraneo’ (2005-15) e ‘Vietri sul Mare, la porta della Costiera’ (2019). Niente pamphlet né carteggi né arringhe nel suo nuovo scritto, anche perché basterebbe ‘un semplice tratto di penna del legislatore’ per ritrovarsi al punto di partenza, come ripete sempre Montesanto. In questo testo, solo racconti sarcastici e a tratti cinici che raccontano il ‘dietro le quinte’ di un mestiere che impone rigide regole e serietà, e consegnare ai posteri una memoria che altrimenti andrebbe perduta, ma dal punto di vista di chi la racconta. Ed è per questo che già il titolo, che viene ripreso anche nel primo capitolo, chiarisce l’intento e il ‘tono di voce’ che l’avvocato Montesanto ha cercato di far emergere nel suo saggio. Probabilmente sarebbe «meglio morire un poco che morire del tutto. Insomma, meglio fregarsene della morte parziale e darsela a gambe da un luogo dove perfino in cuor suo ti odia e fino al punto di volerti
addirittura morto», come si legge a conclusione del primo racconto. L’ironia e spesso il misunderstanding, dunque, fanno da collante alle 150 pagine di racconti che si susseguono, introdotti da citazioni di illustri scrittori fino ai proverbi napoletani. Alla presentazione di ‘Partire è un po’ morire’, prevista per domenica 23 agosto, alle 19:30, presso piazza San Francesco, al centro di Cetara, parteciperanno l’amico e teologo Don Nicola Di Bianco e il prof. Francesco D’Episcopo, docente emerito di Letteratura italiana presso l’Università Federico II al quale è stata affidata la stesura della Prefazione: «Le sue cronache giudiziarie […]non si limitano a raccontare fatti realmente accaduti, ma a cogliere in essi la sostanza, l’essenza umana». Durante la serata, organizzata sempre secondo il rispetto delle normative anti Covid-19, parteciperanno oltre al Sindaco Della Monica e all’Assessore Speranza, il Presidente della Pro Loco De Santis e l’editore Pietro Graus. Gli interventi saranno intervallati dalla lettura di alcuni brani significativi da parte di alcuni componenti della Compagnia Teatrale cetarese. (Cinzia Forcellino)
AMI CETARA
Tutto pronto per l’avvio degli appuntamenti estivi di “AMI Cetara”, a cura di ambientArti e il Comune di Cetara, col sostegno di Scabec. Arte, Mare, Incontri che nascono con lo scopo di promuovere le peculiarità che distinguono il borgo cetarese, quale perla della Costiera Amalfitana, per le sue bellezze paesaggistiche, le eccellenze gastronomiche e le attività produttive eco-sostenibili, con le sue tradizioni. Nel rispetto delle vigenti normative previste per l’emergenza Covid-19, gli spettacoli si terranno negli spazi aperti sottostanti la Torre Vicereale di Cetara, per un numero di posti compatibili con il distanziamento sociale, secondo un piano di sicurezza e prevenzione. Ad inaugurare la rassegna sarà il poeta-paesologo Franco Arminio che, alle 21.30 di venerdì 21 agosto, in Piazzale Grotta, presenta “La cura dello sguardo”. Il programma prosegue, sabato 22 agosto, stesso posto stessa ora, con lo show “Una donna senza qualità” di Velia Lalli, in collaborazione con The Comedy Club Italia. Resa nota dalla trasmissione in onda su Raidue ‘”Sbandati’”, la comica è ritenuta la prima stand up comedian donna d’Italia. Laureata in Ingegneria Elettronica presso l’Università Roma Tre, La Lalli è appassionata di canto e musica jazz, tanto da aver anche tentato quella strada. Nel suo quinto monologo, “Una donna senza qualità”, prova a chiudere il cerchio, dopo aver fatto bilanci ad ogni Capodanno, ogni anno dopo le ferie estive, al passaggio di ogni decade e, persino, in ogni suo monologo, rifugiandosi ancora una volta nella risata, per accettare tutti i fallimenti delle sue ambizioni. Con un attacco aperto alla comicità femminile nazionale, Velia dichiara di essere una nicchia, dove la donna ha come arma una grassa risata, libera e consapevole, che non passa attraverso la critica trita del maschio. Nel momento in cui si parla tanto di donne, lei le vuole armate dell’arma più potente che conosce: la goliardia, fornendo un prontuario di battute sferzanti da appuntarsi e utilizzare in caso di “necessità”. Col supporto dei ristoratori e produttori di Cetara, gli eventi offrono la possibilità di partecipare a un percorso eno-gastronomico, con degustazione di prodotti tipici e specialità, a partire dalle 19. A chiudere il ciclo di incontri sarà Fabio Celenza, il re del web per i suoi doppiaggi no-sense, in programma sabato 29 agosto, con un attesissimo live.
INCONTRI D'AUTORE
Giovedì 20 agosto, alle ore 21.30, presso il Teatro del Porto (Canale Tufolo – Casal Velino) nell’ambito della rassegna “Incontri d’Autore 2020. Vacanze e Letture”, Roberto Napoletano presenta “La grande balla. Non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario” (La nave di Teseo). Saluti del Sindaco di Casal Velino, Silvia Pisapia. Intervengono Carmelo Conte, autore de “L’Italia al tempo dei populismi” (Lastaria) Salvo Iavarone, Presidente Confinternational e Bartolomeo Lanzara, Presidente Codacons Cilento. Un’inchiesta esplosiva sulle vere cause, e le vere responsabilità, di un’Italia divisa in due, che si fa la guerra invece di unire le forze. La questione meridionale come non l’avete mai vista. Secondo la ricostruzione dell’autore – dati alla mano certificati dalle principali istituzioni contabili, economiche e statistiche nazionali – il Nord Italia ha messo in atto la più efficiente macchina estrattiva di risorse sottratte, di anno in anno, al Sud. Quanti cittadini sanno che sessantuno miliardi dovuti al Sud vengono ogni anno regalati al Nord? Si tratta del più grande furto di stato mai conosciuto nella storia recente della Repubblica italiana. I numeri di questa operazione verità permettono legittimamente di chiedersi se l’Italia esista ancora. Sapete a quanto ammonta la spesa per infrastrutture nel Mezzogiorno? Lo 0,15% del PIL, praticamente è stata azzerata. C’è un treno ad alta velocità ogni venti minuti tra Milano e Torino e nemmeno uno alla settimana da Napoli a Bari o da Napoli a Reggio Calabria. Per gli aiuti alle famiglie in Campania arrivano trenta milioni, in Veneto duecento, in Lombardia duecento- cinquanta. La regione Piemonte spende per i suoi servizi generali nettamente di più di quanto spendono tutte insieme Campania, Puglia e Calabria. Intanto al Nord c’è un insegnante ogni dieci studenti, mentre al Sud gli studenti sono venti per ogni professore.La grande balla vi conduce in un lungo viaggio nelle piccole grandi patrie dell’assistenzialismo, che non sono al Sud, ma tutte al Nord. La politica si è abituata da vent’anni a togliere investimenti al Sud per soddisfare le pretese dei questuanti di turno, sistemare gli amici degli amici nel coacervo di enti pubblici proliferati con la spesa facile. Tutti collocati nelle ricche regioni del Nord.La verità (amara) è che chi credeva nell’integrazione tra Nord Italia e Nord Europa, e nel teorema “il Mezzogiorno seguirà”, ha sbagliato tutto. L’unica integrazione possibile è quella tra Nord e Sud Italia, per poter competere ad armi pari nell’arena globale.
LA PRESENTAZIONE
Il viaggio in Italia nel XX secolo, ossia i viaggi ed i soggiorni di artisti stranieri nel Bel Paese nel tempo della modernità, è il tema centrale di “Terrazze al sole” di Massimo Bignardi, che il critico d’arte salernitano ha presentato Mercoledì 19 Agosto a Minori, in piazzetta Maggiore Garofalo ore 21.30, nell’ambito degli incontri con autori di recenti lavori letterari, promossi dal Comune e condotti dallo scrittore Alfonso Bottone. Il libro, edito da Liguori, è un’ulteriore traiettoria di un viaggio personale tra ‘viaggi’ che hanno «alimentato e sostenuto una metamorfosi – scrive Bignardi – che ha interessato i nascosti territori della mia immaginazione. Ho compreso, per dirla con le parole di Steinbeck che le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone e quindi che nel mio accompagnarmi nei viaggi altrui, si celava il desiderio di spingermi in territori non ancora esplorati dell’anima». È stato così che gli studi sui viaggiatori, sui loro soggiorni nell’Italia ‘moderna’, hanno assunto la cifra di una geografia personale che l’autore ha trasformato in itinerari, tappe, a volte scelte, che hanno segnato profondamente un lungo ed intenso periodo di studio. L’attenzione si è spinta oltre i racconti italiani di fine XIX secolo di James Henry, piegando l’interesse verso realtà introspettive, verso l’idea di un viaggio avvertito quale esperienza del riconoscersi, accogliendo le suggestioni di quello italiano narrato da André Gide ne “L’immoraliste” apparso all’alba del nuovo secolo. Una scelta che ha trasformato la ricerca storico critica in una riflessione sulle personali vicende umane e sociali riconoscendo in queste esperienze il portato di nuovi sentimenti. Quella di “Terrazze al sole” è una lettura che, per quanto non esaustiva delle tantissime presenze di artisti stranieri, si spinge, verso la chiusura del secolo, a considerare figure attratte dai riflessi di una terra, in particolare del Sud, che ‘trasforma’ i luoghi in sogno.
PALCO D'AUTORE
La musica e le parole sono state le vere protagoniste ieri sera all’Arena del Mare di Salerno, per la prima edizione di “Palco d’Autore”, il contest Nazionale dedicato agli Autori, Cantautori ed Interpreti, ideato da Tino Coppola ed è organizzato dalla Bit & Sound Music con il Patrocinio del Comune di Salerno. La musica e le parole protagoniste come quelle della cantautrice Alfina Scorza che con la sua band ha chiuso la serata, offrendo un mini concerto che ha regalato brividi ed emozioni. La musica e le parole dei Segni Distintivi, il duo di poliziotti/cantautori (Angelo Forni e Fabio Sgrò), che hanno prima fatto riflettere con il loro brano “La Pagella”, dedicato al bambino migrante morto in mare, e poi ballare (da posto) il pubblico con “Costarica”, la musica e le parole di Pino Daniele reinterpretato dal tenore Antonio Palumbo, che accompagnato alla chitarra acustica da Massimiliano D’Alessandro, ha proposto una versione originalissima di “Terra Mia”. La musica e le parole di Matteo Saggese e Gianni Mauro dei Pandemonium, che hanno ricevuto dalle mani dall’assessore Antonia Willburger il premio alla carriera, ma che prima si sono raccontati e poi a sorpresa hanno duettato insieme. Sì, perché a Palco d’Autore è successo anche questo, Gianni Mauro ha chiesto di poter eseguire il suo brano “Canto Malinconico” e Matteo Saggese si è offerto di accompagnarlo alla tastiera, assieme a Pasquale Curcio (chitarra) e Pietro Giordano (violino). Ma veri protagonisti della serata sono stati i 15 cantautori, autori e interpreti che erano stati selezionati per la finale nazionale del contest. 15 artisti provenienti da tutt’Italia che, con la loro musica e le loro parole si sono esibiti per conquistare la vittoria finale. Il primo a salire sul palco è stato Manuel Galardo di Napoli che ha cantato “Mare e cielo sei”, a seguire Rita Pia Papa di Salerno con “Solo un’ora fa”, terzo artista in gara Paolo Propoli di Sorrento col brano “Addo’ c’è sta ‘o mare”, quarta Carmela Galluzzo di Sarno con “Ritrovarsi Ancora”, quinto Frate Massimo Poppiti di Salerno con “Un’incantevole avventura”, e poi ancora Shuamy di Napoli con “Cosa c’è”, Mauro Tummolo di Lavello (Potenza) con “Certe promesse”, Andrea Brunini di Lucca con “Isole di plastica”, Cedro di Bari con “Lontani”, Roberta Guido di Giffoni Valle Piana con “L’arché”, Christian Frosio di Bergamo con “Distante”, Massimo Sorgente di Salerno con “Il sole caldo di Brasil”, Grazy di Siracusa con “Un particolare”, Rocco Scarano di Salerno con “A piedi scalzi”, e ultimo Enrico Marino di Salerno con “Giudizi universali” (Bersani). A decretare i vincitori la giuria d’esperti che alla fine ha premiato al terzo posto il barese Cedro, al secondo posto la giffonese Roberta Guido e al primo posto il salernitano Rocco Scarano. Applausi per tutti i partecipanti e per il presentatore Claudio Gambaro di Radio Sanremo e appuntamento all’edizione del 2021.
IL LUTTO
Al secolo era Enzo Pepe ma per tutti a Nocera era Enzo Sport, notissimo dagli anni ottanta per il centralissimo negozio di abbigliamento sportivo, per anni riferimento di singoli praticanti ma anche di tante squadre locali, che sceglievano magliette e indumenti sportivi all’ultima moda, fu anche creatore e presidente dell’AgroNocera, squadra elegantissima…(Agro Today)
ARRIVA LA PIVETTI
Sarà Veronica Pivetti ad inaugurare la XXVIII edizione di Positano Mare, Sole e Cultura, che si terrà dal 28 agosto al 12 dicembre 2020. La rassegna, presieduta da Aldo Grasso e inclusa tra "Le Città del Libro", in un anno da dimenticare, non poteva che iniziare con la grinta dell'attrice protagonista della fiction Provaci ancora Prof, che presenterà il suo libro, "Per sole donne", ad alto tasso di erotismo e comicità, edito da Mondadori. «Il mio è un romanzo che punta a parlare alle donne e a fare quadrato. Ho dato vita a un'operazione di parte, perché penso che nella vita per le donne sia ancora tutto complicatissimo, dobbiamo lottare il triplo per dimostrare l'ovvio, facciamo molta più fatica degli uomini», ha spiegato la Pivetti ad AGI. Non dobbiamo mai abbassare la guardia e dobbiamo continuare a lottare perché nessuno lo farà per noi. Però scrivere un libro per le donne non significa essere contro gli uomini, sarebbe banale interpretarlo così», ha aggiunto. Nel corso della serata sarà reso omaggio al filosofo Giulio Giorello, Presidente del Premio Internazionale di Giornalismo Civile, venuto a mancare lo scorso giugno.
SENTIERO DEGLI DEI
Tra i più apprezzati al mondo, il Sentiero degli Dei, che collega Agerola a Positano, è l'emblema di un turismo naturalistico ed emozionale in Costiera Amalfitana. Proprio per consentire a tutti di raggiungerlo più agevolmente, Travelmar ha attivato, a partire da oggi, 18 agosto, il trasporto integrato traghetto e bus. Il nuovo servizio "Sentiero Degli Dei Bus Link" mette a disposizione dei passeggeri che utilizzano le linee marittime Travelmar un bus GT dedicato per raggiungere comodamente Agerola e iniziare il sentiero. Con il traghetto i visitatori e gli amanti del Sentiero potranno spostarsi fino ad Amalfi, partendo da Positano, e successivamente grazie al servizio di trasporto pubblico su gomma raggiungere la propria destinazione. Sul sito internet di Travelmar tutti i dettagli di orari e modalità.
LA SFIDA CULINARIA
Una sfida culinaria a base di cipolle tra Pablo Neruda e il dirigente comunista Mario Alicata, questo il tema dell’ultima opera letteraria scritta da Andrea De Simone e Tonino Scala e che è stata presentata il 18 Agosto al Festival della Dieta Mediterranea a Pioppi. All’evento saranno presenti oltre che gli autori anche il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.
Un romanzo che ripercorre, attraverso una sfida tra pietanze, un mondo che non c’è più di cui si è perduta financo la memoria. Andrea De Simone e Tonino Scala in una sinfonia di sapori descritta con grande mestiere, trasformano in un sapore immaginato un mondo, muovendosi nella vita e nei sentimenti di due comunisti di un tempo che fu. Un modo, oltreché per condividere gustosi piatti semplici e salutari, per trovare una ricetta che ridia senso a una lotta di liberazione.
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