

IL MASSACRO
“Dopo il vergognoso e barbaro massacro di cuccioli di cani, attraverso i Carabinieri ho formalizzato la denuncia, chiedendo che i responsabili vengano identificati ed assicurati alla giustizia. Per costoro non devono esserci sconti. Si tratta di assassini senza scrupoli, privi di sensibilità e coscienza. Avvelenare dei cuccioli indifesi è uno dei gesti più squallidi, miserabili e vigliacchi che si possa fare”. Così il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino. “A qualche pseudoanimalista populista dico che a vergognarsi devono essere gli autori di questo crimine e non chi ha lavorato in questi anni per essere tra i Comuni con il più alto numero di sterilizzazioni, non chi si è occupato e preoccupato del benessere animale anche durante l’emergenza Covid 19, non chi ha sempre denunciato il maltrattamento degli animali e dei cani in particolare”. “Purtroppo il randagismo è un problema serio e diffuso ma che non ha nulla a che vedere con il grave episodio accaduto. Certamente da parte nostra ci sarà tutto l’impegno per contribuire ad individuare i responsabili di tale orribile condotta e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per far sì che a costoro sia applicata la giusta pena”.
IL GIULLAR CORTESE
Approda a Salerno Gianluca Foresi, meglio conosciuto come “Il giullar cortese”. L’attore e regista orvietano, da più di 25 anni si esibisce all’interno delle maggiori rievocazioni storiche internazionali, compreso la Fiera del Crocifisso ritrovato a Salerno. Maestro di oratoria, capace di incantare con le sue storie migliaia di persone riunite in cerchio attorno a sé, si ispira alla tradizione medievale dello joculator latino e del jongleur francese, reinventando il personaggio del giullare in chiave moderna. In questo spettacolo avvicina tutti, grandi e piccini, al grande racconto della Storia. A scuola ci hanno spesso insegnato la storia e la letteratura in modo noioso ripetitivo e per nulla creativo. Da questo assunto parte l’idea di riproporre temi e personaggi del passato, osservandoli da una nuova prospettiva: quella dell’ironia e della contaminazione. E’ un nuovo modo di far passare comunque messaggi importanti attraverso un mezzo più diretto e accattivante: la contaminazione degli stili e dei generi con l’uso dell’improvvisazione in versi. Lo spettacolo di teatro-comico presentato da Gianluca Foresi è una riproposizione dell’arte dei Giullari medievali che giocavano sull’immediatezza, e sul dire all’improvviso, provvisti però anche di un vasto repertorio e di una raffinata cultura. Una brillante prova di abilità e maestria, mista a una ironia tagliente, mai volgare, che non vuole essere però bacchettona. Un intrattenimento che vede nel pubblico la spalla ideale e che lo coinvolge in un gioco sempre nuovo e inatteso. Durante tutta l’esibizione Gianluca Foresi, con il solo ausilio della parola, della musicalità del verso e delle pause riesce a incantare e a tenere desta l’attenzione degli spettatori. Uno spettacolo dove si vive un’atmosfera unica e irripetibile, piena di energia e divertimento, con momenti anche di riflessione, specie nel finale, quando con le parole suggerite da alcuni spettatori verrà composto al momento un saluto o una storia in versi, a seconda della quantità di parole scelte e decise. Insomma gli spettatori saranno trasportati indietro nel tempo, ma allo stesso proiettati nella magia dei suoni e della musicalità della lingua italiana, forse una delle più affascinanti al mondo. “Lo spettacolo “Uffa…sempre la stessa storia” è stato rappresentato con successo già in diverse città, tra cui citiamo: Roma, Perugia, Orvieto, Trento, Todi, Prato, Venezia, Trani, Piombino e all’interno delle più importanti rievocazioni storiche italiane.
PINOCCHIO
Pinocchio. Storia di un burattino, firmata da Carlo Collodi, è una storia inesauribile, ricca di rimandi a tutto il patrimonio delle fiabe, eppure profondamente radicata nella vita e nei paesaggi italiani. Una storia che al teatro offre innumerevoli spunti per la messinscena, grazie a una funambolica carrellata di personaggi memorabili e il continuo alternarsi di situazioni comiche e poetiche. Il percorso della narrazione ne esce arricchito dalla dimensione teatrale, nella quale la metafora del burattino e del palcoscenico diventano segni concreti della macchina narrativa messa in moto da Collodi. Il fascino e la nostalgia emanati dalla Bambina dai Capelli Turchini, l’umoristica tristezza di Geppetto, la magnanima severità di Mangiafuoco, l’irresistibile cialtroneria del Gatto e della Volpe, la seducente illusione del “bullo” Lucignolo, le caratteristiche proprie di tutti gli altri personaggi che s’incontrano durante la vicenda permettono a Pinocchio di sbagliare, ma, attraverso i propri errori, anche di crescere. L’associazione “La meglio gioventù”, nata dal titolo di una recensione estiva, si presenta al pubblico di Camerota con l’amatissima storia di Carlo Collodi ma nella rilettura offertane dai Pooh che oltre dieci anni or sono la trasformarono in un musical.
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