

PARLA VALERIA
“È stato inquietante, come cittadina che ha sempre combattuto i privilegi della politica e da rappresentante delle istituzioni che a quegli stessi privilegi ha rinunciato fin dal primo giorno, apprendere che cinque parlamentari della Repubblica e ben 2 mila tra amministratori locali e regionali hanno avuto il coraggio di beneficiare di risorse destinate a chi ancora oggi non riesce a mettere il piatto a tavola. Personaggi che, senza vergogna, hanno chiesto e ottenuto soldi che avrebbero sfamato famiglie, destinati a papà disperati che hanno perso il lavoro o che stanno pensando di chiudere per sempre la propria attività. Non possiamo consentire che questa gente continui a sedere nelle istituzioni e a rappresentare i nostri cittadini. Ora è il momento dell’indignazione collettiva e che tutti escano allo scoperto. Ho inoltrato una richiesta all’Inps e una richiesta di accesso alla Giunta regionale della Campania per conoscere se ci sono politici regionali che hanno usufruito del bonus sia nazionale che regionale. In queste stesse ore io e i miei sei colleghi del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle firmeremo un’attestazione con la quale rinunciamo al diritto alla privacy e attestiamo di non aver ricevuto alcun bonus”. Lo ha dichiarato la candidata del Movimento 5 Stelle alla Regione Campania e capogruppo regionale Valeria Ciarambino. “Chiedo ai consiglieri di tutti i gruppi rappresentati in Consiglio regionale, al presidente della Regione e a tutti gli assessori di fare come noi. Non c’è riservatezza che tenga, i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere di che pasta è fatto chi li rappresenta. Di fronte a notizie del genere – prosegue Ciarambino – serve un’operazione trasparenza, seguita da un’operazione pulizia. Chi, come noi, non ha niente da nascondere si faccia avanti e ci aiuti a scovare i furbetti del bonus e a sbatterli fuori per sempre dalle istituzioni”.
PARLA LA DESTRA
“Ancora cemento libero senza rispetto dello sviluppo della città, questa volta per la palazzina ex Enpals con delibera urgente del 6 agosto, in piena campagna elettorale per il voto regionale”. Lo denunciano in una nota congiunta l’avv. Antonio Cammarota, capogruppo consiliare de La Nostra Libertà, e il dott. Roberto Celano, capogruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Salerno, i quali rimarcano come “nel complesso ex Enpals si sta promuovendo una insostenibile speculazione edilizia con ampliamento delle metrature non confacente al contesto urbanistico della zona, affidato a imprenditori del napoletano senza nemmeno applicare la clausola sociale, quella di far lavorare i nostri giovani salernitani”. “La edificazione della città va inserita nel rispetto del paesaggio e del territorio e nella considerazione che a Salerno non servono più civili abitazioni”, concludono Celano e Cammarota, “ma spazi standard ed edificazioni di strutture sportive, ricreative e turistiche che diano slancio allo sviluppo produttivo della città, nel segno dell’urbanistica sociale e partecipata”.
“Ciò che afferma Caldoro è dimostrato dalle carte della Regione Campania e dell’Unione Europea: in questi cinque anni De Luca non ha portato avanti i nostri progetti a difesa dell’ambiente e del mare. E, purtroppo, i risultati negativi sono sotto gli occhi dei salernitani e dei turisti”. Lo dichiara il Questore della Camera e parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli che ricorda: “Quando io ero presidente della Provincia di Salerno e lui governatore della Campania mettemmo in campo progetti concreti contro il fenomeno dell’erosione costiera e per favorire la depurazione delle acque: 170 milioni di euro stanziati per la provincia di Salerno: 70 per l’erosione costiera e 100 per i depuratori, di cui oltre 30 milioni di euro destinati alla sola città di Salerno. Ebbene, cos’è stato fatto da De Luca? Assolutamente nulla. Questi progetti non sono stati completati. Anzi, i 100 milioni di euro per la depurazione sono andati persi e ne sono stati sprecati altrettanti per la nuova programmazione, che, invece, si sarebbero potuti investire per la depurazione totale della nostra provincia. E’ stato compiuto un atto politicamente criminale da parte della Giunta De Luca. In Campania si tagliano nastri che certificano questo fallimento: in altre Nazioni, per chi compie questi disastri, ci sarebbe la galera” conclude Cirielli.
OCCHIO AI CONTROLLI
«Agente della municipale contagiato, la macchina dell’emergenza si è mossa bene ma serve più attenzione per la sicurezza dei nostri colleghi». E’ l’opinione dei rappresentanti delle sigle sindacali, Cgil, Cisl Fp, Uil e Csa, che in un documento congiunto al Comune di Salerno e al comando della polizia locale hanno lodato la condotta adottata dal vicecomandante Battipaglia, dall’assessore De Maio e dal dipartimento prevenzione dell’Asl dopo la notizia, sabato 8 agosto, della positività al coronavirus di un vigile urbano. Sono stati infatti predisposti tamponi per tutti gli agenti e i test proseguono stamani dalle 11 per chi non si era sottoposto al controllo. Inoltre, i controlli hanno riguardato il personale di Salerno Pulita che lavora nella struttura. Risultano invece negativi i tamponi ai colleghi del contagiato posti in isolamento fiduciaria. «Da questo versante tutto ha funzionato per il meglio – sottolineano i delegati rsu della polizia locale di Salerno – Non vorremmo però un calo della guardia una volta che l’emergenza sarà passata, a cominciare dalla necessità di effettuare un secondo tampone». Per i delegati, attualmente viene posta poca attenzione alla sicurezza degli agenti, «visto che più volte come sindacati abbiamo dovuto ricorrere a note ufficiali per l’attivazione dei protocolli del ministero della Salute, come la pulizia a ogni cambio turno di locali spogliatoio, uffici, tastiere e pc, la sanificazione periodica, la predisposizione di servizi igienici per l’utenza, la sospensione o lo scaglionamento delle timbrature per il controllo delle presenze per evitare assembramenti, una riserva di dpi (guanti, mascherine, disinfettanti nelle vetture di servizio per eventuali fermi o arresti. Infine, è a tutt’oggi inesistente un locale dove custodire in sicurezza le persone fermate». Parte quindi dalle organizzazioni sindacali della polizia municipale l’ennesimo sollecito per l’adeguamento della struttura di via dei Carrari e la fornitura di dispositivi idonei ai vigili urbani per prevenire i contagi. «Quanto al collega che ha contratto il virus, gli rivolgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione, estendendoli alla sua famiglia».
LA CITTADINANZA
E’ stata conferita ieri sera, nell’aula consiliare del Comune di San Giovanni a Piro, la cittadinanza onoraria all’escursionista francese, Simon Gautier, dispersosi esattamente un anno fa e rinvenuto morto dopo 9 giorni lungo il sentiero in prossimità del pianoro di Ciolandrea. “In occasione del primo anniversario della morte di Simon – ha spiegato Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro – vogliamo ricordarlo conferendogli la cittadinanza onoraria. Un gesto di affetto per un giovane che amava la nostra terra e che ha perso la vita nel tentativo estremo di scoprirla, di ammirarla da vicino. La scomparsa di Simon – ha continuato Palazzo – ha suscitato fin da subito nell’intera comunità un profondo sentimento di solidarietà e di affratellamento. Tutti si sono sentiti coinvolti materialmente ed emotivamente nelle difficili ricerche”.
L'INCIDENTE
Scontro sulla Via del Mare tra una moto ed un'auto. L'incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio di via Giosuè Carducci a Castellabate. La moto, secondo una prima ricostruzione, è andata a impattare contro l’automobile, che stava completando la manovra di svolta sulla Via del Mare. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Givi che ha trasferito il 37enne, a bordo della due ruote, in ospedale. Illeso, invece, l’occupante dell’automobile, anch’esso di Castellabate. Presenti anche gli agenti della Polizia locale per i rilievi del caso.
MONOLOGO SCHIZOFRENICO
“Monologo schizofrenico” è una coproduzione Compagnia dell’Eclissi e Melediterra Teatrodanza. Il personaggio che Viola Di Caprio mette su pagina e poi in scena non vuole abdicare, non ha ancora abdicato, deve avere fiducia nel sistema che dice di volerla aiutare, e lei tende la mano, il braccio, ma oltre alla punta di un ago, vorrebbe stringere le dita a chi, armato di un camice bianco, le dice che si prenderà cura di lei. La malattia è un’illusione e la guarigione una vanità; ma la cura, il farmaco, resta l’uomo e il suo rapporto con l’altro. “Vi racconto la storia di Pina, molto meno romanzata che nella realtà” scrive Viola Di Caprio, una bambina che, per sfortuna ed abbandono, finisce per essere presa in carico dalla Psichiatria. Da quel momento, come lei stessa ripete, le si ‘blocca la crescita’, un po’ per la somministrazione di psicofarmaci, un po’ per l’assenza di cura familiare. E come tanti, fuori dai binari dell’ordine riconosciuto, ripercorre a intermittenza la sua storia drammaticamente vissuta; i suoi tentativi di mettersi in pari coi pari; la paura del T. S. O.. Vi racconto la storia di una donna, nonostante tutto, ottimista e gioiosa. Il T. S. O. (trattamento sanitario obbligatorio), ancora oggi praticato nei reparti di psichiatria dei nostri ospedali, è come il carcere senza avvocati. È un ricovero coatto, a seguito del quale, mai nessuno è guarito; qualcuno è morto; qualcuno ha iniziato a soffrire di disturbi psichici. Lo foto sono di Giuseppe Pastore. Monologo schizofrenico (due voci sul T.S.O), vince una menzione speciale al Premio Sipario Autori Italiani 2018 e il premio ‘miglior attrice’ al Roma Fringe Festival 2020.
IL TITOLO
Si è svolta la finale nazionale FIDASC disciplina tiro a bersaglio mobile e fisso con fucile ad anima liscia. Palcoscenico il centro federale Torre Baccelli di Rieti. Grandi le emozioni e tantissimi gli avvicendamenti dei turni di gara fra i tantissimi atleti delle regioni partecipanti in un contesto caratterizzato da non poche difficoltà come il caldo torrido che non ha dato tregua in questi due giorni di gara. Come sempre la Campania grande protagonista grazie alle importanti prestazioni dei suoi atleti. E tra questi c’è anche un cilentano: Maycol Inverso. L’atleta originario di Piano Vetrale (Orria) si è classificato al 1° posto nella categoria S3 di tiro a palla, riportando il punteggio più alto su 113 partecipanti. Il tiro a palla è uno sport per il quale si usano normalissimi fucili da caccia; sia a due canne (giustapposte o sovrapposte che siano) sia semiautomatici. L’unica regola ferrea riguarda l’uso di cartucce cosiddette “a palla unica” o “asciutta”. Queste cartucce ormai sono prodotte, con elevatissimi standard qualitativi, dalle più famose case costruttrici e presentano caratteristiche tali da poter essere utilizzate con la massima tranquillità sulla stragrande maggioranza delle armi esistenti. Due sono le tecniche di tiro: su bersaglio fisso e su sagoma in movimento, e in entrambi i casi, non si possono usare ottiche o altri dispositivi di puntamento. Inoltre non è prevista la possibilità di appoggiare l’arma che, al contrario va imbracciata normalmente. (Info Cilento)
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