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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e spettacolo da Salerno e provincia

07/08/2020

POSITANO

I confini, ha scritto il sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, non sono pure e semplici barriere, ma anche interfacce tra i luoghi che separano, e in quanto tali, fonti di potenziali conflitti e tensioni. Se è vero però che i confini separano, ciò che unisce è di sicuro la parola, annullando le distanze spazio-temporali, e confermandosi strumento necessario per abbattere il muro dell’ignoranza e del dogmatismo. “La parola contro il potere” è il tema della XXVIII edizione della rassegna letteraria “Positano Mare, Sole e Cultura”. La rassegna, presieduta da Aldo Grasso e inclusa tra “Le Città del Libro”, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), torna a Positano dal 28 agosto al 12 dicembre 2020, con una formula del tutto nuova e che aspira, proprio come la parola, a superare i limiti e i confini di un anno che ci invita a “cambiare insieme al cambiamento”. A tagliare il nastro della XXVIII edizione, venerdì 28 agosto (ore 21 – Blu Bar Lido L’Incanto) Veronica Pivetti, autrice del volume Per sole donne (Mondadori) che darà vita ad una riflessione sul tema “La parola è donna”.
Saluti del Sindaco di Positano, Michele De Lucia.Una serata dedicata alla riflessione sull’eterna conflittualità dei rapporti tra i sessi e sull’inossidabile valore dell’amicizia.
Nel corso della serata sarà reso omaggio al filosofo Giulio Giorello, Presidente del Premio Internazionale di Giornalismo Civile, venuto a mancare lo scorso giugno. Mercoledì 2 settembre (ore 21 – Terrazza Hotel Marincanto) ad indagare “Le parole dell’anima” sarà Massimo Bisotti autore del volume A un millimetro dal cuore (Mondadori) che insieme a Enrica Alessi darà vita a un dialogo per sfidare le distanze, il tempo e la logica e portarsi dietro anche chi, per qualsiasi ragione, non possiamo avere vicino. La Cina è davvero «vicina»? Venerdì 11 settembre (ore 21 – Terrazza Hotel Le Agavi) Giada Messetti, autrice de Nella testa del dragone (Mondadori) e Gennaro Sangiuliano, autore de Il nuovo Mao (Mondadori), nel corso di una serata dal tema “Libertà e dogmatismi” indagheranno le contraddizioni di un paese le cui mosse sembrano sempre più decisive per gli equilibri mondiali. Interviene il Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola. Dopo una breve pausa, la rassegna riprende venerdì 2 ottobre (orario e luogo da definire) con un incontro dedicato alla “Letteratura e ricordi”. La scrittura è un incontro tra se stesso e l’altro. Si scrive per l’altro, per conoscerlo, per ritrovarlo una volta che sarà perduto. Raffaele La Capria, una delle voci più importanti e amate della Letteratura del Novecento, autore con Giovanna Stanzione del saggio La vita salvata (Mondadori) si racconta a una scrittrice esordiente, in un lungo, intenso dialogo che intreccia ricordi, riflessioni, delusioni e speranze di un’esistenza, l’una al tramonto, l’altra all’inizio, raccogliendo e custodendo tutto ciò che della vita alla fine si salva. Intervengono Silvio Perrella, Elisabetta Rasy, Emanuele Trevi, Antonio Troiano e Sandro Veronesi. Venerdì 16 ottobre (orario e luogo da definire), Fabio Volo, autore di Una gran voglia di vivere (Mondadori) si addentrerà nel racconto di una crisi di coppia e del viaggio, fisico e interiore, per affrontarla, fotografando le pieghe e le piccole contraddizioni dei rapporti umani. La rassegna chiude sabato 12 dicembre (orario e luogo da definire) con un incontro dal titolo “Le parole dell’amicizia” in omaggio ad un amico della rassegna e di Positano, Luciano De Crescenzo, autore del volume postumo Accadde domani (Mondadori) per il quale riceverà il Premio Internazionale di Giornalismo Civile alla Memoria conferito dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Nel rispetto delle norme di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, sarà possibile assistere agli incontri solo ed esclusivamente previa prenotazione che potrà essere fatta attraverso i seguenti recapiti: associazione.maresolecultura@gmail.com

LA PRIMA

Tutto è pronto per la prima del film “Lui è mio padre”, girato interamente ad Agropoli, con la regia di Roberto Gasparro, che si terrà domenica 9 agosto, alle ore 22.00, presso l’Arena sotto le stelle, allestita nel piazzale del CineTeatro “E. De Filippo” di Agropoli. L’evento è patrocinato dal Comune di Agropoli e dalla Regione Campania. Le proiezioni sul grande schermo allestito in Piazza Mediterraneo, ad Agropoli, saranno all’aperto e nel pieno rispetto della normativa anti-Covid-19. Saranno presenti il regista e gli attori. Nel film, il regista, di origine agropolese e di adozione torinese, si è ispirato al nuovo “Umanesimo Ecologico” di papa Francesco atto a riconoscere “una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura”. Dopo sei settimane di riprese, il lavoro è stato ultimato presso lo stabilimento della “Cean” di Trofarello, main sponsor dell’opera. Ed è proprio negli ampi spazi della nota azienda torinese che si è svolta tutta la fase post produzione del film, grazie ad una costruttiva partnership instaurata tra lo stesso Roberto Gasparro, regista e socio amministratore di 35mm Produzioni e Francesco Dragotto, a.d. di Cean Spa.

IL CONCORSO

La giuria, composta da 12 maestri della ceramica vietrese, ha proclamato vincitrici ex-aequo tre “splendide quarantenni” nate nel 1980: la vietrese Lucia Carpentieri e le torinesi Loredana Fulgori ed Elisa Seitzinger. Saranno premiate con il sostegno di tre loro “residenze d’artiere” per condurre laboratori e produrre nuovi lavori: Lucia Carpentieri a Faenza, capitale italiana della ceramica, nel corso della prossima manifestazione Made in Italy programmata dal 2 al 6 settembre prossimo venturo; Loredana Fulgori ed Elisa Seitzinger a Vietri sul Mare, in date ancora da concordare. Le figure delle vincitrici e le carte da loro elaborate sono così sinteticamente descritte da Enzo Biffi Gentili e Daniela Giorgina Scalese, il direttore artistico e la curatrice della mostra-concorso: Lucia Carpentieri è una artiera ambidestra, virtuosa sia come ceramista che come pittrice, e poliglotta, a suo agio sia in un linguaggio “figurativo” che “astratto”. Lo dimostra il suo Arcano, Il Papa, dove come tale è ritratto Raffaele Apicella, decano dei ceramisti vietresi, incorniciato da simboli di geometria sacra e alchimia. Carpentieri lavora anche sulla base della tradizione ermetica locale, a partire dal Della Porta, dimostrando quindi per l’esoterismo un interesse non occasionale. Loredana Fulgori è una illustratrice neogotica, affascinata dai cimiteri. Sul sito “La civetta di Torino” è descritta come “una ragazza che sembra uscita da un film di Tim Burton”. A lei è toccata in sorte la carta del primo Arcano dei Tarocchi: Il Bagatto, o il Mago, o l’Alchimista. Nella sua versione, in omaggio al genio del luogo, ha messo in primo piano un compasso, una squadra, un bisturi, un albarello da farmacia: attributi dell’occultista Raimondo di Sangro Principe di Sansevero. Elisa Seitzinger ha raffigurato l’Arcano de La Forza ispirandosi a due personaggi storici femminili della grande letteratura. Da un lato la Duchessa di Amalfi, protagonista di una novella di Matteo Bandello e di una tragedia di John Webster. Dall’altro Ghismunda di Salerno, alla quale dedicò una novella Giovanni Boccaccio. Entrambe morirono per aver amato uomini di rango sociale inferiore, rivendicando con forza estrema, contro le loro nobili famiglie, i diritti del cuore. Avendo tutti i lavori dei partecipanti* dimostrato notevole creatività e qualità esecutiva, l’Amministrazione Comunale ha deciso eccezionalmente di “murare” in autunno tutti gli Arcani in un sito di Vietri sul Mare, accanto ai 12 segni zodiacali in lava smaltata creati l’anno scorso per la mostra I Lava You dai 12 grandi maestri locali componenti della giuria e dalla vincitrice del Premio Internazionale 2019, Ulrike Weiss. Un giudizio di valore condiviso dalla Città di Faenza, che metterà in mostra questi stessi materiali durante Made in Italy nella prima settimana di settembre. Al proposito, Il Sindaco Giovanni De Simone ha espresso la sua grande soddisfazione per questa decisione di Faenza di assegnare a Vietri sul Mare il ruolo di ospite d’onore della sua maggiore manifestazione, alla quale parteciperanno più di 100 espositori italiani, e durante la quale si terrà anche l’Assemblea Nazione dell’AICC, Associazione Italiana Città della Ceramica: “si tratta di un riconoscimento che segnala l’interesse per una politica della ceramica in anni recenti obbiettivamente originale,  sia dal punto di vista tematico che tipologico che tecnico che materiale”. “Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile” -ha proseguito il Sindaco- “senza la straordinaria partecipazione di gran parte della comunità a progetti collettivi come quello del Potlatch vietrese, il maiuscolo mosaico ceramico che segna l’ingresso al nostro Paese e alla strada della Costiera, composto da pezzi tutti donati da privati e dei maestri vietresi che hanno concorso in modo determinante al progetto I Lava You e a individuare i vincitori della nuova edizione del Premio Nazionale ‘Viaggio attraverso la Ceramica’. Li voglio tutti ringraziare: Antonio D’Acunto, Raffaele Falcone, Domenico, Lucio e Pasquale Liguori, Pietro Lista, Alessandro Mautone, Franco Raimondi, Lucio Ronca, Salvatore Scalese, Giancarlo Solimene, Ferdinando Vassallo”.  Il Consigliere delegato alla Ceramica, Daniele Benincasa, ha invece sottolineato gli aspetti di grande rinnovamento, a livello nazionale, di questa operazione culturale: “credo che per la prima volta in una Città della Ceramica, e non soltanto, si sia realizzato un ‘passaggio del testimone’ direttamente e generosamente consegnato dagli esponenti di una generazione di illustri maestri d’arte ad alcuni di quella successiva. E va rilevato che anche a livello curatoriale si è seguito lo stesso principio, con la volontà di affidare per la prima volta da parte del direttore artistico ormai ‘storico’ del Premio Enzo Biffi Gentili l’ordinamento della mostra-concorso I Lava You too. Tarocchi vietresi alla giovane nostra architetta Daniela Giorgina Scalese”. Infine, ha concluso Benincasa, è bene ricordare ancora una volta il “poker d’asse” che si è aggiudicato il Premio Internazionale e quello Nazionale: Ulrike Weiss, Lucia Carpentieri, Loredana Fulgori, Elisa Seitzinger. Una dimostrazione pratica -non un’affermazione teorica in nome di vaghe politiche di genere- di un fondamentale ruolo femminile anche nelle arti del fuoco”.

*Gli autori dei 22 Arcani maggiori dei Tarocchi vietresi in lava smaltata sono Chiara Athor Brolli, Alessandro Calabrese aka Kalla, Lucia Carpentieri, Sergio Cascavilla, Giuseppe Cicalese, Ilaria Clari, Vincenzo Consalvo, Federica Crispo, Valerio D’Alessio, Elisa D’Arienzo aka Little Freak, Loredana Fulgori, Maria Marino, Piera Mautone aka Hyla Smalta, Lino Mosca, Tania Piccolo aka Storm Neverland, Enrica Rebeck, Alice Richard aka Pole Ka, Teresa Salsano, Elisa Seitzinger, Pierfrancesco Solimene, Gianluca Tesauro, Dario Volpe.

ECOSIDER

La sentenza del Consiglio di Stato sull’ impianto “Ecosider”, fa preoccupare e non poco, comitati, cittadini ed il Circolo cittadino di Legambiente.
A preoccupare la sentenza che rinvia a quattro mesi il dibattimenti, che viene vista da tutti un possibile vantaggio della società che potrebbe finalmente insediarsi nella cittadini di Pontecagnano e nello specifico a Via Irno, non poco lontano dal centro abitato. La faccenda sembrava definitivamente conclusa quando mesi fa il Tar aveva accolto il ricorso del Comune di Pontecagnano Faiano sulla volontà, espressa dalla Ecosider Ricicla Srl, di costruire un impianto da adibire ad attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti recuperabili non pericolosi e rifiuti speciali pericolosi. In particolare, i Giudici avevano ritenuto valide le contestazioni espresse dal Comune di Pontecagnano Faiano riguardo alla viabilità, la mancata rappresentazione della presenza di una condotta idrica sotterranea e di un pozzo artesiano, l’incongruenza tra alcuni degli elaborati progettuali, la mancata presentazione del calcolo analitico rispetto alla diversa organizzazione delle aree per standard, la mancata presentazione di specifica convenzione circa gli interventi infrastrutturali da realizzare e varie ed ulteriori incongruenze. Ed invece, siamo tornati indietro nel tempo.
A far sentire la loro voce, in questo momento, oltre i comitati cittadini, il Circolo Legambiente di Pontecagnano Faiano, Occhi Verdi che già nell’Aprile del 2019 avevano ben elencato la loro posizione in merito all’impianto di compostaggio di materiale ferroso e non, e che vogliono assolutamente ribadire anche oggi.
La zona interessata, spiega in una nota proprio Legambiente, ha una notevole valenza naturalistica e storico-monumentale. Essa è confinante con il fiume Picentino che deve essere valorizzato (come riportato nel programma elettorale) attraverso la realizzazione di un Parco Fluviale che esalti il fiume, valorizzi la biodiversità floro-faunistica fluviale, riavvicini i cittadini alla natura e al rispetto della risorsa acqua. In essa è presente una struttura storico-monumentale (prop. Bracale) di notevole pregio e sotto vincolo della soprintendenza. Era la casina di permanenza del Re Vittorio Emanuele che vi dimorava quando veniva per le battute di caccia nei territori nostri e di Persano. Una azione di valorizzazione e tutela sarebbe l’unica azione di senno e di lungimiranza. La presenza di un impianto di rifiuti ferrosi comporterà seri problemi di mobilità sul territorio comunale. Una movimentazione di circa 470.000 tonnellate annue di rifiuti ferrosi equivale ad un transito annuo di circa 16.000 camion cassonati che si traducono in un passaggio giornaliero di almeno 50 camion che trasportano ognuno circa 30 tonnellate di rifiuti. È questa una situazione da incubo sia in termini di mobilità che di produzione di inquinanti atmosferici prodotti dagli scarichi degli automezzi da trasporto. Questo ogni giorno e per 365 giorni all’anno. Per non parlare poi dei seri problemi di inquinamento che andrebbero ad interessare una zona che va da via Picentino fino a Trivio Granato e coinvolgerebbe circa 2000 cittadini. Inquinamento visivo, acustico e da polveri sottili. Non ultimo il rischio di sversamenti dei prodotti di lavorazione e sgrossatura, nei corpi idrici che attraversano la zona interessata e che attualmente alimentano l’irrigazione delle nostre zone agricole. “Riteniamo che un dovere della politica locale, attraverso i propri amministratori comunali, sia quello di definire una nuova visione dell’identità e dello sviluppo della nostra città (l’auspicato cambiamento!!!), evitando di subire scelte errate ereditate da una passata amministrazione che molto spesso ha mortificato le aspettative di un futuro migliore e di una buona vita attese dalla nostra comunità” queste le dichiarazione del Presidente del Circolo Carla Del Mese che conclude con un invito diretto al Sindaco Giuseppe Lanzara e a tutti i consigliere, “ Invitiamo il Sindaco e tutti i consiglieri comunali ad attivarsi concretamente, anche attraverso la modifica e/o il cambiamento della destinazione d’uso della zona interessata (prerogativa di competenza del consiglio comunale), per impedire che si realizzi un inutile e inopportuno impianto lungo via Irno”. (Oriana Giraulo)

LE MOLESTIE

Molesta due ragazzine, scatta la caccia all’uomo in un quartiere del centro. A segnalare l’accaduto sono state le adolescenti che nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 17, passeggiavano indisturbate lungo via Oreste di Benedetto, nei pressi della salita che conduce al Convento dei Frati Cappuccini. A disturbare lo svago delle ragazze, entrambe diciottenni, è stato un uomo sui trent’anni che in quel momento passava in automobile lungo la stessa strada. Da quanto si apprende, l’uomo – alla vista delle due amiche – avrebbe prima rallentato la marcia dell’automobile e, una volta superate le ragazze, avrebbe ingranato la retromarcia e poi accostato. Insospettite dallo strano atteggiamento dell’automobilista, le ragazze si sono fermate per evitare di raggiungere l’automobile parcheggiata. Proprio in quel momento, poi, l’uomo è sceso dalla vettura con la cerniera dei pantaloni abbassata. (La Città)

LA TRAGEDIA

Investito dopo esser sceso dalla propria auto sulla A2: muore 25enne. Continuano a tingersi di sangue le strade della provincia a Sud di Salerno. L'ultimo sinistro fatale è avvenuto ieri notte tra Petina e Sicignano. Un giovane, residente a Contursi è stato investito, intorno alle 2 del mattino, dopo essere sceso dalla sua auto in seguito ad un piccolo incidente. Sul posto sono immediatamente intervenuti i paramedici del 118 e gli agenti della polizia stradale. A loro il compito di ricostruire le esatte dinamiche dell'accaduto. (La Città)

GASTRONOMIA CASALINGA

Marmellate, salumi, legumi, miele, vino, carni si potranno lavorare anche nella cucine delle aziende agricole e degli agriturismi. La Giunta regionale della Campania ha dato il via libera al regolamento di attuazione per la lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli per il sostegno dell’agricoltura contadina che introduce la possibilità di trasformare, lavorare e confezionare i prodotti agricoli da destinare alla vendita e alla degustazione direttamente nelle cucine delle aziende agricole e agrituristiche. “Una svolta per tante imprese agricole – sottolinea il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo – questa semplificazione della filiera di trasformazione favorirà tante aziende familiari che vendono e fanno degustare prodotti agricoli che non si prestano ad una lavorazione industriale. Un’agricoltura di basso impatto ambientale che contribuirà alla difesa della campagna e al rilancio delle aree interne”. “Coldiretti – spiega il direttore Enzo Tropiano – aveva chiesto alla Regione Campania un Regolamento che salvaguardasse i piccoli sistemi produttivi tipici della realtà interne introducendo la possibilità di trasformare, lavorare e confezionare quantitativi di prodotti da destinare alla vendita e alla degustazione direttamente nelle cucine aziendali. Siamo soddisfatti perché il testo persegue il duplice obiettivo di semplificare e salvaguardare le realtà agricole. Le nuove disposizioni consentiranno di preservare e sostenere le produzioni locali e la filiera corta, apportando benefici al sistema economico e agricolo della Campania”. Il regolamento definisce i prodotti per i quali è possibile la lavorazione e trasformazione in particolare frutti, fiori, vino ed olive, erbe officiali, castagne, frutta a guscio, funghi, tartufi e zafferano, cereali e legumi; prodotti di origine animale, confetture, miele, prodotti della panetteria. Un regolamento che integra bene territorio e agricoltura, semplifica il lavoro degli agricoltori e che favorirà il rilancio delle aree interne a rischio spopolamento.

GFF

Due gli appuntamenti: alle 21 nella sala Truffaut e alle 22.15 nella Yaris Arena all’aperto. Basato su una storia vera, BALTO E TOGO LA LEGGENDA vede protagonista Togo, il siberian husky dell’addestratore Leonhard Seppala, diventato famoso dopo lo scoppio dell’epidemia di difterite che nel 1925 colpì la città di Nome. Seppala era un pescatore norvegese che si trasferì a Nome per lavorare nelle miniere d’oro. Ben presto divenne un eccellente musher, cioè conducente di una muta di cani da slitta e sposò Kiana, da cui ebbe una figlia, Sigrid. Sua moglie morì dopo il parto, lasciandolo da solo con la piccola. Quando l’epidemia di difterite colpì la città, nel bel mezzo di una bufera di neve, con l’ospedale sprovvisto delle medicine necessarie per curare gli ammalati, Seppala ed altri musher coraggiosi si offrirono volontari per affrontare la tempesta, Con i loro cani raggiunsero Nenana, dove era custodito il potente siero. La staffetta venne battezzata “corsa del siero”. Il film arriverà nelle sale il prossimo 3 settembre. “Erano dieci anni che pensavo di fare questo film – spiega il regista – Non c’era nessuno a Hollywood che scommettesse sulla mia idea, ma nel mio cuore sapevo che era una storia che doveva essere raccontata. Ogni altro film o libro sulla Great Serum Run of Nome, raffigura Balto e Gunnar Kassan come gli unici eroi. Facendo delle ricerche ho scoperto invece che un cane da slitta di nome Togo e il suo proprietario Leonhard Seppala avevano in in realtà macinato più chilometri di tutti ed erano i veri salvatori della popolazione di Nome. Le loro storie meritavano di essere raccontate, quindi ho deciso di scrivere il copione usando il punto di vista di Seppala. Quando ho iniziato a fare ricerche sull’argomento, sono andato in Alaska e ho trascorso 8 giorni a meno 25 gradi, partecipando a una spedizione di slitte trainate da cani lungo il Mare di Bering. In questo modo, ho potuto comprendere appieno la forza e il coraggio necessari per vivere in condizioni così difficili. Il messaggio di questo film è che dal vero altruismo e dalla fede, specialmente nelle condizioni più avverse, può nascere la versione più potente dell’amore”.

PREMIO CHARLOT

Sesto appuntamento, stasera 7 agosto 2020, all’Arena del Mare di Salerno con la XXXII edizione del Premio Charlot. Sesto appuntamento tutto da ridere, in pieno stile Premio Charlot. Protagonisti all’Arena del Mare saranno, infatti, un artista e due trii molto amati ed apprezzati dal pubblico, tanto che già da alcuni giorni hanno fatto registrare il sold-out. Si tratta del comico Peppe Iodice, napoletano doc, con un diploma all’Accademia di Teatro di Ernesto Calindri, ha portato nelle case di milioni di italiani un fresco modo di fare comicità. I suoi monologhi in tv non passano inosservati e, per questo, è diventato, negli anni scorsi, presenza fissa a Colorado. Non prima di una lunga e fortunata gavetta fatta di cabaret, fuori e dentro il piccolo schermo. E’ un cultore della comicità e dell’improvvisazione. Nel 1997 ha vinto Premio Charlot, e in televisione ha lavorato in importanti format. Ha fatto parte del cast di Zelig off nel 2000 ed è in questa strepitosa palestra che si è fatto le ossa come cabarettista televisivo di successo. Ed ancora ci saranno I Ditelo Voi, trio comico napoletano formatosi nel 1995, composto da Francesco De Fraia detto “Francesco” o più recentemente anche “‘O Capucchione” Domenico Manredi, detto “Mimmo” e Raffaele Ferrante detto “Lello”. In realtà il gruppo era originariamente formato da un quarto elemento che “accompagnava” i comici con la chitarra, il nome era “I Ditelo voi quartet'” e si esibiva in piccoli locali dei Decumani Napoletani. Si conoscono nel 1995. Il loro nome nasce per caso, da una disputa su chi doveva deciderlo: ognuno voleva che lo dicesse l’altro, quindi si decise “I Ditelo voi”. Cominciano nel 1997-98, in onda in Campania con TeleGaribaldi, poi la trasmissione Avanzi Popolo su TeleNapoli. E poi ancora Colorado Cafè, Tribbù, Made in Sud e tante altre. Ed infine i Villa per Bene, trio comico salernitano, nato nel 2012, e composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio e Andrea Monetti. Nell’anno stesso della fondazione il collettivo riceve consensi partecipando all’ultima edizione di Zelig off, nel 2013 Chicco Paglionico conquista il pubblico approdando allo storico Zelig Circus su Canale 5 con la parodia di un commesso ikea, stesso palco che ospiterà Andrea Monetti pochi anni dopo, nei panni dell’irriverente Don Andrea un parroco molto particolare. Contemporaneamente Francesco D’Antonio viene chiamato a far parte del cast di Colorado su Italia1. Nel 2014, dopo i successi tv, il collettivo sposta il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi conquista il web.

BARBUTI FESTIVAL

Sabato 8 agosto 2020, alle ore 21.15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, Barbara Buonaiuto (Napoli) e Marina Mulopulos (Atene) andranno in scena con lo spettacolo-concerto “Li ffigliole” (Ingresso 15 euro www.postoriservato.it). Con la Bottega San Lazzaro, nell’ambito dei Barbuti, va in scena il secondo appuntamento del progetto internazionale “Salerno animo del Mediterraneo”, che ha lo scopo di proporre insieme sonorità, musiche e voci del Mare Nostrum, in un raccordo-sinergia che potrà farsi polifonia di un vasto orizzonte culturale. Salerno, città sintesi della cultura mediterranea, che si propone sempre più come una comunità accogliente soprattutto verso i viaggiatori. Proprio con l’idea di accogliere, di divertire ed esaltare la bellezza della città, nasce ora un mini festival i cui contenuti artistici comporranno un mosaico mediterraneo di voci, melodie e ritmi strumentali. Uno spettacolo mosaico mediterraneo di voci, melodie e ritmi strumentali per raccontare il patrimonio inestimabile fatto di musiche e riti della città di Napoli da cui trae spunto, e della culla della cultura mediterranea: la Grecia, per offrire allo spettatore un caleidoscopio di colori e di ambientazioni sonore differenti. Un viaggio che ripercorre i più svariati colori della musica popolare contemporanea e di tradizione con protagoniste due interpreti che per virtuosismo lirico sanno incantare. Barbara Buonaiuto e Marina Mulopulos daranno vita ad un canto profondo, verace e internazionale, sfoggiando un’ugola sicura e sensuale, proponendo anche brani tratti dai rispettivi dischi da solista, di recente pubblicazione, in cui raccontano il mondo femminile svelandone le diverse anime. Accompagnate da musicisti ottimi complici, capaci di tessere la tela di un suono cosmopolita ma dalle forti radici, multiculturale senza cedere la propria identità. Contemporaneità e memoria che si fondono in uno spettacolo e che convivono nell’animo femminile. Un omaggio alle donne in un momento storico in cui l’oltraggio e la violenza nei loro confronti sembrano tristemente crescere.

PICARIELLI IN FESTA

Si rinnova l’appuntamento con Picarielli in Festa, manifestazione giunta alla sua VI edizione. L’appuntamento è per lunedì 10 agosto alle 20.30 all’Arena del Mare di Salerno. Una serata all’insegna della riscoperta delle nostre radici, attraverso una serie di inediti ispirati alle tradizioni popolari, alla città di Salerno, al Decamerone di Boccaccio, che avrà come protagonisti i Picarielli, storico gruppo salernitano che da circa 20 anni valorizza e diffonde la musica popolare intesa come momento di conoscenza e promozione della nostra cultura. A salire sul palco, Antonio Esposito e Ugo Maiorano; Serena Della Monica del gruppo Ninfe della Tammorra; Piervito Grisù; Govanni Mauro del gruppo Terraemares; Amleto Livia, eclettico violinista salernitano. L’evento è sostenuto dalla Fondazione della comunità salernitana, presieduta da Antonia Autuori, che, nell’ambito del progetto MusicAccanto, ha deciso di sostenere gli artisti e gli operatori culturali. In un momento delicato, in cui l’emergenza sanitaria impone il rispetto di precise regole anti contagio, la Fondazione si schiera al fianco del mondo dell’arte, con l’obiettivo di creare un fondo per uno dei comparti che hanno maggiormente sofferto a causa del lockdown da Covid-19. “La Fondazione della Comunità Salernitana, ha deciso negli ultimi mesi, di aiutare e sostenere gli artisti salernitani e, più in generale, la cultura – spiega il presidente Antonia Autuori – che a causa della pandemia hanno subito gravi perdite economiche. Molti di questi artisti, non avendo contratti ben definiti non hanno potuto neanche usufruire delle misure di sostegno messe in atto dal Governo e dalla Regione. Ecco perché nasce MusicAccanto, per dare loro la possibilità di ripartire”. MusicAccanto è infatti un sistema virtuoso ed innovativo che, attraverso un welfare di comunità, intende agevolare gli operatori del settore, offrendo loro garanzie concrete che si traducono nell’opportunità di lavoro, i cui frutti contribuiscono ad alimentare un fondo di garanzia, rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio.

IL FESTIVAL

Nel rispetto di tutte le misure anti Covid-19, si terrà anche quest’anno il Festival della Dieta Mediterranea, in programma dal 7 agosto al 1° settembre 2020 a Pioppi. L’iniziativa è promossa dal Museo Vivente della Dieta Mediterranea, da Legambiente e dal Comune di Pollica, con il patrocinio della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con i media partner Luciano Pignataro Wine&Food Blog e La Nuova Ecologia, lo sponsor Grimaldi Energia e in collaborazione con la Scuola Europea Sommelier e la Pro Loco Pioppi. «Ci abbiamo pensato a lungo» commenta Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea e del Museo Vivo del Mare «e alla fine abbiamo deciso di confermare l’iniziativa, per dare un piccolo segnale di ritorno alla normalità a partire dalla cultura e dalla condivisione, naturalmente con le dovute precauzioni». Si partirà l’8 agosto alle ore 19.00 con, in apertura del Festival, la cerimonia di premiazione delle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club ai comuni del Cilento che si sono distinti per il rispetto e la valorizzazione del mare e della costa. A seguire e il giorno dopo (8 e 9 agosto), si terrà l’annuale due giorni dedicata al vino, con la rassegna-degustazione di vini biologici e biodinamici campani Terroir – Il mare color del vino con il Premio Vigna Bio, che ogni anno vede premiate i migliori vini regionali che rispettano l’ambiente: una occasione per valorizzare le aziende vinicole del territorio e stimolarle al continuo miglioramento della qualità dei prodotti. Tanti gli appuntamenti che si snoccioleranno nel mese di agosto. Dai concerti all’alba sulla spiaggia di Pioppi (9 e 16 agosto), a quelli di musica classica (12 e 18), alla piccola rassegna di teatro per ragazzi con “Pirati all’imballaggio!” (11 agosto) “Ivo e Otto alla scoperta della Dieta Mediterranea” (19 agosto) e “Passeggiando con Alice” (22 agosto), passando agli spettacoli letterari dell’antropologo Paolo Apolito (20 agosto) e del Trio Malinconico con “I Valori che contano (Avrei preferito non scoprirli)” di e con lo scrittore Diego De Silva, in programma il 27 agosto. A chiudere l’edizione 2020 del Festival della Dieta Mediterranea sarà Franco Arminio con la presentazione del suo libro “La cura dello sguardo”, che appena uscito sta già scalando le classifiche dei libri più venduti in Italia. “Anche se in versione leggermente ridotta nel numero di eventi e di partecipanti, il Festival rappresenterà in ogni caso una preziosa occasione per accendere i riflettori sulla Dieta mediterranea nell’anno del decimo anniversario del riconoscimento Unesco, nonché per riprendersi spazi culturali e aggregativi dopo i mesi di lockdown”, commenta Stefano Pisani, sindaco di Pollica.

IL RINVIO

La Direzione del Teatro Arbostella ha deciso di rinviare al 2021 la XI rassegna estiva Arena Arbostella. A dichiararlo in una nota la rappresentante legale dell’Associazione Laboratorio Teatro Arbostella Immacolata Caracciuolo e il direttore organizzativo Arturo Esposito. “Una decisione sofferta ma ad oggi non ci sono le condizioni per poter operare in sicurezza. La responsabilità morale nei confronti del nostro pubblico e del nostro territorio vengono prima di qualsiasi altra cosa – dichiara il Direttivo dell’Arbostella. Come tutti i grandi eventi anche per l’Arena Arbostella è il caso di soprassedere. Oggi poche strutture sono in grado di fare spettacoli e divertimento rispettando il protocollo regionale anti-Covid, prosegue Arturo Esposito. E questo non per mancanza di capacità degli organizzatori ma perché in alcune location (come la nostra) gli stessi si troverebbero ad operare in spazi ristretti dove il distanziamento sociale sarebbe di difficile applicazione. Ed essendo tra l’altro l’Arena Arbostella da oltre un decennio una manifestazione dove ogni sera la prerogativa predominante è il cosiddetto “bagno di folla” (oltre 400 persone ad appuntamento) sarebbe ingiusto fare una cernita del nostro numeroso pubblico lasciando fuori tanti nostri affezionati. E soprattutto verremo meno all’ideologia creata dal fondatore Gino Esposito (scomparso lo scorso aprile) che accontentava chiunque volesse partecipare alla manifestazione mettendo a disposizione del pubblico sgabelli, divanetti e sedie dei camerini stessi. La promessa è che torneremo più belli e più forti di prima….senza dimenticare che l’attesa aumenta il desiderio. L’augurio e la speranza è per un’ Arena Arbostella 2021 che dovrà onorare alla grande la memoria di Gino Esposito con un edizione ricca di grandi sorprese e grandi artisti. Inutile sparare cartucce ora dove in pochi sentirebbero il botto. Nel frattempo, grazie alla disponibilità del Comune di Salerno, traslocheremo nella prestigiosa e attrezzata Arena Del Mare dove per tre serate (23 agosto/ 2 settembre e 15 settembre) il nostro pubblico potrà recuperare gli spettacoli sospesi a marzo per l’emergenza coronavirus e quindi in ogni modo anche in questa difficile estate 2020 riusciremo ugualmente a regalare loro dei sorrisi”.

L'ACCORDO

A distanza di 19 anni dal primo accordo integrativo regionale, con il via libera dalla Giunta regionale della Campania, si è giunti alla firma del nuovo accordo con gli specialisti ambulatoriali. L’accordo regionale si inserisce nel processo di revisione e potenziamento della rete sanitaria territoriale campana. Il nuovo accordo prevede, in linea con l’accordo Collettivo nazionale (ACN), una riorganizzazione distrettuale della specialista ambulatoriale che con la costituzione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT) assicura una concreta presa in carico del paziente attraverso l’utilizzo di specifici percorsi diagnostici e terapeutici (PDTA) e il potenziamento delle attività di cure domiciliari. Particolare attenzione viene rivolta ai pazienti affetti da più patologie croniche (fino al 92% della popolazione anziana) che necessitano di interventi polispecialistici e alla possibilità di utilizzare la piattaforma regionale dedicata alle attività di teleconsulto, televisita e teleassistenza. È ribadita la partecipazione degli specialisti ai processi di presa in carico dei pazienti nell’ambito di attività legate ad emergenze sanitarie e il fondamentale ruolo nei processi decisionali di diagnosi e cura dei pazienti affetti da Sars-COV 2. L’accordo prevede anche incentivi per i professionisti che decidono di svolgere la loro attività in aree particolarmente disagiate, e un potenziamento aziendale delle azioni di verifica e controllo delle attività veterinarie.

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