

di Enzo Graziano
La situazione COVID19 ha generato numerosi cambiamenti non solo nella vita quotidiana delle persone, ma anche nei vari ambiti lavorativi e sportivi. Questi “cambiamenti” non hanno risparmiato il calcio dilettantistico che in vista della prossima annata calcistica dovrà adattarsi ai vari protocolli sanitari e di sicurezza; a tal proposito abbiamo raggiunto l’allenatore salernitano Dario Costantino che da poche settimane ha lasciato la panchina dello Jonica FC (con la quale ha disputato un campionato di vertice):
“La situazione del calcio dilettantistico è molto critica. Il COVID19 non ha fatto altro che far emergere le numerose problematiche che non sono state affrontate in precedenti anni. I dati economici sono allarmanti, le società dovranno affrontare numerose spese, tutto ciò condizionerà le loro scelte non solo sui giocatori, ma anche sulla guida tecnica; non è un caso che molte società che avevano avviato progetti a medio/lungo termine sono state costrette a rivedere i propri piani, altre ancora rischiano addirittura di scomparire dal panorama calcistico. Tale situazione ovviamente danneggia anche tutti gli addetti ai lavori, i quali si ritrovano spesso proposte di lavoro ai limiti della decenza, inoltre, a tutto ciò, si aggiunge l’indecenza di chi si propone alle varie società gratuitamente o addirittura portando sponsor e quindi, a questo punto, la meritocrazia passa in secondo piano” queste le parole di Costantino che ha poi continuato sottolineando l’importanza delle istituzioni per cambiare in meglio il calcio dilettantistico: “Penso che le federazioni in collaborazioni con il Ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, debbano iniziare a pensare e strutturare un regolamento per tutelare i lavoratori seri che con passione e sacrifici operano nel calcio dilettantistico”.
Dopo questa panoramica generale sull’attuale situazione del calcio dilettantistico, abbiamo chiesto a Costantino i sui progetti in vista della prossima annata calcistica: “Per quanto riguarda la prossima stagione sta valutando anche proposte dall’estero in quanto le proposte che mi sono giunte, fino a questo momento, non mi entusiasmano. Detto questo non escludo neanche l’opzione di partire di boxe dopo 10 anni di carriera continuativa”.
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