

Ha del surreale la vicenda che ha riguardato Ilario Lepre, talentuoso attaccante classe '89 che tra le numerose maglie indossate in giro per l'Italia ha vestito anche quella della Sarnese (foto Daniela Belmonte) prima del fallimento dell'allora club di Origo. Reduce dalla promozione in D con il Castelnuovo Vomano, il versatile calciatore aveva respinto numerose offerte per cedere alla corte serrata dell'Avezzano alla ricerca di riscatto dopo la mesta retrocessione d'ufficio. Il sodalizio abruzzese parte in quarta ufficializzando anche l'ex terzino della Salernitana Alessandro Del Grosso quale nuovo allenatore poi l'inatteso colpo di teatro: prima il mister e poi alcuni calciatori tra cui proprio Lepre si sono visti rispediti a casa all'improvviso, rendendo vana la proverbiale stretta di mano. Furiosa la reazione dell'attaccante che ha affidato a Facebook il suo pensiero, riavvolgendo il nastro di quanto accaduto: "Penso che nella mia carriera una cosa del genere non mi era mai successa, essere Presentato dall' Avezzano come nuovo acquisto ma dopo una settimana con un cambio di allenatore effettuato in appena sette giorni si stravolge tutto e senza nemmeno scendere in campo ci comunicano che non faremo più parte della rosa. Quindi la mia domanda è: ma la parola che valore ha oggi? Veramente esterrefatto di tutta questa situazione, oltre ai danni di immagine anche la possibilità di accasarmi altrove visto che per l'Avezzano ho rifiutato piazze importanti. Ma non finirà qui, le persone che compongono questo calcio malato devono essere portate alla luce del sole. Io ritorno sul mercato con la consapevolezza che signori si nasce, non si diventa!".
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