

Dal Calcio a 5 a Sarno alla Serie A con sguardo sul professionismo nel rinnovato calcio a 11 in rosa. Si spalancano le porte di una continua escalation per Fabiana Vecchione, astro nascente del movimento femminile prima regionale e poi nazionale. Classe '99 – soprannominata ‘Fabianinha’ per la sua propensione alle giocate in stile brasileiro – ha iniziato a giocare a calcio da piccolina nei vicoli di Napoli, la sua città natale. Poi ha assaggiato la Serie A proprio con la maglia della squadra partenopea, prima di decidere di passare al futsal, in particolare alla squadra dell’Afragirl, con la quale ha centrato, da protagonista, una promozione in A2. Per lei, nel futsal, anche un bottino di 38 reti stagionali e la Rappresentativa Regionale. Ma il richiamo del calcio è troppo forte e così Fabiana decide di sposare la causa del Pomigliano, con cui conquista un’altra promozione. Ed ora è pronta a tornare in Serie A con la maglia della San Marino Academy come si evince nelle dichiarazioni rilasciate all'ufficio stampa del club: “Il fatto di essere qui a San Marino mi dà un mix di emozioni ed una grande soddisfazione. Sono felice della mia scelta e non vedo l’ora di mettermi di nuovo alla prova nella massima serie.”
Ha il fiuto del gol e senz’altro lo cercherà, Fabiana. Ma l’imperativo resta quello di adattarsi alle esigenze del mister: “Sono una calciatrice che sa adeguarsi a più situazioni tattiche. Quest’anno ho fatto sia l’esterno d’attacco, sia la punta centrale, sia il trequartista. Ho ottimi tempi d’inserimento. Amo segnare quanto far fare goal ad una mia compagna. Tecnicamente son cresciuta molto grazie al calcio a 5 e la mia forza è giocare negli spazi stretti. Il mio piede naturale è il destro, ma all’occorrenza uso tranquillamente anche il sinistro. Mi piace cercare il dribbling e il cambio passo, con o senza palla“.
Il soprannome ‘Fabianinha’ evoca l’estro dei grandi giocolieri brasiliani. Ed in effetti a Fabiana l’estro non manca, se si pensa al bellissimo gol in rovesciata segnato quest’anno al Real Bellante. Ma in Academy, prima del singolo, si esalta il collettivo. E questo è un principio che anche lei condivide: “Mi ritrovo tanto nella filosofia di mister Conte, uno che punta sullo spirito operaio del gruppo piuttosto che sull’esaltazione delle individualità. Credo fortemente che sia il collettivo, staff compreso, a fare la differenza in una squadra. Da soli si va veloce, ma insieme si va lontano”.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.