

I CONTROLLI, PARLA NAPOLI
“Garantire che le spiagge libere restino completamente libere e sempre fruibili da tutti, nel contempo garantire la massima sicurezza ai bagnanti.E’ un equilibrio quanto mai complesso se si considera la lunghezza dell’arenile cittadino e la grande voglia di mare e sole dopo tanti mesi di look-down”.Le parole del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. “La coraggiosa scelta del Comune di Salerno è stata quella di ridurre al minimo limitazioni pur adottate non senza polemiche e disagi altrove ( divieto di accesso per non residenti, orari di fruizione,prenotazione) che sarebbero state quanto mai penalizzanti sia per i concittadini che per visitatori e turisti”. “Dunque si punta sul senso di responsabilità personale e collettiva senza ovviamente trascurare i controlli. In tale prospettiva è positivo anche il debutto del servizio dei Vigilantes che lungo l’arenile hanno svolto opera di persuasione nei confronti dei bagnanti scongiurando situazioni di particolare criticità in collaborazione con la Polizia Municipale e la Protezione Civile. La pandemia non è stata sconfitta. I pericoli di contagio sono ancora altissimi, ancor più – evidentemente – che nella fase del look-down. Spetta a ciascuno di noi adottare ( in spiaggia ed ovunque) comportamenti responsabili per tutelare la salute nostra, dei nostri cari e della collettività. Non abbassiamo la guardia, facciamo la nostra parte e richiamiamo anche all’ordine di se ne infischia delle regole di sicurezza e del vivere civile. Salerno è , e deve restare, una città sicura ed accogliente anche per favorire il progressivo ritorno di turisti e visitatori a beneficio dell’economia locale”.
GATTI AVVELENATI
La lettera aperta di don Angelo Mansi, appena una settimana fa, è l’ultima di una serie di denunce relative a vergognosi episodi che interessano non solo Ravello, ma anche diversi Comuni della costiera amalfitana e che, soprattutto, sono preoccupanti fenomeni di vecchia data. Il prete, infatti, pochi giorni fa denunciava la presenza di esche avvelenate per gatti ed il ritrovamento di alcuni cadaveri dei felini che avevano ingerito il veleno, con un appello al sindaco, Salvatore Di Martino, per l’individuazione dei colpevoli. Il comitato spontaneo “Uniti per Chicca” già negli scorsi anni ha raccolto testimonianze di cittadini sensibili, che raccontavano di questo gesto criminale che si è ripetuto di recente ancora una volta a Ravello, dove gatti privi di vita sono stati trovati con chiari sintomi di avvelenamento. Nessun motivo può essere valido e potrà mai giustificare un gesto così infame e subdolo, per questo gli animalisti del territorio annunciano sin da ora una manifestazione e ricordano, a cittadini ed Istituzioni, che il randagismo felino non si risolve certo in questo modo, ma censendo le colonie e provvedendo al controllo delle nascite, come previsto dalla legge regionale. Un appello, dunque, non solo al primo cittadino, ma anche ai dirigenti della locale ASL veterinaria, affinché predispongano sul territorio ambulatori attrezzati per la sterilizzazione e la degenza post operatoria dei gatti prima della loro reimmissione, considerando la notevole distanza con l’ambulatorio principale del Distretto 63, ubicato a Cava de’ Tirreni. Vittima innocente, a Ravello come in buona parte della costiera amalfitana, non è però solo il più piccolo dei felini, ma anche uno degli animali più miti in assoluto. In queste zone, infatti, è prassi utilizzare i docili asinelli per il trasporto di carichi pesanti, facendo loro salire migliaia di scalini sotto il peso di chissà quanti quintali, soprattutto di materiale edilizio: basta fare una ricerca in rete per trovare ditte che li affittano per spostare “qualunque tipologia di merce e materiale edile”. Sono soprattutto i visitatori della “Divina” provenienti dall’estero e da altre zone d’Italia a reputare inaccettabile questo sfruttamento e a segnalare frequentemente, alla Polizia Municipale, l’indegno spettacolo di animali imbrigliati e schiavizzati, spesso costretti a stare per ore fermi, carichi di pesi, sotto il cocente sole estivo, mentre attraversano i paesi costieri tra loro collegati, malmenati e picchiati quando non ce la fanno a salire le scale. Se la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui questo tratta i suoi animali, come diceva Mahatma Gandhi, constatiamo tristemente che in queste zone siamo ancora ben lontani dal raggiungerla. Porteremo questi reati e maltrattamenti a conoscenza anche delle associazioni di altri Paesi, in particolar modo delle organizzazioni inglesi e, contestualmente agli appelli alle autorità competenti, ribadiamo a tutti i cittadini l’importanza di denunciare sempre gli episodi di violenza nei confronti degli animali di cui sono testimoni.
IL CONVEGNO
Le malattie rare in tutto il mondo rappresentano una condizione difficilissima per chi le vive, una lotta, a volte, contro un fantasma senza nome e pertanto non riconosciuto dalle Autorità della politica sanitaria. E ciò determina una sottrazione di risorse per queste malattie, che peggiora la possibilità e la speranza di un futuro migliore per i pazienti affetti. E’ la storia della Sindrome di Sjögren, non ancora inserita nei LEA e nel Registro Nazionale delle malattie rare, condizione che aumenta il disagio e la sofferenza dei malati per i quali non ci sono farmaci curativi, e l’uso di farmaci sostitutivi, farmaci di fascia C, terapie riabilitative fisiche e cure odontoiatriche sono a carico del paziente. La Sindrome di Sjögren colpisce in grande maggioranza le donne (9 a 1), è una malattia autoimmune, sistemica, degenerativa e inguaribile. Può attaccare tutte le mucose dell’organismo: occhi, bocca, naso, reni, pancreas, fegato, cuore, apparato cardiocircolatorio, apparato osteo-articolare e polmonare, e spesso si associa ad altre patologie autoimmuni con conseguenze mortali per il 5-8% dei circa 12.000 / 16.000 malati. Una patologia che causa effetti deleteri non soltanto sotto l’aspetto clinico e psicologico ma anche nei confronti della vita sociale e affettiva. A causa della complessità clinica della Sindrome, una diagnosi precoce e una prevenzione mirata sono sempre molto difficili ma assolutamente necessarie; per superare questo pesante ostacolo identificativo sarà opportuno lavorare in rete per la presa in carico a 360 gradi di questi malati. Sarà necessario lavorare in rete con gli specialisti e i mmg per dare visibilità, informazione e formazione per la Sindrome di Sjögren che, sebbene complessa e grave nella sua forma primaria sistemica non è ancora inserita nei LEA come rara sebbene abbia tutti i requisiti ed è entrata nel gruppo ERN delle Malattie Rare – Connettiviti. L’appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren è patrocinato dal Comune di Salerno, dall’Università degli Studi di Salerno, dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno, dall’ASL di Salerno, dalla Federfarma Salerno, dalla FIMMG di Salerno, dall’Ordine delle Ostetriche di Salerno, dall’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dalla S.I.Fi.R, dall’A.I.F.I., ecc. Interverranno le massime Autorità locali, regionali, alcuni esperti della patologia e ricercatori.
IL CORSO
Parte oggi, a Felitto, un corso di scrittura di testi di musica rap, riservato ai ragazzi dagli 11 ai 20 anni. I corsi saranno tenuti da Marina Nestola, in arte La Marina. Arista poliedrica, cantante e pittrice, La Marina ha collaborato per diversi anni con uno dei gruppi di punta del raggamuffin italiano, i Sud Sound System, mentre l’ultimo suo lavoro è una collaborazione con uno dei frontman della band lucana Krikka Reggae, Big Simon. «Il laboratorio di scrittura rap rappresenterà un momento di collettività e socialità, valori estremamente importanti da tenere presenti, in un periodo immediatamente successivo a quello della quarantena». Della durata di una settimana (dal 20 al 28 luglio), il corso rientra all’interno del progetto “Campo estivo”, finanziato dal comune di Felitto in collaborazione con l’associazione culturale Radici & Cultura. Sabato 25, invece, come evento collaterale al corso, La Marina sarà accompagnata da Lampadread per un live alla cantina Chiara Morra.
GFF E COMICON
Per celebrare i cinquant’anni del Giffoni Film Festival, il più importante e acclamato evento dedicato al cinema per ragazzi, Feltrinelli Comics, in collaborazione con COMICON, annuncia Un sogno chiamato Giffoni, graphic novel sceneggiata da Tito Faraci (curatore editoriale di Feltrinelli Comics, sceneggiatore, di Topolino, Tex, Diabolik, Dylan Dog), e disegnata dal talento di Walter “Wallie” Petrone (Croce sul cuore, Sporchi e subito), in libreria ad agosto. Edo è uno straordinario ragazzo come tanti, che ha due amici altrettanto normali e straordinari: Marta e Jaco. Con loro ha vissuto giornate bellissime, nella giuria del Giffoni Film Festival, insieme ad altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. In quell’atmosfera internazionale e piena di stimoli la sua passione per il cinema è cresciuta al punto che ora Edo ha un sogno: vuole diventare regista! Il suo film sarà una nuova versione di Romeo e Giulietta, con qualche “trascurabile” libertà nella trama e un cast di attori d’eccezione: i suoi amici. Qualcuno ha provato a spiegargli che quel sogno è destinato a rimanere tale, perché per regolamento un film come il suo non potrebbe entrare nella selezione ufficiale. Ma ormai il giovane cineasta si è lanciato in questa piccola, grande avventura che, come ogni avventura che si rispetti, riserverà non pochi colpi di scena.
IL LUTTO
Castellabate e il Cilento in lutto per la morte di Antonio (detto Tonino) Di Donato. Originario di Cava de’Tirreni è stato uno dei fondatori della D&D, storica discoteca di Santa Maria di Castellabate chiusa ad inizio anni 2000 e per circa trentanni un riferimento per gli amanti della notte. Grande animatore della movida, Tonino Di Donato si è spento ieri. Tantissimi i messaggi di cordoglio affidati ai social. Tutti lo ricordano come una persona squisita, gentile e disponibile. Tra coloro che hanno voluto salutarlo anche il dj Claudio Coccoluto che ha affidato ai social il suo messaggio. “Le Serate, le Risate, le Cene, il Mio Compleanno, i Fuochi d’artificio, le Chiacchierate in ufficio alle 7 del mattino, l’Allegria, l’Entusiasmo, il D&D l’Amore per la Festa, per il Party… …per la Vita! Ciao Tonino, indimenticabile, sarai sempre nel mio cuore col tuo sorriso!“
IL FURTO/1
Ruba un anello in oro e diamanti lasciato come dono da una fedele devota di Santa Sinforosa, patrona di Roccadaspide, ma viene incastrata e tratta in arresto dai carabinieri per furto aggravato. L’episodio è accaduto proprio in occasione della ricorrenza in onore della santa, la cui effigie è custodita nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria: qui la donna, fedele credente della martire religiosa, aveva appoggiato l’oggetto prezioso sulla base della statua della santa, quale ex voto per grazia ricevuta. Ma l’anello poco dopo è scomparso, e la segnalazione della devota al parroco ha fatto scattare la denuncia. Sul posto sono così intervenuti i carabinieri della locale stazione, diretti dao Domenico Castiello, i quali, grazie all’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella chiesa, sono riusciti a risalire alla ladra, stingendo ai suoi polsi le manette quando, a seguito di mirato servizio di appostamento, la rumena è tornata in chiesa ed è stata riconosciuta dai militari in borghese. Ammessa la propria responsabilità, la donna ha poi consentito di recuperare l’anello e la pietra preziosa incastonata, già smontato ma fortunatamente non ancora liquefatto, venduto ad un compro-oro di Battipaglia, il cui titolare, non avendo acquisito il bene nei modi previsti dalla legge, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione. “Rivolgo un plauso ai carabinieri per l’eccellente e celere attività svolta per recuperare l’anello ed indivuduare i responsabili - commenta il sindaco rocchese, Gabriele Iuliano – per noi si è trattato di un sacrilegio nei confronti della nostra santa patrona, siamo felici che la vicenda si sia chiusa con un lieto fine per la nostra comunità”. Indagini coordinate dalla Compagnia di Agropoli, agl'ordini del capitano Fabiola Garello.
IL FURTO/2
Ladri in azione ad Ascea. Un gommone “parcheggiato” in spiaggia presso della località Scogliera è stato portato via da ignoti. L’imbarcazione di 2,5 metri, apparteneva a dei turisti romani che amano il Cilento e ogni anno trascorrono qui le loro vacanze. L’episodio, segnalato durante il weekend, è stato denunciato ai carabinieri. Si spera di poter individuare gli autori del furto. (Info Cilento)
IL MATRIMONIO COMBINATO
Matrimonio fasullo a Pagani: duemila euro per sposarsi dando così la possibilità ad uno straniero di regolarizzarsi sul territorio italiano. Una ragazza di 24 anni, residente a Pagani, rischia il processo per aver violato la legge sull’immigrazione. La Procura di Nocera Inferiore richiede il rinvio a giudizio per la donna ma anche per un uomo. I fatti vanno dal mese di febbraio a quello di luglio scorso, tra i comuni di Corbara e Pagani. Stando alle accuse, la ragazza avrebbe contratto matrimonio con uno straniero, nato in Algeria, dietro il pagamento di 2mila euro in contanti. (Il Mattino)
IL SERVIZIO
L'Humanitas Salerno si estende sempre di più sul territorio cittadino, a tutela della pubblica utilità. Nella giornata di ieri, il presidente dell'associazione di 118 Roberto Schiavone ha annunciato l'acquisto di un nuovo mezzo. Si tratta di una "mini ambulanza", ovvero un mezzo del 118 di dimensioni ridotte per permettere ai soccorritori di raggiungere, a bordo dell'ambulanza, anche le strade del centro storico. Una iniziativa lodevole finalizzata alla salvaguardia della pubblica incolumità. Non sono pochi, infatti, i casi che hanno costretto i soccorritori del 118 a raggiungere a piedi le abitazioni, in quanto il mezzo era impossibilitato a raggiungere la zona.
DOLCE...LITE
Lite dinanzi al Dolce Vita, ferito un ragazzo di 28 anni. E' accaduto nel corso della notte tra sabato e domenica. Pare che i fatti si siano verificati a fine serata. Il 28enne è rimasto ferito, probabilmente da una bottiglia rotta, al braccio destro. Sono in corso le indagini per ricostruire le esatte dinamiche dell’accaduto. Il ragazzo, residente a Salerno, si è presentato all’alba al pronto soccorso dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” con una ferita al braccio destro. Tanta paura, ma nessuna grave conseguenza.Non è chiaro se a provocarla sia stata una arma bianca oppure una bottiglia di vetro rotta.
LA CITTADINANZA ONORARIA
Grande partecipazione presso la sala riunioni della scuola elementare di Caselle in Pittari, nei cui locali si è tenuto il Consiglio Comunale straordinario in cui è stata attribuita la Cittadinanza Onoraria al suo cittadino più illustre: Nicola Materazzi, storico artefice di alcune delle auto più importanti della Scuderia di Maranello. “Dopo aver conferito le chiavi della città qualche anno fa, abbiamo deciso di attribuirgli questo premio per il suo prestigio internazionale e per aver reso famoso in tutto il Mondo il nostro paese. La nostra gratitudine ed il nostro orgoglio per aver fatto conoscere a così ad alti livelli Caselle in Pittari”, ha dichiarato il Sindaco Gianpiero Nuzzo. Il quale ha aggiunto:”La Ferrari è come la Nazionale di calcio, è un orgoglio italiano e noi siamo orgogliosi di avere come concittadino Nicola Materazzi. Per gli emigranti casellesi in Germania Materazzi è stato come Paolo Rossi al Mondiale. Sono onorato di essere proprio io a consegnare questo premio”. La cosa che muove ogni cosa è la passione”, ha dichiarato Nicola Materazzi, durante la premiazione”, il quale ha aggiunto:” La F40 e la Testa Rossa sono state le auto più vendute”.
FELITTO
I carabinieri della Stazione di Castel San Lorenzo, diretti da Rosario Cavallo, hanno scoperto e sequestrato una piantagione di cannabis. In tutto 197 le piante di marijuana rinvenute in un terreno privato in agro del vicino comune di Felitto, in località Difesa Principe, ben nascoste tra rovi e vegetazione, tutte piantate in vasi al fine di facilitarne lo spostamento. Due le persone denunciate per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope: si tratta di due fratelli del posto, V.M. e C.M. rispettivamente di 30 e 39 anni, entrambi pregiudicati. A seguito di perquisizione domiciliare e personale, i militari dell’Arma hanno rinvenuto altre dosi della droga per ulteriori 9 grammi, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento. Indagini coordinate dalla Compagnia di Agropoli, agl’ordini del capitano Fabiola Garello.
IL SUMMIT
Incontro con gli operatori turistici di Vietri sul Mare, domani, martedì 21 luglio, alle ore 17,00, nell’aula consiliare del comune di Vietri sul Mare. L’incontro promosso dallo “Sportello Europa” verterà sul ‘Bonus una tantum a fondo perduto destinato a sostegno delle imprese del comparto turistico”. Prenderanno parte, il sindaco Giovanni De Simone, gli assessori Annalaura Raimondi e Antonello Capozzolo; il coordinatore del progetto, Carlo De Luca; il commercialista Salvatore De Franciscis e il presidente della Pro Loco, Cosmo Di Mauro.
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