

AGROPOLI
I carabinieri della Stazione di Agropoli, diretti dal maresciallo Carmine Perillo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, disposta dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, a carico di un 20enne e di un 22enne del posto, entrambi incensurati, sottoposti rispettivamente agli arresti domiciliari e all’obbligo di dimora per i reati di rapina, estorsione e lesioni personali. Le misure restrittive sono state chieste dai militari dell’Arma a seguito delle risultanze investigative coordinate dalla compagnia cilentana, comandata dal capitano Fabiola Garello. I fatti risalgono a fine settembre del 2019, quando quattro giovani pusher agropolesi furono denunciati da un 30enne incensurato per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti: alla fine, però, i carabinieri scoprirono che la droga ce l’aveva lui, così venne arrestato e ristretto ai domiciliari. Dopo essere finito in ospedale (7 giorni di prognosi per ferite da percosse), infatti, il 30enne raccontò ai sanitari di essere stato pestato dai quattro soggetti, riuscendo però a fuggire al culmine di una lite dopo essere stato pestato e minacciato di morte con una pistola: immediata la segnalazione ai militari diretti dal m.llo Perillo, i quali, collaborati dall’Aliquota Radiomobile, si fiondarono presso le abitazioni dei quattro complici avviando specifiche perquisizioni, ma l’arma non fu trovata. Tornati in caserma, per tutti scattò la denuncia a piede libero per lesioni personali aggravate: ed è qui che i quattro ‘cantarono’ proprio la vittima. A casa del 30enne furono sequestrati 118 grammi di hashish, due bilancini di precisione e relativo materiale per il confezionamento delle dosi (nella foto), facendo così scattare l’arresto proprio dello spacciatore che aveva denunciato i quattro aggressori, pizzicati invece con 0,5 grammi di hashish e 17 grammi di marijuana. Ai carabinieri, però, comunque i fatti non quadrarono del tutto, scoprendo poi che il 30enne, a sua volta, era stato rapinato ed era sovente vittima di estorsione di denaro da parte dei due soggetti che all’epoca parteciparono al pestaggio, raggiunti stamane dalle ordinanze cautelari. Il gruppo era da tempo sotto osservazione per smercio di droga presso le scuole superiori del posto.
Scarcerato Andrea Picariello. E’ quanto è stato deciso ieri a margine dell’udienza in Camera di Consiglio da parte del Gip Pietro Indinnimeo. Picariello, difeso dagli avvocato Franco Maldonato e Antonio Mondelli, sarà sottoposto a rito abbreviato. L’udienza è fissata per il 14 luglio. Il giovane è accusato di violenza carnale su una ragazzina poco più che 13enne.L’uomo era stato arrestato l’inverno scorso dai carabinieri della locale compagnia, agli ordini del capitano Fabiola Garello. A dicembre il Tribunale del Riesame respinse l’istanza degli avvocati difensori che chiedevano fosse rimesso in libertà.Per il giovane si erano aperte le porte della casa circondariale di Vallo in seguito ad una indagine scattata su denuncia presentata dai familiari della ragazzina. Stando alle accuse il 33enne avrebbe abusato di lei, all’epoca dei fatti minore. L’età di quest’ultima rappresenta una delle aggravanti ai danni dell’agropolese la cui posizione sembra complessa. La notizia del suo arresto destò non poco scalpore nella comunità di Agropoli anche perché questa vicenda sembrava intrecciarsi con un altro episodio che si era verificato nei mesi scorsi. Il 33enne finito in carcere con l’accusa di violenza è il fratello di Pasquale Picariello la cui salma è stata rubata dal cimitero di Agropoli.
MORIGERATI
Sequestrate armi con matricola abrasa e 40 cartucce: 55enne in manette a Morigerati. L’accusa nei suoi confronti è detenzione di armi clandestine, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione. In suo possesso i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Sapri, diretta dal cap. Matteo Calcagnile, hanno trovato tre fucili da caccia di cui uno con matricola abrasa, una pistola a tamburo carica e 50 cartucce. L’operazione è avvenuta nell’ambito dei consueti controlli congiunti tra il Nucleo Operativo di Sapri ed il Nucleo Cinofili di Sarno. L’uomo, individuato a seguito di attività info operativa sul territorio, è stato quindi sottoposto a perquisizione personale e locale, sia nel pollaio a lui in uso che nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato i fucili e le munizioni, alcuni occultati in un intercapedine.
Questa mattina, alle ore 10.30, nella sala del centro Sociale di Morigerati è stato presentato il “Sentiero della Valle della Lontra”, un percorso naturalistico di 13 chilometri nell’area del Bussento che unirà i tre comuni di Morigerati, Tortorella e Casaletto Spartano. Il sentiero, progettato da Roberto Simoni e Settimio Rienzo con il supporto scientifico di Miriam Simoni e Arnaldo Iudici nasce grazie alla collaborazione con i tre comuni e si avvale della partecipazione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Wwf e della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo. Presenti, tra gli altri, Cono D’Elia, Vicesindaco di Morigerati e Vicepresidente del Parco, Vincenzina Prota, sindaco di Morigerati, Nicola Tancredi, Sindaco di Tortorella e Concetta Amato, Sindaco di Casaletto Spartano. Relazioneranno Roberto Simoni, fotografo professionista e ambientalista, Settimio Rienzo, esperto di sviluppo locale, Miriam Simoni.
SAN MANGO
Nella giornata di ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato 30 piante di cannabis e circa 800 grammi tra hashish e marijuana, procedendo all’arresto di un quarantenne di San Mango Piemonte (SA). Nell’ambito dei controlli del territorio predisposti per la prevenzione e la repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i Baschi Verdi di Salerno hanno infatti individuato, dopo mirati sopralluoghi, un’abitazione adibita alla coltivazione illegale. Il fogliame di dubbio aspetto spuntava dal giardino, nonostante l’accorgimento di mimetizzare la piantagione con altre piante dalle forme simili alla canapa indiana. E’ così scattata la perquisizione dell’appartamento e delle relative pertinenze da parte delle Fiamme Gialle che, anche con l’ausilio di un’unità cinofila, hanno pure rinvenuto i bilancini e le bustine di cellophane utilizzati per la pesatura ed il confezionamento della droga. Il responsabile è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope e si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno. Risulta aver presentato anche la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, che gli è stata però rigettata. Solo qualche settimana fa, sempre i militari della 1a Compagnia di Salerno avevano scoperto e sottoposto a sequestro, in un rudere abbandonato a Pontecagnano Faiano, 90 piante di marijuana che, immesse sul mercato dello spaccio “al minuto”, avrebbero fruttato circa 100 mila euro.
PICCIONI...DI TROPPO
Il Comune interviene per limitare la presenza di piccioni. Al via la sterilizzazione farmacologica dei volatili. E’ quanto prevede un’ordinanza del sindaco Michele Di Candia. Il primo cittadino ha previsto nell’area antistante la SS. Pietà e nella parte iniziale di via Lionetti Mazzacane la somministrazione di mangime addizionato con nicarbazina che ha l’effetto di ridurre l’ovodeposizione di uova feconde. Un modo per risolvere il sovraffollamento dei colombi che rappresenta un pericolo sia diretto, sia indiretto per gli uomini e gli animali domestici. Il primo cittadino, inoltre, nel proprio provvedimento ha previsto anche multe per coloro che somministreranno cibo a questi animali; per i trasgressori sanzioni da 25 a 500 euro.
L'ESPIANTO
Ancora una volta, nonostante la morte tragica di una persona cara, una famiglia del Vallo di Diano ha voluto compiere un gesto di grande umanità e di valore civico decidendo di dare il consenso all’espianto e quindi alla donazione delle cornee di un uomo deceduto in seguito alle complicazioni di una patologia. Si tratta di un uomo, di circa 70 anni, deceduto nel reparto di rianimazione, guidato dal dottore Luigi De Angelis, in seguito ad un’emorragia celebrale. I suoi tre figli, nonostante il grande dolore per la perdita tragica del padre, hanno deciso di donare le cornee. L’espianto è avvenuto all’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Il tessuto corneale è stato inviato all’ospedale “Pellegrini” di Napoli. Consentirà a qualcuno di recuperare la vista. Un gesto d’amore sempre più diffuso nel Vallo di Diano grazie alle tante campagne di sensibilizzazione promosse anche a livello territoriale. La volontà di donare gli organi e tessuti può essere riportata anche sul proprio documento d’identità.
IN 3D
L’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata di Eboli si conferma un’eccellenza non solo in provincia di Salerno ma anche nel Sud. Nei giorni scorsi – come scrive il quotidiano “Le Cronache” – un intervento salvavita è stato effettuato su una paziente ebolitana 47enne che da oltre cinque anni aveva importanti problemi cardiaci. L’equipe del professor Angelo Catalano, cardiologo, ha sottoposto ad una delicata operazione in tre D, con l’ausilio di importanti strumentazioni chirurgiche all’avanguardia, la donna, che ha potuto finalmente risolvere i suoi problemi cardiaci.
L'ERGASTOLO
Omicidio di Natalino Migliaro: ergastolo, anche in secondo grado, per Ionut Alexa, il romeno che uccise di botte il 34enne battipagliese, deceduto in ospedale due mesi dopo il ricovero per le gravi lesioni riportate, abusando poi della sua fidanzata durante una rapina ai danni della coppietta, che si era appartata in via Idrovora, una traversa tra l’Aversana e la località Lido Lago di Battipaglia, la sera del 4 ottobre 2014. Il nuovo processo d’Appello ha confermato, dunque, la condanna inflitta in primo grado dopo che il procuratore generale, Leonida Primicerio, impugnò in Cassazione la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Salerno che, dall’ergastolo ridusse a 20 anni di carcere la pena da scontare al 30enne, colpevole del feroce pestaggio che causò la morte di Migliaro. La Suprema Corte di Cassazione, infatti, dispose un nuovo giudizio in Appello per l’imputato, riconoscendo l’aggravante della connessione teologica tra il brutale delitto, la rapina e la violenza sessuale perpetrata ai danni della fidanzata esclusa dai giudici nel secondo grado di giudizio. Ora il nuovo processo d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado, in abbreviato, che aveva inflitto al rumeno l’ergastolo.
LO SCONTO
Accoltellò al cuore l’ex amante: sconto di pena per l’infermiere in servizio presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Giuseppe Ingenito, 65 anni di Pontecagnano. I giudici della Corte di Appello di Salerno hanno inflitto all’uomo 6 anni 10 mesi e 10 giorni. In primo grado l’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Toscano, era stato condannato a a nove anni e mezzo di reclusione. Ingenito, accusato di tentato omicidio in primo grado aveva scelto il rito dell’abbrevviato. Era il 24 aprile del 2019 quando avvenne l’accoltellamento in via Allende, nella zona orientale di Salerno. L’uomo perse la ragione non appena vide la sua ex, la 38enne rumena Emilia Davis, in compagnia di un altro uomo, un collega 39enne di Capaccio.
LA TRUFFA
Per una serie di truffe ai danni di società finanziarie, istituti di credito e soggetti privati, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, Luigi Levita ha emesso tre misure cautelari dell'obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di tre persone di Montoro (Avellino), due uomini, Armando Vignola 60 e Ermanno Fiore 58 anni e una donna, Maria Fiore di 71 anni. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura nocerina. Un quarto indagato, una donna Maria Ricci, 54 anni residente a Giffoni Valle Piana, nel Salernitano e' stato denunciato. Durante l'indagine, i militari dell'Arma hanno esaminato testi e tabulati telefonici incrociandoli con la documentazione bancaria acquisita.
SAN GREGORIO MAGNO
Sono state ufficializzate lunedì pomeriggio le dimissioni da presidente del gruppo Giovani di Antonella Ianniello nell’ultimo Consiglio Ance Aies Giovani. Dopo due anni a capo dell’associazione e dopo aver raggiunto traguardi a livello territoriale e Nazionale, si dimette per la sua imminente candidatura come Consigliere Regionale per Fratelli D’Italia. Nella sua lettera di dimissioni giustifica così la sua decisione: “Abbiamo basato il nostro percorso su alcuni punti fondamentali ed imprescindibili: la collaborazione, l’autonomia del gruppo e il riconoscimento del merito e dell’impegno” continua: “Non avrei l’obbligo di rassegnare le mie dimissioni, ma proprio in virtù di questi principi, in cui io credo fortemente e sono sicura crediate anche voi, ritengo eticamente corretto lasciare al gruppo la libertà di riformarsi quanto prima per portare avanti i progetti in essere.” La decisione presa viene definita “un’assunzione di responsabilità nei confronti della categoria” e vuole con la candidatura dare voce ai giovani. Infatti conclude con un augurio: “Molti oggi parlano dei giovani; ma non molti, ci pare, parlano ai giovani.” Il mio augurio è che ognuno di noi riesca a far sentire la propria voce. In seguito allo scioglimento del consiglio, si convocheranno le elezioni per votare il nuovo presidente Ance Aies.
MANEGGIO LIBERO
Sequestro di un maneggio nell’area archeologica di Paestum. Il Tar di Salerno accoglie il ricorso della presidente dell’Asd ‘Ranch Santomauro’ ed annulla l’ordinanza, emessa dal responsabile del Servizio Gestione Territorio ed Edilizia Privata del Comune, con la quale fu ingiunta la demolizione della struttura, in località Torre di Mare. La ricorrente Associazione, costituita al fine di promuovere attività sportive equestri senza scopo di lucro ed affiliata alla Federazione Italiana Turismo Equestre, esercitava su un fondo concesso in comodato gratuito dai comproprietari di circa 3.000 mq, sul quale insistevano i manufatti per i quali l’ente civico, costituitosi in giudizio, aveva disposto la demolizione asserendo che gli stessi erano stati costruiti abusivamente in quanto privi di titolo abilitativo e di autorizzazione paesaggistico-ambientale. Nella sentenza, però, i giudici della Seconda Sezione (presidente Nicola Durante; a latere Paolo Severini e Igor Nobile), hanno accolto il ricorso dell’Associazione, contestante il difetto di legittimazione passiva del provvedimento (notificato alla ricorrente “in proprio” e non in qualità di presidente e legale rappresentante pro tempore dell’Associazione, detentrice qualificata del fondo), il difetto di motivazione e d’istruttoria, nonché l’eccesso di potere per sviamento e per erroneità dei presupposti. Il ricorso, dunque, è stato ritenuto fondato salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione comunale, che dovrà rivolgersi nei confronti dei proprietari del terreno, oltre che dell’autore dell’abuso, previa la corretta identificazione del medesimo. Il Tar ha condannato infine il Comune di Capaccio Paestum al pagamento, in favore della ricorrente, di spese e compensi di lite, per complessivi 1.000 euro. La vicenda risale al 2017, allorquando gli agenti della Polizia Municipale, su disposizione della Procura di Salerno, sequestrarono più volte il maneggio (apponendo i sigilli ad un manufatto di 65metri quadrati, una serra di 360 mq in ferro e pvc con annessi box per il ricovero di cavalli, sprovvisti di idonee sistema per la gestione dei reflui, ed al cancello in ferro a chiusura dello steccato di recinzione dell'area): una situazione che, innescò una velenosa diatriba tra le parti, sfociata anche in denunce per calunnia.
FOTO...STUPEFACENTE
I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina nel corso di un servizio coordinato ad alto impatto, effettuato nel primo weekend del mese di luglio, teso al controllo dei luoghi della movida per la verifica del rispetto delle misure in materia di contenimento e gestione della diffusione del contagio pandemico da covid-19, nonché per la prevenzione dell’uso di stupefacenti da parte degli automobilisti hanno complessivamente denunciato 2 persone per rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici, segnalato alla locale Prefettura 8 persone, di età compresa tra 22 e i 38 anni, per uso personale di sostanze stupefacenti, sottoponendo a sequestro complessivamente circa 30 grammi di droghe di vario genere, specificatamente del tipo cocaina, eroina, marijuana ed hashish. I controlli alla movida hanno portato alla chiusura per 5 giorni di un bar del Vallo di Diano dove si erano assembrate circa 400 persone, per la maggior parte non munite di dispositivi di protezione individuale (mascherine) ed a cui erano state vendute bevande alcooliche da asporto oltre l’orario consentito da vigenti ordinanze regionali. I controlli alla circolazione stradale hanno invece interessato circa 130 veicoli e 150 soggetti, diversi dei quali pregiudicati, nonché consentito di sequestrare diversi oggetti di largo consumo, detenuti dagli automobilisti controllati ed abilmente modificati per occultare lo stupefacente, tra questi “una lattina di cocacola, un accendino nonché una macchinetta fotografica. Oltre 15.000 euro è il valore delle sanzioni elevate per violazioni al codice della strada e 5 le patenti di guida ritirate.
I SIGILLI
I Nas di Salerno, impegnato nei controlli alle strutture per anziani, ha scoperto una struttura ricettiva, in Costiera Amalfitana, priva della prevista autorizzazione. Per tale motivo, l’Autorità Sanitaria competente ha disposto la cessazione dell’attività e la conseguente ricollocazione in strutture idonee. Controlli in corso anche all'Hospice Girasole di Eboli.
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