

La Giunta Regionale, su indicazione del Presidente De Luca e proposta dell’Assessore Discepolo, ha deliberato di finanziare con ulteriori 25 milioni di risorse proprie, le iniziative intraprese nell’ambito dell’Azione “Sostegno al fitto delle abitazioni principali per situazioni di emergenza socio-economica”.
I nuovi fondi, insieme all’atteso contributo ministeriale di circa 14 milioni stabilito con il Decreto Rilancio, consentiranno di raddoppiare l’iniziale dotazione per questa misura portandola a 80 milioni. In questo modo, con l’indirizzo rivolto a tutti i Comuni assegnatari dei fondi di uniformarsi a quanto già deliberato dai primi 180 di ridurre il contributo massimo erogabile per le annualità 2019-2020 al 50%, sarà possibile finanziare tutte le domande ammissibili pervenute.
“La Regione Campania – ha dichiarato il Presidente De Luca – è impegnata a sostenere i cittadini campani in questa drammatica emergenza. Con uno sforzo straordinario, e con l’integrazione di risorse predisposte dal Governo, sosterremo centomila famiglie campane anche per quanto riguarda il delicato capitolo della casa, con il sostegno all’affitto e per scongiurare il rischio di sfratti. Nei prossimi giorni avvieremo altri 2 bandi finalizzati ai contributi sui mutui prima casa e per l’istituzione del fondo di solidarietà agli inquilini di edilizia residenziale pubblica. Siamo contemporaneamente impegnati a rilanciare da subito il settore, con adeguate politiche per la casa e con il rilancio dell’edilizia pubblica e sociale”.
Passo indietro di Vincenzo De Luca sull’apertura delle scuole: «Potrebbero riaprire intorno al 14/15 settembre». L’annuncio è dello stesso governatore della Campania: «Rispetto al nostro iniziale orientamento di riaprire il 24 settembre – ha spiegato – e’ intervenuta una novità, la nomina a commissario per l’emergenza scolastica Arcuri che proporrà una campagna di screening sul piano nazionale per l’inizio di settembre. Dovremo collocarci dentro quel periodo e decideremo di fare l’apertura dell’anno scolastico come le altre regioni tra il 14 e 15 settembre. Ne daremo comunque preventiva comunicazione. Quello che serve – ha precisato – è aprire mettendo in sicurezza le scuole e prepararci a produrre milioni mascherine da dare ai ragazzi. Quello che non vogliamo sono le scuole pollaio».
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