

Nei giorni scorsi presso l’UTIC-Cardiologia dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania sono stati impiantati i primi Pacemaker e defibrillatori che potranno essere controllati da remoto a distanza. Una novità importante nel mondo sanitario a Sud della Provincia di Salerno. Gli impianti sono stati eseguiti dal dottor Valentino Ducceschi, coadiuvato da tutta l’equipe costituita dai tecnici del Laboratorio di Cardiologia Interventistica: Antonio Elia (caposala), Gianfranco Lerro, Gian Luca Di Sevo, Lucio Carotenuto; dai tecnici di radiologia: Antonietta Sacco (coordinatrice Tsrm), Antonio Di Lascio, Gerardo Passaro, Aniello Carbone, Filippo Tambasco, Anna Maria Merola. “Dopo l’impianto, al momento della dimissione” - afferma Antonio Aloia - Responsabile dell’UTIC Cardiologia – “al paziente è stato fornito un trasmettitore capace di collegarsi al PMK o ICD, e leggere i dati ed i parametri di funzionamento ed inviarli automaticamente ad un sito web centralizzato al quale può accedere in maniera protetta lo staff clinico che ha in cura il paziente. Così, a cadenze prefissate, di norma ogni 3 o 4 mesi, l’equipe sanitaria controlla a distanza il dispositivo impiantato al paziente che sta tranquillamente a casa senza doversi recare in Ospedale. In caso di eventi particolari, malfunzionamenti, anomalie dei circuiti e altri allarmi programmati, avviene un invio automatico dell'allarme che sarà notificato allo staff sanitario tramite fax, mail o messaggio sul cellulare. Questo consente di venire a conoscenza della anomalia molto prima del controllo tradizionale, a volte in tempi brevissimi, che mettono al sicuro il paziente. Inoltre in caso di sintomi riconducibili al funzionamento del dispositivo pacemaker o defibrillatore, il paziente stesso, o un parente, può inviare una trasmissione manuale dei dati e poi chiamare il Centro per verificare se qualcosa è accaduto.” Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il monitoraggio remoto può ridurre il numero di controlli ambulatoriali tradizionali, senza compromettere la sicurezza del paziente. Inoltre il monitoraggio continuo permette di identificare situazioni a rischio molto precocemente e pertanto di intraprendere iniziative per porvi rimedio prima che degeneri “Da questo momento presso la nostra Unità operativa – afferma Antonio Aloia - saranno impiantati unicamente defibrillatori e pacemaker con tecnologia wireless, in grado cioè di collegarsi senza fili, con la possibilità di essere controllati a distanza attraverso un trasmettitore presente a casa del paziente e collegato al nostro reparto”.
«Su un sistema sanitario regionale che conta circa 50.000 addetti, De Luca o meglio i funzionari di palazzo santa Lucia ne vorrebbero premiare solo cica 10.000 con due fasce, pari al 20 per cento degli addetti, la qualcosa in provincia di Salerno si riduce a premiare solo 2.000 operatori sui circa 10.000 impegnati a contrastare l’emergenza epidemiologica». Lo ha dichiarato Pietro Antonacchio, segretario della Cisl Fp di Salerno in merito alla premialità concessa agli operatori sanitari in piena emergenza Coronavirus. «Ovviamente chi propone tale scenario nonostante che da circa 30 anni sta governando il sistema sanitario da un punto di vista burocratico amministrativo o non è consapevole della complessità del settore e di come tutta la filiera dei servizi si è riorganizzata per fronteggiare un evento unico ed eccezionale oppure pensa di prendere per i fondelli i sindacati e tutti gli operatori che hanno lottato per difendere il diritto alla salute di tutta la comunità campana, hanno pagato con la vita in alcuni casi ma soprattutto hanno mostrato coraggio e determinazione», ha poi aggiunto Antonacchio sottolineando come in Campania la premialità è di mille euro per la fascia alta e 600 per quella media. «Spiace dover rilevare che forse avremmo dovuto avere i morti della Lombardia per avere un riconoscimento e una premialità dalla nostra regione ma per fortuna ciò non è avvenuto grazie all’opera di prevenzione e cura attuata sul nostro territorio e di cui spesso il Presidente ne ha sfoggiato elogi vantandosi dell’operato e delle misure messe in campo da tutti i lavoratori della sanità campana, pubblica e privata - ha poi aggiunto Antonacchio - Martedì prossimo si avrà un nuovo incontro ma penso che a queste condizioni la Cisl Fp non firmerà nessun accordo poiché è manifesta la bassa considerazione che il governatore e i suoi azzeccagarbugli stanno mostrando a tutti gli addetti. D’altra parte si è soliti assistere negli ultimi anni a protocolli firmati e poi smentiti, a disattenzione sui problemi di tutto il sistema sanitario nonostante proclami su assunzioni epiche nella pubblica amministrazione che purtroppo vengono scandite dalle epoche geologiche dell’amministrazione regionale.
Continua l’opera di stabilizzazione di figure professionali aventi diritti alla stabilizzazione, dopo anni di precariato. Si tratta di procedure riservate per l’assunzione di 14 assistenti amministrativi, 2 educatori professionali, 2 dirigenti psicologi e 1 collaboratore tecnico professionale Sociologo, procedure avviate con apposite delibere firmate dal direttore generale dell’azienda sanitaria locale Iervolino. L’opera di adeguamento degli organici attraverso un vero e proprio piano Marshall assunzionale messo in campo dal manager dell’Asl Salerno Iervolino continua senza sosta e con ampia visione della necessità di riuscire a dare risposte in termini di diritti di quanti hanno maturato i requisiti previsti dalla Legge Madia. Oltre all’incessante verifica di quanti hanno diritto alla stabilizzazione diretta poiché maturati 36 mesi di rapporto con l’amministrazione nel profilo professionale previsti ai sensi del comma 1, ora si sta portando a termine anche il percorso, voluto con forza e chiarezza dal direttore generale anche per quelli che avendo i requisiti previsti per la riserva nelle procedure concorsuali devono partecipare ai concorsi riservati. «Finalmente alla chiusura del periodo emergenziale per quanto attiene il blocco dei concorsi, il manager Iervolino ha mantenuto la parola assunta con le organizzazioni sindacali e ha dato un impulso propulsivo per avviare le procedure concorsuali previste dalle legge Madia e cercare di portarle a termine nel minor tempo possibile, anche alla luce che sono oltre 10 anni che tutti questi operatori stanno lavorando con forme di contratti flessibile per la Asl: bisogna prendere atto che così come aveva previsto il manager di attenzionare la problematica e che allo scadere dei vincoli previsti dai decreti ovvero non appena sarebbe stati rimossi gli obblighi di non poter espletare i concorsi, tale procedura sarebbe stata avviata afferma Pietro Antonacchio il segretario generale della Cisl Fp - E così è stato e nel rispetto della parola data le procedure sono state avviate. Sarà nostra cura in uno alla Cgil Fp e Uil Fpl che si sono rese partecipi del sollecitare tale adempimento vigilare affinché l’iter procedurale si concluda nel più breve tempo possibile».
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