

di Andrea Pellegrino
Otto avvisi di garanzia e acquisizione di atti a Palazzo di Città. Sono i primi provvedimenti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno, coordinata dal pm Cosentino, sulle cooperative affidatarie di servizi comunali. Sul registro degli indagati sono finiti alcuni rappresentanti delle coop e dirigenti comunali. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i bandi, gli affidamenti da parte dell’amministrazione comunale e i servizi resi dalle singole cooperative cittadine. Tutto nasce da una articolata segnalazione del consigliere comunale dei Davvero Verdi Giuseppe Ventura che in più occasioni, anche in aula consiliare, ha denunciato anomalie rispetto alla gestione delle coop cittadine affidatarie di servizi pubblici, tra cui manutenzione di aree pubbliche e gestione del verde pubblico. Una inchiesta, quella della Procura della Repubblica di Salerno, che è partita già qualche mese fa ma anche ha portato i suoi primi provvedimenti. La notifica degli avvisi di garanzia e la contestuale acquisizione di atti amministrativi comunali sarebbe avvenuta già da qualche giorno da parte degli agenti della squadra mobile della Questura di Salerno. Al vaglio ci sono le attività delle coopertive e i suoi dipendenti e i riscontri su somme e servizi richiesti dall’amministrazione comunale. L’ipotesi di reato, al momento, contestata agli indagati sarebbe quella di turbativa d’asta.
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