

Il progetto “Città della medicina” è stato ufficialmente presentato al comune di Baronissi. In via don Minzoni alle ore 10 è arrivato il simbolico taglio del nastro per l’inizio dei lavori di realizzazione dell’opera, con la presenza del sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante, il Presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Vincenzo Loia. Assente Piero De Luca per altri impegni istituzionali. Tanti i cittadini accorsi per l’evento, sempre nel rispetto del distanziamento sociale, accompagnati anche dalla Protezione civile. Il progetto prevederà la realizzazione di un’arteria stradale di collegamento di circa 2,4 km tra via fondo Pagano e via Allende a doppio senso di circolazione con annessa lunga pista ciclabile, la realizzazione di sottoservizi, una bretella di accesso diretto all’area sportiva del Campus di Baronissi, due aree parcheggio per oltre 300 auto. La Regione Campania ha permesso lo sblocco dei fondi per l’attuazione delle urbanizzazioni, per un complessivo impegno di 8,40 ml di euro e si è proceduto all’acquisizione di aree private per 2,1 mln di euro: il Comune avvia i lavori a supporto della facoltà universitaria di Medicina, presupposto affinché si possano creare le condizioni per investitori italiani e stranieri nel settore medicale nell’area di sviluppo della “Città della Medicina” (in totale circa 225.000 mq di cui circa 38.000 mq destinate a viabilità e parcheggi). Il Polo di eccellenza sarà attrattore per l’insediamento di nuove aziende biomedicali sul territorio. L’area sarà a disposizione di imprenditori privati che vorranno investire nell’area. I lavori dureranno circa 24 mesi.
«Questa è una giornata lieta per il nostro territorio e per la Regione ha esordito nel suo intervento il primo cittadino di Baronissi Gianfranco Valiante - il progetto ambisce a coinvolgere anche realtà extraregionali. Vogliamo un insediamento di aziende innovative che siano in sinergia con la facoltà di Medicina. Abbiamo acquisito la proprietà delle aree, senza espropri, con un lavoro fatto di confronto coi cittadini. C'è consapevolezza per questo progetto. Abbiamo lavorato per questa giornata affinché il binomio città-università sia inscindibile. Siamo proiettati allo sviluppo e alla crescita. Questo è il punto di partenza non d'arrivo. L'anno prossimo questa infrastruttura sarà completata. Anche la metropolitana sarà presto realtà. Occorrono investimenti perché Baronissi è al centro tra i collegamenti della Campania (vicinissima a Salerno, a pochi chilometri da Avellino e dalle altre realtà del territorio). Sarà un centro di eccellenza non solo per valorizzare la città ma per il centro sud perché l’università di Salerno non ha nulla da invidiare. Oggi è un giorno importante per i cittadini... cambierà la loro vita. Ringrazio tutti i medici e tutti quelli che hanno dato la vita per noi in questo periodo. E da cittadino - ha concluso il Sindaco del comune irnino - ringrazio il presidente della presidente Campania e il suo entourage per il lavoro svolto in questi mesi: la Regione Campania, mostrando schiena dritta, ha dimostrato in questi mesi come non sia seconda a nessuno».
«Il connubio tra città e università sarà ottimo e lo miglioreremo - queste le prime parole del Magnifico Rettore Vincenzo Loia - c’è una visione concreta che avrà grandissimo impatto positivo per la crescita del nostro territorio. Un lavoro di grande fatica è stato fatto e ancora c'è da fare. Sono positivo in ciò che si è fatto e che si sta facendo: ciò che possiamo raccogliere è inimmaginabile. Verrà un'area che permetterà al nostro territorio di crescere e ampliarsi. Spin-off nati su tematiche emergenti e che hanno avuto già finanziamenti. Possiamo dire con orgoglio che qualche anno fa sono arrivati anche investitori stranieri. Noi non siamo realtà avulsa e ci sono risultati concreti: investitori stranieri che vengono qui e sono pronti ad investire perché vedono un tutt'uno di qualità».
«È un momento simbolico: questo è l'esempio di quello che dovrebbe fare l'Italia - inizia con queste parole l’intervento del Presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca parlando dell’iniziativa “Città della Medicina” e alternandosi con l’emergenza sanitaria affrontata - Si dovrebbe trovare lavoro qui e non emigrare: la priorità deve essere il lavoro per i giovani da trovare qui. Ora respiriamo un po' perché in queste settimane è stata una vera e propria battaglia. La Campania ha dimostrato nella gestione della crisi la prima Regione d'Italia. Qui in Campania poteva esserci un ecatombe se non ci fossimo mossi due settimane prima del governo nazionale: aver deciso di aver fatto quelle scelte è stato un atto di coraggio che è stato premiato. Vinto per oggi questa sfida, grazie al personale sanitario, ai sindaci e ai nostri cittadini che hanno rispettato le regole. Ora non possiamo essere ancora tranquilli ma l'importante è aver spento tutti i focolai in Campania. Speriamo che la mobilità tra le regioni non porti problemi per la Campania. Dobbiamo ancora essere rigorosi nel rispetto delle regole e dovremmo fare leva sul nostro senso di responsabilità».
«Oggi parte una bella iniziativa (industria innovativa, università, ricerca... tutto ciò che servirebbe all'Italia) - ha proseguito il Governatore della Campania - un’opera non solo per la ricerca ma anche miglioramento delle infrastrutture e la viabilità. Oltre gli 8,5 milioni investiti per questa iniziativa ci sono altri 20 mln per il territorio. La sanità campana deve essere la più sicura (tamponi in ogni settimana a tutto il personale medico e test rapidi anche a tutti i docenti). Tra agosto e settembre saranno pronti anche per il personale delle scuole: quest'anno andare a scuola non sarà una passeggiata. Noi abbiamo approvato anche un piano socio-economico che non ha fatto nessuna Regione d'Italia. Abbiamo raddoppiato le pensioni al minimo: un miliardo di euro per chi ha sofferto di più. Ci saranno belle iniziative per il turismo per favorire l'arrivo dei turisti. Guardiamo a questa fase con serenità, dipende da ognuno di noi. Vi chiedo di essere prudenti: dobbiamo avere la mascherina e la distanza sociale mantenendo il rispetto delle norme. Occorrerà fare le vaccinazioni per l’influenza per tutti appena sarà possibile (il 100 per cento dai bambini agli anziani): questo ci permetterà di essere pronti nel futuro e distinguere l’influenza dal Covid. Questo sarà molto importante e aiuterà tantissimo il nostro personale medico che voglio ringraziare assieme a tutti quelli che si sono spesi in questa emergenza».
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