

di Islay Avella - SalernoSport 24
Dopo essersi mobilitata durante la quarantena con iniziative solidali e di sostegno alle categorie più in difficoltà, la Ginnastica Salerno si rimette a nuovo in vista della ripresa dell'attività agonistica. "Abbiamo ripreso gradualmente tutti gli allenamenti - spiega il direttore Antonello Di Cerbo, attivo nel sociale con Rete Solidale che ha avuto assegnata con l'associazione "Un tetto per tutti" l'ex mattatoio di Mercato S.Severino - Tranne i ginnasti di interesse nazionale. Loro sono stati sempre autorizzati alla pratica sportiva perché non potevano fermarsi. Noi abbiamo tre atleti nazionali e quindi loro anche se in una struttura grande come la nostra non si sono mai fermati. Abbiamo ripreso a step poi nelle settimane successive anche con gli altri atleti. La stragrande maggioranza degli atleti hanno affrontato questa pandemia nel migliore dei modi. Con allenamenti a distanza e ciò ha permesso bene o male a tutti di non fermarsi mai. Noi abbiamo molti tesserati che vengono da fuori regione e quindi prima che scoppiasse la pandemia avevamo già intuito che qualcosa non stava andando per il verso giusto e quindi abbiamo preferito farli tornare a casa. Da questa settimana è tornata a pieno regime la formazione femminile mentre la maschile era già rientrata in pista".
Dall’anno 2012 la Ginnastica Salerno ha iniziato una collaborazione con tecnici di fama nazionale per la loro preparazione, come Igor Cassina, Franco Giorgetti e Matteo Angioletti. La squadra maschile di Ginnastica Salerno nel maggio 2019, a Firenze, vince il campionato di ginnastica artistica Serie A conquistando il secondo scudetto consecutivo, mentre la femminile vince il campionato di Serie A2 ed ottiene la promozione in A1. A gennaio viene siglato uno storico accordo di sinergia e collaborazione tra l’ASD Ginnastica Salerno e l’ U.S. Salernitana 1919. L’intesa tra le due compagini è siglata dai due direttori sportivi: Antonello Di Cerbo e Angelo Fabiani.
"Purtroppo la ginnastica viene vista come sport minore e ne paga di più lo scotto. Non è una polemica, ogni amministrazione ha un suo percorso, una sua idea e un suo progetto. Però lo sport non è proprio nei pensieri dei nostri governanti - chiosa Di Cerbo - E quindi viene considerata come qualcosa di optional, mentre lo sport in generale penso debba essere al centro di qualsiasi discussione. Dagli anziani all’integrazione".
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