

Si è tenuta domenica mattina in Piazza Municipio ad Amalfi la manifestazione dei lavoratori stagionali per il mancato supporto istituzionale. Deciso come sempre nelle sue prese di posizione, il presidente dell'Associazione Mani Pulite Andrea Cretella: "Come al solito c'è sempre chi preferisce stare in pantofole e affacciato al balcone. A fronte di migliaia di lavoratori stagionali presenti in Costiera Amalfitana, erano presenti alla manifestazione circa 300-400 persone. Dagli interventi che si sono succeduti durante la manifestazione, sono emerse delle accuse nei confronti dei datori di lavoro, per sfruttamento al lavoro e non solo. Penso che in questo momento bisogna unire tutte le sinergie del territorio per far si che il Governo adotti immediatamente provvedimenti a favore di tutte le categorie di lavoratori e attività stagionali, con finanziamenti e contributi a fondo perduto".
"Sono tre mesi che i lavoratori stagionali non percepiscono un centesimo - continua Cretella - hanno una famiglia a carico a cui dare da mangiare, pagare il fitto di casa, spese varie e così via. Un Governo che da tre mesi pensa solo alla spartizione di posti di sottogoverno, ad emettere DPCM di divieti e multe e non pensa ai cittadini disoccupati e senza denaro. Bisogna puntare il dito contro i nostri Governanti, Amministratori a qualsiasi livello, non contro i datori di lavoro ugualmente penalizzati. Se non vengono i turisti in vacanza, che senso ha aprire una attività, per pagare le tasse allo Stato e ai Comuni: non mi sembra giusto. Mi aspettavo la presenza di tutti, dico tutti, i Sindaci della COSTIERA AMALFITANA con la fascia Tricolore al petto, cosi come fanno in occasione di passerelle politiche e processioni. Invece tranne qualcuno che ha fatto la presenza fisica, il resto hanno preferito non partecipare. Questo è un fatto gravissimo. Tutti i Sindaci dovevano stare a fianco agli operatori stagionali e prendere una posizione a loro favore. Le chiacchiere, le lettere non servono, ci vogliono i fatti. I lavoratori stagionali a tavola devono mettere i piatti pieni e non vuoti alla loro famiglia. Più tempo passa e più la situazione diventa drammatica per tutti, è ora che il grido di disperazione arrivi al Governo Centrale - conclude - abbiamo rispettato tutte le regole imposte dal Governo, siamo stati corretti e persone perbene...il GOVERNO NO".
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