

E’ la vittoria di Francesco Pio, della sua famiglia e di tutti coloro che, fin dal primo momento, si sono schierati dalla parlte del piccolo di soli 4 anni che combatte contro un’atresia alle vie biliari, una malattia rara, degenerativa tanto che, a soli un anno e mezzo d’età, lo ha costretto ad un trapianto di fegato. L’Inps - dopo una battaglia durate diverse settimane e una denuncia ricevuta dalla famiglia Melchiorre - sembra aver fatto un passo indietro e ha nuovamente concesso la pensione di invalidità e quella di accompagnamento dopo che la stessa commissione esaminatrice lo aveva dichiarato guarito, tanto da non poter beneficiare più della cosiddetta 104. Settimane di battaglie, di appelli, di lettere che hanno visto anche il coinvolgimento diretto del sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante e oggi, finalmente, giustizia è fatta. «Voglio ringraziare tutte le persone che ci sono state vicino in queste settimane, il nostro avvocato Michele Sarno che ci sta ancora tutelando», ha dichiarato Vincenzo Melchiorre, papà del piccolo Francesco Pio. «Ci sono arrivati i documenti ufficiali dell’Inps di Roma, hanno ripristinato il tutto e ringraziamo il sindaco Valiante e l’assessore Farina che hanno aiutato me e la mia famiglia in questa battaglia», ha dichiarato emozionato papà Vincenzo che ha colto l’occasione per lanciare un appello a tutti i genitori e a tutti i bambini «che hanno ricevuto soprusi e a loro dico di non mollare mai e di andare sempre avanti perchè solo combattendo, alle volte, si ottiene qualcosa - ha detto ancora - E sottolineo alle volte semplicemente perchè non sempre è così, non sempre va bene ma voi andate sempre per la vostra strada perchè i nostri bambini hanno subito già tanto e bisogna far rispettare i loro diritti». Melchiorre rinnova l’invito a non arrendersi mai e andare sempre avanti. In queste settimane, tante sono state le persone che si sono schierate accanto alla famiglia Melchiorre per chiedere all’Inps di tornare sui suoi passi. Francesco Pio è immunodrepresso, periodicamente è costretto a ricoveri presso l’ospedale di Salerno e Torino dove è stato operato, alla sorveglianza oncologica all’Ospedale infantile Regina Margherita ma questo non sembra bastare: lo Stato ha cancellato l’indennità d’accompagnamento. «Se i vertici dell’Inps sono o meno responsabili lo accerterà la magistratura attraverso le opportune verifiche», ha spiegato l’avvocato Sarno che sottolinea le precarie condizioni di salute del bambino. Francesco Pio, infatti, assume cinque medicinali salvavita al giorno tra cui il farmaco anti-rigetto, un medicinale per lui vitale che assume più volte al giorno», aveva dichiarato l’avvocato Michele Sarno subito dopo aver accompagnato la famiglia a sporgere regolare denuncia contro la commissione esaminatrice dell’Inps che aveva giudicato guarito un bambino che, purtroppo, dovrà convivere con questa malattia degenerativa tutta la vita. Non è solo la vittoria della famiglia Melchiorre, è la vittoria di tutti coloro che hanno lottato e sperato.
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