

«Il sindaco Festa deve scusarsi». A parlare così Marzia Landi, giovane imprenditrice salernitana che lavora ad Avellino da ormai diversi anni ma rivendica le sue origini salernitane. "Sindaco Gianluca Festa sono Marzia Landi, un'imprenditrice di origini salernitane, che da più di dieci anni ha deciso di investire ad Avellino, aprendo un'attività di ristorazione e contribuendo ad incrementare le casse del Comune pagando regolarmente le tasse - ha scritto la donna sui canali social - Non mi soffermerò sui sacrifici e sugli sforzi di fare impresa al Sud, valorizzando questa terra straordinaria, ricca di talenti. Oggi io le scrivo da donna che ha scelto di vivere ad Avellino, in questa città bellissima, con cui ho stretto rapporti di fortissima empatia e sinergia, di affetto e di amore verso i miei clienti, che non sono più tali ma sono diventati una parte di me, che stimo e che rispetto. In un momento così triste, in cui migliaia di persone hanno perso la vita in questa terribile pandemia mondiale, mi ha profondamente colpito la sua insensibilità, come se nulla fosse accaduto, come se milioni di vite perse fossero un numero sterile. Sono profondamente amareggiata». Di fatti, Marzia Landi si dice profondamente delusa e amareggiata da quanto accaduto la notte tra sabato e domenica ad Avellino. “Da primo cittadino, nel rigore della funzione pubblica che lei ricopre, in osservanza della Costituzione della Repubblica Italiana, è tenuto ad assicurare la sicurezza pubblica, la salute dei suoi cittadini e dei giovani, il benessere e a favorire lo sviluppo dell'economia e del commercio. Le immagini divenute virali in queste ore, con cori inneggianti all'odio territoriale, sono offensive verso la dignità della vita dell'essere umano e restituiscono una visione arcaica che contrasta con l'unione delle province campane - ha scritto ancora la donna - Come imprenditrice e come donna salernitana, attendo le sue scuse!".
Intanto, questa mattina alle 10 il sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara è stato in diretta a Mattino Cinque. Il primo cittadino è finito all’attenzione delle reti nazionali per le sue dichiarazioni, rese note attraverso un video in cui si dice pronto a chiudere i confini con Pontecagnano e a non far entrare i cittadini avellinesi nel suo territorio. «Stentiamo a credere ai nostri occhi. E per di più in questo particolare momento storico. Questo Signore rappresenterebbe la città di Avellino? E’ un’offesa a tutti, anche al civilissimo capoluogo irpino che non merita di essere trascinato così in basso da un esagitato incivile. Il mio Comune intrattiene, per ragioni di mobilità di personale, un rapporto istituzionale con il Comune di Avellino che naturalmente interromperò immediatamente. Chiederò all’Anci di censurare ufficialmente la disdicevole condotta del soggetto», ha dichiarato invece il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante.
A chiedere di avviare un’indagine per accertare eventuali responsabilità è Carlo Petrozzelli rappresentante delle "Sardine" irpine: «Alla decenza c'è un limite. Per questo motivo ho deciso di sporgere denuncia ai danni del sindaco Gianluca Festa per aver messo a rischio la salute dei cittadini con gli atteggiamenti irresponsabili che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere nei numerosi video che sono circolati nelle ultime ore sul web - ha infatti dichiarato Petrozzelli - Sarà compito dell'autorità giudiziaria e delle istituzioni preposte assumere i dovuti provvedimenti qualora lo ritenessero opportuno. Ho compiuto il mio dovere da cittadino. Invito tutti coloro che in questi mesi hanno rispettato scrupolosamente le normative per contrastare la diffusione della pandemia da Covid19 a denunciare le incoscienti azioni perpetrate dalla massima autorità cittadina».
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