

La vicenda dell'auto incendiata di don Gerardo, parroco di Sant'Egidio del Monte Albino, ha scosso la comunità locale ed i sindaci Carpentieri e Ferraioli. L'episodio é stato denunciato ai carabinieri della Tenenza di Pagani, già da qualche giorno, ed infatti sono in corso le indagini. Il veicolo, parcheggiato sotto l'abilitazione del prelato, è stato dato alle fiamme pochi giorni fa. Sull'accaduto non è mancata, come detto, la vicinanza del sindaco di Sant'Egidio, Nunzio Carpentieri: "L'affetto e la stima che mi legano a don Gerardo Coppola sono più che noti. Ho sempre ringraziato il Signore per il dono che ci ha fatto di un parroco giovane, generoso, disponibile, attento al suo popolo. Da Sindaco e da cittadino di Sant'Egidio esprimo la mia più ferma condanna e rivolgo, a nome mio, dell'amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità, un abbraccio affettuoso e sentito a don Gerardo, al quale assicuro pubblicamente, come già fatto di persona, tutta la mia vicinanza umana ed istituzionale".
Dello stesso tenore le parole del sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli: "Sono vicino a don Gerardo Coppola, al sindaco Nunzio Carpentieri e alla comunità di Sant'Egidio. A don Gerardo, usando una frase di Giovanni Falcone in questo giorno particolare: [Alla domanda di un giornalista «Ma chi glielo fa fare?»] Soltanto lo spirito di servizio“. Una solidarietà mostrata anche dai molti fedeli e diversi cittadini. Sul caso, il primo cittadino Carpentieri, concludendo, ha chiesto un ulteriore sforzo e maggiore attenzione all'Arma dei carabinieri, in modo che "serva a restituire serenità a tutti noi e in particolare alla comunità della frazione di Orta Loreto".
FONTE: Cronache
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