

Un duro e lungo sfogo che ha fatto il giro del web, arrivando perfino a Marco Tardelli, l’eroe dell’Italia campione del mondo nel 1982 e uomo simbolo di quel successo “mundial” anche in virtù di una delle esultanze più celebri della storia del calcio. Una lettera “virtuale” per denunciare una situazione sconfortante e a tratti sconcertanti delle realtà calcistiche minori, di quei campionati dilettantistici solo sulla carta, visto l’impegno di tanti ragazzi che inseguono un sogno e che vivono di pallone, unica loro fonte di guadagno. Stipendi persi o pagati in ritardo, accordi non mantenuti, minacce di vertenze per tentare di recuperare le cifre pattuite. Per Dario Odierna, 27enne calciatore della Battipagliese, squadra della sua città natale, il Coronavirus ha solo portato alla ribalta una triste realtà che va avanti da anni.
"Fatico a crederci, è un campione del mondo le cui gesta mi sono state narrate da mio padre - ha spiegato Odierna al collega Stefano Masucci sulle colonne de "La Città" - Lui ambisce a entrare nel mondo del calcio (rilevando Tommasi alla guida dell'AIC) e la mia lettera l’ha colpito: vuole provare a cambiare determinate realtà, che durante lo stop dei campionati sono definitivamente venute fuori". Ma prima di Tardelli anche due volti noti del professionismo hanno colto la palla al balzo per schierarsi con i colleghi dei campionati 'minors'. "A smuovere le acque è stato Emiliano Viviano, l’ex portiere della Sampdoria. Insieme a Luca Cigarini, il centrocampista del Cagliari, curano una pagina social, “Cronache di spogliatoio”, e danno voce anche alle nostre storie, ai tanti ragazzi delle serie minori che inseguono un sogno. Una sera mi ha contattato, così il mio sfogo è diventato virale", ha concluso l'ex centrocampista di Gladiator, Frattese, Gragnano e Nocerina.
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