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Le palestre salernitane si attrezzano per la riapertura tra ingressi contingentati e niente docce

23/05/2020

di Erika Noschese

E’ tempo di ricominciare anche per palestre e piscine che dal prossimo 25 maggio potranno finalmente riaprire i battenti. Come già avvenuto per bar e ristoranti, anche in questo caso sono molte le palestre della provincia di Salerno che hanno deciso di non riaprire, in attesa di disposizioni più semplici o comunque di restrizioni più “morbide”. «La coraggiosa è saggia decisione di tanti proprietari di palestre di non aprire ci deve far riflettere sul difficile momento di tutte le attività e delle palestre in questione. Su linee guida non esattamente pulite e coerenti, con il rischio di libera interpretazione delle autorità con il serio pericolo di sanzioni pesanti», ha dichiarato il titolare di una palestra della città capoluogo, spiegando di essere pronto a ripartire il 25 maggio perché «per ovvi motivi, famiglie da mantenere innanzitutto, dei proprietari dei locali dei fornitori, di chi ci lavora che ha investito un’intera vita per cercare di trasformare con tanti sacrifici una passione in un lavoro, mettendo sempre il cliente al primo posto, e che ad oggi si ritrova a navigare su mari tempestosi cercando di non affondare - ha poi aggiunto - Si riparte anche per dare la possibilità a tutti i clienti, allievi e cari amici di allenarsi perchè nel periodo del lockdown hanno riscoperto l'importanza e la necessità di fare attività fisica più che mai». Il titolare della struttura lancia poi un appello, affidandosi al buon senso e capacità di interpretazione di tutti, «autorità, amici, allievi e sulla serietà in primis di noi addetti al lavoro nel rispettare e far rispettare tutte le linee guida al massimo, convinto nella comprensione e nella voglia di sport sano di tutti».

Le linee guida per le palestre

L’elenco delle presenze dovrà essere mantenuto in una sorta di schedatura che servirà per l’indagine epidemiologica se per caso un avventore risultasse positivo al Coronavirus. All’interno dei locali si dovrà mantenere una distanza di un metro se non si svolge attività fisica e di due se ci si sta allenando. Gli attrezzi dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo e quindi non ci si potrà allenare in due o alternare tra una serie di esercizi e l’altra. Gli attrezzi che non potranno essere igienizzati saranno vietati. La disinfezione della struttura è obbligatoria almeno una volta al giorno, alla chiusura. Ecco cosa prescrivono per i titolari le linee guida nazionali: predisporre un'adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare durante la permanenza nella struttura; redigere un programma delle attività il più possibile pianificato e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C; organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro anche regolamentando gli accessi; regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l’attività fisica; dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita; dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati; gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati; garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine e comunque la disinfezione di spogliatoi a fine giornata; non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro; utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo; tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali; per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario: garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria; aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti); in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione; attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico; nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro. Per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio, normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata; negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione eliminare la funzione di ricircolo dell’aria; relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%; evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

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