

Gli artigiani del territorio rialzano la testa. La crisi economica causata dal Covid 19 in queste difficili settimane non ha risparmiato nessun comparto del commercio salernitano. I marmisti, la cui attività viene sovente tramandata da generazioni, hanno fatto fronte comune nelle avversità, reinventandosi e proponendo alla clientela soluzioni alternative nel rispetto della crisi in atto. L'azienda Memoli, giunta alla quarta generazioni di lavoratori del marmo europeo, ha rialzato la saracinesca ed attende di poter mettere mano a nuove opere di arte funeraria: "Non vediamo l'ora di tornare subito al lavoro - afferma Gennaro Memoli, titolare dell'omonima azienda sita in via Irno - la quarantena ha riaffermato nuove necessità per noi uomini e lavoratori del settore. Proviamo a reinventarci, offrendo ai nostri clienti soluzioni diversificate sia in bronzo che in marmo". Lavorazioni artigianali che ormai da decenni avvicinano i clienti alla bottega: "Il fine ultimo resta quello di offrire un prodotto congeniale alle esigenze". Gli aiuti dalla Regione non sono mancati: "Sfrutteremo l'occasione sia per ripartire che per allargare il marchio oltre i confini cittadini. Investiamo da anni nella passione per la nostra professione e nei prossimi anni impegneremo parte del nostro capitale per essere ancor più vicini alle esigenze dei consumatori". (ma.ma)
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