

L’U.S. Salernitana 1919 comunica che a partire da sabato 23 maggio i calciatori e lo staff granata si sottoporranno a tamponi e test sierologici come previsto dal Protocollo. A partire da lunedì la squadra inizierà gli allenamenti individuali, salvo diverse indicazioni. Intanto nelle ultime settimane di quarantena, altri calciatori granata hanno parlato tra social e giornali.
Ad uscire allo scoperto è stato il centrocampista Jean Daniel Akpa Akpro che, intercettato telefonicamente dai colleghi del Corriere dello Sport, ha lanciato un messaggio a tutto l'ambiente: "Sto bene, mi sento anche meglio di prima. Sono venuto a Salerno con un solo obiettivo: contribuire alla promozione in A della Salernitana. Abbiamo tutte le carte in regola per vincere il campionato, sarebbe bellissimo regalare una gioia così grande alla città".
Sempre al CdS ha parlato Milan Djuric le cui dichiarazioni sono state riprese da Pianeta Serie B: "Ora bisogna pensare innanzitutto a debellare il virus, anche se noi non vediamo l’ora di tornare al campo. La ripresa non sarà facile, ci saranno tante partite consecutive in poco tempo. Per un calciatore le porte chiuse non sono una bella cosa perché il calcio non è solo correre o fare gol, ma sarà purtroppo necessario. Bisognerà trovare un’intesa sulla percentuale del taglio stipendi, che dovrà variare in base alle categorie e singolarmente. Questo dovrebbe riguardare tutti quelli che in Italia hanno redditi alti. Mi mancano le partite, gli allenamenti, i compagni, qualche battuta, la tensione della gara, la voglia di prevalere sugli avversari. E mi manca il calore dei tifosi. Voglio fare i complimenti a Salerno, in giro ho visto pochissima gente. I salernitani sono cittadini modello".
"Non temogli avversari, Salernitana da play-off". L’intervista ad Antreas Karo è del quotidiano "Il Mattino". Il difensore cipriota, reduce da un grave lutto, ha aggiunto: "Il nostro team tra i migliori, la società vuole la Serie A e anche noi. Concorrenza con Aya? Mi fa bene. E sono in Nazionale grazie a Ventura. Stadi senza supporter per noi un handicap ma giocheremo bene per farli contenti. La Lazio? Ci penso ma ora c’è il granata".
"Portare la Salernitana in Serie A sarebbe un'emozione impagabile. Mi piacerebbe vedere questa città in festa - ha ribadito sui social Cristiano Lombardi - Sono preoccupato e arrabbiato. Deve tornare la normalità, altrimenti è dura. L'infortunio è alle spalle, Salerno è bella e mi piace il mare che dà un senso di libertà in questi giorni difficili. Mi è servito anche stare tempo a casa a curarmi, nella mia Viterbo. Non mi sono mai sentito apprezzato come quest'anno e la stima ha influito su quello che facevo in campo. Il gol più bello è stato contro il Cosenza, sotto la curva. Se resto? Prima finisce il campionato e prima possiamo parlarne. Il contratto con la Lazio scade nel 2022 e il mio obiettivo è arrivare al livello di Lazzari".
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