

di Erika Noschese
Terzo giorno di protesta per il comitato Disoccupati di Pontecagnano Faiano che ha scelto di non abbandonare gli spazi antistanti il Comune guidato dal sindaco Lanzara senza prima ottenere una risposta. Nella mattinata di ieri, secca la replica del primo cittadino: "Il Comune non è un ufficio di collocamento, ma deve lavorare per creare condizioni di lavoro". Parole che hanno suscitato l'ira dei manifestanti, già denunciati per inottemperanza al decreto del presidente del consiglio dei ministri che, di fatto, vieta ogni forma di assembramento. "Sindaco, lei ha detto che questa è una forma di strumentalizzazione, noi siamo il comitato Disoccupati formato da gente pacifica e non ci facciamo strumentalizzare da nessuno - ha dichiarato Antonio - Siamo venuti al Comune di Pontecagnano Faiano per un lavoro, un nostro diritto e l'ho detto più volte, non siamo qui per lo spazzamento ma per avere un lavoro, qualsiasi esso sia e se lei lunedì mattina viene da noi a dirci che dobbiamo raccogliere le fragole per noi va bene, basta parlare sempre di spazzamento". Antonio riconosce l'emergenza del Coronavirus ma, dice, "noi non siamo strumentalizzati da nessuno e il Covid 19 è un'altro discorso, vale per tutto il mondo, non solo per Pontecagnano". Da qui l'appello ad un confronto, sia con la maggioranza che la minoranza, affinchè possa trovarsi una soluzione ad una problematica che va avanti ormai da anni, tanto da spingere il comitato disoccupati a protestare ad oltranza.
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