

Mentre il calcio continua a litigare sulla ripartenza e la quasi totalità degli sport di squadra ha chiuso anzitempo battenti senza assegnazioni di titoli, promozioni e retrocessioni; il mondo della Pallamano è stato lungimirante e ha approfittato della lunga pausa per ristrutturare in parte il proprio format stabilendo l'accesso alla categoria superiore delle capoliste dei gironi maschili e femminili di A2. Unica atleta salernitana a festeggiare la vittoria di un campionato, simbolo dell'Handball della città e non solo, Antonella Coppola è ancora relegata in Sicilia ed aspetta il via libera per poter far rientro nella sua Salerno, nella sua Capaccio dopo aver brindato da casa alla promozione in A1 con la sua nuova famiglia sportiva, quella dell'Handball Erice: "La Regione ha imposto regole ferree - spiega ai nostri microfoni - imponendo il divieto di rientrare nei propri domicili ma dalla settimana entrante contiamo di avere il via libera per far ritorno a casa. Siamo praticamente ferme dai primi di marzo quando la società ha adottato in anticipo misure precauzionali sospendendo gli allenamenti".
Uno strano effetto quello di stappare lo spumante senza giocare e senza cin-cin con tutta la squadra: "E' palese che vincere sul campo ha un altro sapore - continua - ma comprendiamo con consapevolezza la scelta adottata dalla federazione. Il nostro obiettivo l'abbiamo raggiunto con merito, i play-off sarebbero stati un bel banco di prova ma sono sicura che la missione sarebbe stata portata a termine ugualmente. Il campionato per una squadra attrezzata come Erice non ci ha posto grossi ostacoli davanti ma non sottovalutare qualsiasi avversario ci ha aiutato a conservare il primato. La gara più emozionante? Sicuramente l'esordio con la nuova maglia".
Dopo anni di successi con la Pdo, infatti, lo scorso luglio le strade tra il sodalizio di patron Pisapia e quella della sua storica capitana si sono interrotte: "Senza rimpianti - aggiunge Antonella - L'addio non cancella ricordi indimenticabili ma fa parte della storia di uno sportivo e da professionista ho accettato con entusiasmo questa nuova sfida. Ad Erice sono stata accolta benissimo, c'è voluto pochissimo per ambientarsi in un contesto valido dal punto di vista sportivo ma anche e soprattutto umano. La società è solida, ha programmazione e può dire tranquillamente la sua nella massima serie. Verrà il momento di sfidare le mie ex compagne ma, come detto, ci si comporta da professionista, onorando a prescindere dall'avversario la maglia che si indossa".
Tra passato e futuro: "Ho avuto la fortuna di crescere allenandomi con le più grandi ed all'epoca Salerno pullulava di giocatrici di spessore internazionale. Ognuna di loro così come tutti i tecnici che ho avuto mi ha formata come donna e come atleta e alimentato nel tempo la mia passione per la Pallamano - conclude. - Ora che, a differenza del passato, le società possono contare su settori giovanili, è fondamentale lavorare in sinergia con territori e scuole per valorizzare il nostro sport e l'avviamento alla pratica sportiva. Naturalmente quando si potrà riprende e senza dimenticare i sostegni che tutte le realtà dell'orbita handball nazionale e regionale necessitano, visto che non sarà semplice riuscire a sostentarsi più solo con gli sponsor. Mi auspico una ripresa graduale, se il trend piuttosto positivo di questi giorni dovesse essrere confermato, si potrà con tutte le precauzioni del caso tornare in palestra ed iniziare a proiettarsi all'effettivo ritorno in campo".
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