

Sono migliaia in tutta Italia le piscine private e pubbliche "dimenticate" dal Governo e che rischiano di perdere tutta la stagione estiva con intuibili danni e disagi non solo per i lavoratori della categoria ma anche per centinaia di migliaia di famiglie italiane (soprattutto quelle con bambini). In particolare, anche l'AcquaNET Associazione Piscine, con una sede operativa anche a Salerno presso il Sunrise Piscine, onde dar voce ai numerosissimi titolari di piscine di tutta Italia, ha deciso di aderire all'azione collettiva patrocinata dall'Associazione Giustitalia davanti al TAR contro il DPCM del 28 aprile che non ha previsto la riapertura delle piscine. L’iniziativa, volta ad ottenere un’ordinanza cautelare dal Tribunale amministrativo che sospenda il provvedimento e consenta, già dal 1 giugno 2020, di riaprire le porte ai propri clienti, e’ volta a scongiurare un dissesto economico individuale e collettivo. L'udienza potrebbe tenersi già a metà della prossima settimana. Con la previsione dell'estate, infatti, molti esercizi si sono già attrezzati mettendo "in sicurezza" gli impianti. L'Associazione chiede ai Giudici amministrativi una rapida apertura e sostiene, forte del parere dei virologi sul fatto che il "cloro delle piscine uccide il Covid-19", che è possibile accogliere i clienti con la massima sicurezza garantendo ingressi scaglionati e distanziamento sociale. I lavoratori del settore lamentano, infatti, una irreversibile crisi qualora non venga dato ossigeno al sistema economico che sorregge l'attività, anche perchè molti lavoratori stagionali sono privi della tutela garantita dagli ammortizzatori sociali.
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