

Contagiato a Nocera, muore ad Eboli: è il quinto caso di morte per Covid-19 all’ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli. Il sessantenne deceduto proveniva dal nosocomio Umberto I di Nocera Inferiore, dove era stato ricoverato per altre patologie ed è proprio durante la degenza nell’ospedale nocerino che ha contratto il virus Covid-19. Il sessantenne si era rivolto alle cure ospedaliere dell’Umberto I per un intervento di routine, ma poi è rimasto vittima del contagio, esattamente come altre quattro persone che si erano rivolte in precedenza alla stessa struttura. Dopo l’avvenuta diagnosi per i cinque pazienti, è stato immediatamente disposto il loro trasferimento nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli. E qui, in seguito ad aggravamento del quadro clinico generale, il sessantenne nocerino ha esalato l’ultimo respiro nella giornata di ieri. È il quinto paziente ad Eboli proveniente da altri sistemi ospedalieri che è deceduto per arresto cardiaco in seguito alle complicazioni ormai note del virus che ha messo in ginocchio l’Italia.
A quasi 90 anni ha vinto la sua battaglia contro il Coronavirus ed è tornato a casa. Si chiama Antonio Esposito, ha 89 anni ed è originario di Montesano sulla Marcellana. Antonio era ospite della Casa di Riposo San Pio a Padula, ed era risultato negativo al primo tampone fatto giorno 7 aprile. Poi era arrivata la cattiva notizia della positività al Covid 19 dopo un nuovo tampone effettuato il 29 aprile. Quello stesso giorno Antonio è stato trasferito all’ospedale di Scafati, da quale finalmente ieri è stato dimesso. In queste settimane è rimasto sempre asintomatico, e la dimissione è avvenuta come da prassi, dopo il risultato negativo di 2 tamponi. L’89enne è potuto rientrare nel Vallo di Diano, a Sassano, presso il domicilio della figlia Rosetta. “Teniamo molto – fanno sapere i familiari - a ringraziare il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, il sindaco di Teggiano Michele Di Candia, la dottoressa Rosa D’Alvano e il medico curante, il dottor Francesco D’Alessandro, per aver contribuito a riportare Antonio a casa”. Del caso si è interessato anche il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi, e l’assessore Marzia Manilia.
Venerdì prossimo, 15 maggio dalle ore 8 alle ore 12, tutto il personale dipendente dell’Ospedale "Luigi Curto" di Polla è chiamato a sottoporsi al tampone “rino-faringeo” per il coronavirus. A renderlo noto con una comunicazione è la direzione sanitaria del “Curto”. Il tampone sarà effettuato su medici, infermieri, vigilantes, personale del servizio tecnico, della ristorazione, della lavanderia, delle pulizie e del bar. Nello specifico , il direttore Luigi Mandia, ha illustrato anche le modalità con le quali sarà eseguito lo screening di massa: per il personale a piedi, le postazioni saranno collocate presso l’ingresso esterno dell’ospedale;per il personale che arriverà in auto, invece, il tampone sarà eseguito all’interno dell’abitacolo del veicolo, nei pressi della radiologia, con ingresso e uscita controllati. Questa analisi arriva dopo circa due mesi dalle prime verifiche effettuate al personale medico e paramedico del nosocomio pollese. All'epoca dei fatti fu il primo cittadino di Polla Rocco Giuliano a chiedere al direttore generale dell’ASL 3 ed al direttore Sanitario del presidio ospedaliero “Luigi Curto” di sottoporre tutto il personale medico e paramedico all'analisi da tampone, per verificare la presenza di eventuali soggetti contagiati dal Covid-19.
I giorni 16, 23 e 31 maggio, chi donerà sangue potrà effettuare il test rapido per il Covid-19. Ad annunciarlo la presidente dell'Avis comunale di Nocera Inferiore. I donatori potranno recarsi presso la sede di Santa Santa Maria Maggiore di Nocera Superiore, previa prenotazione, tramite messenger o recapito telefonico. La struttura dell'Avis nocerina è pronta ad ospitare i donatori, in piena sicurezza, come stabilito dalla normativa vigente. Il Coronavirus, fortunatamente, non ha rallentato le donazioni di sangue, che solo all'inizio dell'epidemia sono calate. La donazione, dunque, non pregiudica lo stato di salute dei donatori, non è un atto che può indurre alla trasmissione del virus. Va ricordato che anche nelle strutture ospedaliere di Sarno e Nocera Inferiore è possibile donare il sangue.
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