

Quota intera e servizio ridotto. E’ quanto lamentano gli studenti iscritti al secondo anno (2019/2020) della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso l’Università degli studi di Salerno che hanno presentato un’istanza al Rettore dell’Unisa Vincenzo Loia, e al Direttore Sspl, Laura Solidoro, allo scopo di ottenere una decurtazione della seconda rata di iscrizione. A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’attività didattica è stata sospesa dal 5 marzo 2020 e poi ripresa con modalità “a distanza” solo dal 6 aprile 2020. Nonostante la congiuntura economica nell’attuale situazione emergenziale - fanno notare gli studenti - e la mancata erogazione dei servizi universitari (aule, servizi igienici, biblioteca, et similia), l’unico aiuto concesso dall’Unisa, se di aiuto si può parlare, è la proroga del pagamento della rata prima al 30 aprile e poi al 29 maggio 2020, senza tener conto delle difficoltà economiche degli studenti e delle rispettive famiglie. “La Scuola - come si legge sul sito dell’università - ha l'obiettivo formativo di sviluppare negli studenti l'insieme di attitudini e di competenze caratterizzanti la professionalità dei magistrati ordinari, degli avvocati e dei notai, anche con riferimento alla crescente integrazione internazionale della legislazione e dei sistemi giuridici e alle più moderne tecniche di ricerca delle fonti; si propone, quindi, di realizzare una formazione comune dei laureati in Giurisprudenza che vogliano affrontare il concorso di magistratura o dedicarsi all'esercizio delle professioni di avvocato o di notaio; ciò attraverso l'approfondimento teorico, integrato da esperienze pratiche, condotte presso sedi giudiziarie, studi professionali e scuole del notariato, ed anche con lo specifico apporto di magistrati, avvocati e notai”.
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