

Il progetto orti urbani trattati con microrganismi capaci di disinquinare i terreni da forme di inquinamento derivanti da metalli pesanti, presentato da Agrocepi ed altre associazioni al Comune nel 2019, ha subito un arresto. I dirigenti della confederazione hanno lamentano uno stallo inspiegabile e nonostante le tante ore di anticamera tra vari uffici, la mancanza di documenti e qualche punta di scetticismo, il sistema innovativo per il comparto agricolo, oggi trova la massima applicazione in tante realtà campane, dal Casertano all'Avellinese. A breve sarà presentato un altro sistema che aiuterà i commercianti: LezCo e Agrocepi offriranno alla città uno sportello di ascolto per le attività, per aiutare ad affrontare la fase 2 e 3 post Covid-19. Tornando ai microrganismi, il cui utilizzo doveva essere impiegato in un fondo agricolo inquinato in viale San Francesco, questi potrebbero trovare applicazione anche per il disinquinamento del fiume Sarno. La bonifica di terreni ed acque fu illustrata dalla dottoressa Luciana Mandarino proprio qualche anno fa in una conferenza stampa a Palazzo di Città. L’uso dei microrganismi, tecnicamente definitivi EM, potrebbe essere una vera e propria rivoluzione copernicana. In merito al loro funzionamento abbiamo ascoltato l’esperto, Costantino D’Angelo: “La qualità delle acque con l’annesso disinquinamento oggi è possibile grazie ad una tecnologia giapponese che sfrutta i microrganismi".
Intanto allarme inquinamento anche per il fiume Irno in località Pellezzano, dove nella giornata di sabato 9 maggio il sindaco dott. Francesco Morra è intervenuto sul postona seguito di una segnalazione che aveva allertato le autorità locali in merito alla colorazione gialla del corso d’acqua che ha iniziato a destare serie preoccupazioni. “Siamo immediatamente intervenuti - ha precisato il Sindaco Morra - con gli agenti della polizia municipale, i volontari della Protezione Civile “S. Maria delle Grazie” e la Guardia Costiera per verificare le condizioni del fiume Irno. Successivamente, con un elicottero in dotazione della Protezione Civile abbiamo sorvolato l’area del corso d’acqua in cui è avvenuta la contaminazione che ha provocato il colore giallo al fine di comprendere se ci fossero stati svernamenti illeciti”. Sul posto è atteso anche l’intervento dei tecnici dell’Arpac che dovranno eseguire alcuni prelievi dell’acqua per analizzarla e verificare l’eventuale livello di inquinamento della stessa allo scopo di eseguire i conseguenti interventi di bonifica.
FONTE: Cronache
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