

di Erika Noschese
«Siamo nel posto più giusto d’Italia, non potevamo ricevere accoglienza migliore». Parole cariche di gratitudine quelle che Vinicio Togni, titolare del circo Togni, riserve per Salerno e per la sua comunità. Bloccati in città a causa dell’emergenza Coronavirus, Togni sembra considerare Salerno una seconda casa. «E’ difficile parlare quando di mezzo ci sono gli spettacoli e, quindi, gli interessi ma oggi che siamo bloccati possiamo raccontare la nostra verità: accudiamo gli animali sempre anche quando, come in questo caso, rendono zero - racconta Vinicio Togli - A loro non facciamo mancare nulla ma è sempre stato così. Il numero uno del circo Togni ci tiene a precisare che, per loro, il benessere degli animali è stata sempre una priorità. I nostri trapezzisti e i nostri acrobati durante il giorno, quando ci sono gli spettacoli, non mangiano perchè - in caso di caduta rischiano conseguenze molto gravi. I nostri animali, invece, sono i primi a mangiare dopo qualsiasi spettacolo: accudiamo loro, ci accertiamo che tutto vada bene e solo successivamente ci sediamo a tavola per la cena». Vinicio Togni vive a Napoli, si trova nella sua regione ma è lontano da casa, così come tutti i suoi dipendenti. E non è facile abituarsi ad una città che non ti appartiene ma, dice, «mi sento fortunato non solo perchè vivo a Napoli ma anche perchè quando è scoppiata la pandemia eravamo al sud. Non voglio discriminare nessuna città ma l’accoglienza che trovi al sud, difficilmente la trovi altrove».
Poco prima del lockdown la famiglia Togni era impegnata anche in azioni di volontariato, offrendo spettacoli gratuiti per i bambini diversamente abili o che vivono in situazioni di disagio, come è avvenuto proprio lo scorso 25 febbraio, giorno del loro ultimo spettacolo. «Ci eravamo adoperati anche per far visita ai bambini dell’ospedale ed è strano come cambino le cose perchè all’improvviso siamo stati noi ad avere bisogno e la città di Salerno non si è tirata indietro, mai». A quanto pare, infatti, era stato chiesto ai circensi di non uscire, neanche per la spesa o acquistare beni di prima necessità. «La Caritas e la protezione civile del Comune di Salerno ci sono stati vicino, ci hanno aiutato portando tutto ciò che ci serviva - racconta ancora Vinicio Togni - Anche i nostri animali sono stati accuditi nel migliore dei modi e questo ci ha tranquillizzato molto perchè i veterinari dell’Asl Napoli 1 hanno coordinato il lavoro con gli allevatori di bufali per farci recuperare il foraggio per i nostri animali. Ci hannno fatto percorrere strade secondarie per poterlo recuperare». Vinicio Togni assicura che sono tutti come una grande famiglia e «non ci separiamo mai dai nostri animali».
Poco prima che scoppiasse l’emergenza sono riusciti a far tornare in Spagna quattro leoni bianchi, particolari. «Ora sono in un’oasi e vengono accuditi al meglio mentre con noi ci sono solo erbivori: abbiamo 40 cavalli ed alcuni animali esotici che nelle loro nazioni d’origine sono animali domestici». Da qui, poi, una serie di ringraziamenti al Comune di Salerno che ha concesso loro lo spazio antistante l’Arechi. Uno spazio abbastanza grande che permette agli animali di muoversi in tutta tranquillità. «Siamo nel posto più giusto d’Italia perchè nonostante la situazione stiamo bene - racconta ancora - Tramite la protezione civile del Comune di Salerno, infatti, ci vengono concessi gli aiuti per i nostri animali». Ma, ribadisce, «noi non vogliamo soldi, assolutamente. Ci è stata donata un’offerta ma l’abbiamo rifiutata perchè accettarla sarebbe stato ingiusto, non abbiamo neanche dato i nostri conti correnti. Stiamo bene, noi non vogliamo soldi ci basta ciò che fanno per i nostri animali». E il post emergenza ripartirà proprio da Salerno perchè Vinicio Togni intende ringraziare la cittadinanza con degli spettacoli gratuiti.
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