

di Erika Noschese
Non voleva rinunciare al suo lavoro, era disposto a raggiungere la sua postazione lavorativa anche a piedi e così ha fatto. Una grande lezione di vita, di volontà quella che D.O. giovane nigeriano affetto da una grave insufficienza renale ha dato a tutti. Il giovane è seguito dai volontari della cooperativa sociale Galahad, guidata dalla giornalista Marilia Parente. A causa dei suoi problemi di salute il giovane aveva bisogno di cure e la cooperativa non lo ha mai lasciato solo, seguendolo - in maniera totalmente gratuita - nel percorso medico e di integrazione sociale anche grazie alla collaborazione del nefrologo Alfonso Salvati e l'infermiera Maria Maiellaro. Lo straniero, sottoposto a dialisi trisettimanale ed in attesa di trapianto, nei giorni in cui non effettua la terapia, ha ripreso a lavorare in un ristorante salernitano: non essendo munito di mezzi per spostarsi, pur di non rinunciare al suo impiego, per assenza di bus o treni di collegamento in orari notturni, è stato costretto, nell'ultimo periodo, a far rientro a piedi, dopo il lavoro a Salerno, presso la sua abitazione sita a Baronissi.
Così, la Fiab, rispondendo alla richiesta di supporto da parte di Galahad, ha regalato tramite un socio una bici a D.O.: non si tratta di un mezzo qualunque, tra l'altro, ma di una bicicletta che ha un valore speciale per il suo donatore, Leo Perrone. «La bici apparteneva a Nicola Romano, titolare dell'omonimo negozio di bici di via Mobilio, purtroppo deceduto in un tragico incidente sulla litoranea, proprio a bordo del suo mezzo a due ruote - racconta Perrone- La sua bici, quindi, finì a Lucca per una serie di eventi: sono andato a recuperarla lì, per tenerla conservata in sua memoria. Nicola Romano era una persona speciale e con un grande cuore. Era un mio caro amico. Quando mi è stata raccontata la storia del giovane dializzato che necessitava di aiuto, ho pensato che sarebbe stato giusto e bello dar una seconda vita alla bici di Nicola: così, insieme al presidente Paolo Longo, ci siamo recati dal ragazzo per donargliela». Un gesto lodevole quello della Fiab che dal 2007 promuove la mobilità ciclistica a Salerno e che ha anche presentato le proposte da attuare per la fase 2 dell'emergenza Covid-19, nell'ottica degli spostamenti sostenibili. Ora, D.O. potrà recarsi a lavoro in bici, senza la necessità di dover percorrere chilometri e chilometri a piedi, pur di far ritorno a casa e di non rinunciare al suo lavoro, anche e soprattutto grazie alla Fiab che gli ha donato la bicicletta.
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