

E’ polemica tra la Ussm di Salerno e il Cgm della Campania. Quest’ultimo, infatti, non avrebbe consegnato il materiale igienico richiesto. A spiegare la situazione il legale rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Antonio Galatro secondo cui ad oggi, sarebbe stato fatto un lavoro immane sia per la tutela dei dipendenti, sia per la pulizia dei luoghi di lavoro. Lo scorso 4 febbraio 2020, l’Ussm di Salerno avrebbe fatto richiesta per la fornitura di sapone per le mani, bobine, asciugamano e carta igienica; successivamente, il 10 marzo, l’Ussm di Salerno avrebbe sollecitato la fornitura poichè i presidi igienici chiesti nel frattempo erano terminati. «Ad oggi, gli uffici di cui si narra e, si ritiene che la stessa situazione possa rappresentarsi anche per il Cpa di Salerno, non hanno: sapone per le mani, carta asciugamani e carta igienica», ha dichiarato Galatro spiegando che senza i presidi igienici non si puà garantire alcuna attività di tutela Covid-19 poichè, come tutti sanno, tra le indicazioni mediche più importanti vi è il lavaggio delle mani», ha dichiarato il legale rappresentante dell’Ussm in una lettera indirizzata al datore di lavoro del Cgm per la Campania, al ministero della Giustizia e alla direzione dei servizi minorili di Salerno oltre che al segretario generale della Uilpa Salerno. «Veramente non ci sono parole e, peraltro, tutto passa nel silenzio più assoluto», ha dichiarato ancora Antonio Galatro, spiegando poi che l’Ussm di Salerno, nella fase attuale e senza presidi igienici andrebbe chiuso. «Il sottoscritto, nella qualità di Rls, nello stigmatizzare con forza la sua grave “inoperosità” datoriale che pone in grave pericolo i lavoratori chiede che si provveda nell’immediatezza a risolvere l’imbarazzante, quanto pericolosa, situazione da lei creata», ha poi aggiunto chiedendo al superiore dipartimento di voler intervenire sulla gravissima situazione segnalata e che pone in grave pericolo i lavoratori, verificando se nel caso di specie possano esservi responsabilità disciplinari. «Certo, se tale superficiale e grave errore lo avesse commesso un “povero mortale” (un semplice dipendente) il procedimento disciplinare sarebbe stato avviato da tempo e chiuso con una esemplare condanna», ha dichiarato infine il rappresentante della Rls.
FONTE: Cronache
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