

Aumentano i minori detenuti negli istituti di pena minorile della Campania: nel 2019, l'area penale per minorenni e giovani adulti ha fatto registrare un incremento totale di soggetti affidati all'Uffici di servizio sociale per i minorenni (Usm), sia di Napoli sia di Salerno . In totale gli Uffici di Servizio sociale per i minorenni della Regione Campania, nell'anno 2019 hanno preso in carico 70 soggetti in piu' rispetto al 2018. Si e' inoltre registrato un calo di tentativi e suicidi in entrambi gli Istituti di pena minorile campani mentre sono aumentati i casi autolesionismo, come forma complessa di richiesta d'aiuto. Sono 1595, come fa sapere il garante Samuele Ciambriello, le visite specialistiche non effettuate. Per la raccolta dei dati sono stati preparati questionari con domande strutturate, sottoposti alle Direzioni dei singoli Istituti interessati, con la richiesta di fornire risposte dirette facendo riferimento al periodo temporale 1 gennaio - 31 dicembre 2019, con l'indicazione per alcune aree di riferire il dato piu' aggiornato all'annualita' 2019.
L'indagine e' stata condotta negli istituti di pena dell'area di Napoli e Salerno: Airola, Nisida, centro di prima accoglienza di Napoli, Nisida (femminile annesso all'Istituto di pena minorile) e Salerno, Servizi Diurni Polifunzionali di Nisida e Santa Maria Capua Vetere. In Campania, dei minori con provvedimenti penali in corso, nell'anno 2019, il 10% ha fatto ingresso negli Istituti di pena minorile, il 7% nei centri di Prima Accoglienza, il 17% nelle Comunita' private, mentre del restante 66%, una percentuale elevata, pari all'81% ha richiesto e ottenuto la messa alla prova, e il 6% ha beneficiato di misure alternative alla detenzione, il 9% si trova in misura cautelare, del restante 3% non e' specificato. Per lo piu', a finire nei centri per minori sono ragazzi di nazionalita' italiana. Solo una minima percentuale e' di sesso femminile. In merito all'eta', si evidenzia che l'istituto di pena minorile di Nisida ha accolto un numero in percentuale elevato, di soggetti con eta' inferiore ai 18 anni: 54 ragazzi e 4 ragazze tra italiani e stranieri, numero piu' alto rispetto alle altre fasce d'eta'. Ad Airola il numero inferiore si riscontra tra i giovani adulti (fascia 22-25 anni), mentre non si palesa una grande differenza tra minori e la fascia dei soggetti maggiorenni che va dai 18 ai 21 anni.
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