

Secondo caso di tampone positivo a Cetara (tre negli ultimi due giorni quelli accertati al "Ruggi"). Questa volta a essere stata colpita sordidamente dal virus è una donna anziana, che da mesi non usciva di casa. Sordidamente perché la donna, nonostante l’età, non presentava né tuttora presenta alcun sintomo riconducibile a quelli elencati per il Covid-19. Anzi, a dire il vero, come gli stessi familiari hanno riferito, la donna è stata “quasi obbligata a sottoporsi” dagli stessi al tampone lo scorso sabato, quando il primo cittadino di Cetara aveva dato il via allo screening dei primi 200 tamponi per la sua popolazione. A dare la notizia del nuovo caso positivo, comunque, è stato lo stesso Sindaco del paese costiero attraverso i propri canali social, appena ricevuta la notizia dagli enti competenti. La donna, insieme a quasi tutti i membri della sua famiglia, si era recata presso la Sala Mario Benincasa per effettuare il tampone, più a scopo precauzionale. Infatti, avendo il marito con seri problemi di salute ha voluto scongiurare qualsiasi pericolo. Sui duecento campioni mandati ad analizzare, infatti, il suo risulta essere l’unico caso positivo. Incredulità da parte della famiglia e dello stesso primo cittadino che vorrebbero capire come questa situazione si sia verificata, non essendoci alcun tipo di contagio tra i familiari che con lei condividono la casa. «Dopo aver verificato le sue condizioni di salute e dopo aver ricostruito con lei la mappatura della possibile rete interpersonale, ho disposto immediatamente l’invio di ulteriori venti tamponi per tutti coloro che nelle ultime due settimane sono state in contatto con la signora. La stessa ha ripetuto il test per sicurezza, come la cerchia dei parenti più stretti, anche se in realtà tutti erano risultati negativi al primo tampone», dichiara il Sindaco Della Monica. La donna, che non presenta alcun sintomo, è stata da subito messa in isolamento e quarantena, ma resta turbata dalla notizia, data soprattutto l’età. Tra i tamponi commissionati, uno è stato effettuato anche sull’infermiera che la domenica delle Palme era risultata positiva e che adesso, dopo il primo effettuato nelle settimane precedenti, risulta negativa. «Grazie al Governatore Vincenzo De Luca, abbiamo potuto fare una prima mappatura del nostro paese e abbiamo constatato come la popolazione non abbia avuto timore di sottoporsi al test, anzi molte sono state le richieste per la prossima data», afferma il Sindaco Fortunato Della Monica. Nonostante tutto, il primo cittadino, ha voluto ricordare come la rete istituzionale sia sempre attiva per l’emergenza Covid-19., chiedendo ai propri concittadini di non abbassare la guardia, di rispettare il distanziamento sociale con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per difendere la salute propria e quella altrui, come da disposizioni governative e nazionali.
TEST SIEROLOGICI A 50€
"I laboratori in Campania stanno ricevendo i kit, per metà della prossima settimana saranno pronti a rispondere alla domanda di test sierologici che è altissima. Lunedì primo giorno, abbiamo già' avuto seimila prenotazioni". Così Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab, spiega come la Campania si stia preparando alla nuova frontiera della Fase 2, quella in cui i cittadini potranno effettuare il test per sapere se in questi mesi sono entrati in contatto con il covid19. I test sierologici evidenziano l'eventuale presenza di anticorpi Igg e Igm e dicono quindi "se siamo entrati in contatto - spiega Laberti, campano - con il virus. Ma attenzione, per sapere se ce l'abbiamo in quel preciso momento serve il tampone, che va fatto solo nelle strutture sanitarie pubbliche. Se il sierologico è positivo è necessario infatti valutare la presenza del virus in quel momento. Se il sierologico è negativo il soggetto deve stare piu' attento, perchè non è entrato in contatto con il virus e quindi rischia di essere infettato. Oppure potrebbe essere anche nel periodo-finestra in cui ha gli anticorpi negativi ma ha il virus, perche' lo ha contratto qualche giorno prima e l'organismo non ha ancora prodotto gli anticorpi". Federlab sta lavorando a una acquisto centralizzato dei kit per i test che sono in produzione da tutte le multinazionali del farmaco, si punta a un prezzo uniforme: "Ci rendiamo conto - spiega Lamberti - che sarà una domanda massiva che durerà mesi e cerchiamo di interpretare un ruolo pubblico anche se si tratta di prestazioni privatistiche. Lavoriamo per un prezzo di 50 euro sui test Igg e Igm, mentre per il test che rileva solo l'Igg il prezzo sarà intorno ai 25 euro. La manifestazione d'interesse per i circa duemila laboratori di Federlab ci farà avere uno sconto: se riusciamo a comprare a 5 euro ogni anticorpo, il prezzo per il laboratorio sarà di 10 euro che con Iva e costi generali arriva a circa 25-30 euro". I laboratori si stanno attrezzando con tutti i dpi per i dipendenti, dalle maschere, alle tute, alle visiere, attrezzando anche percorsi separati dagli altri clienti per chi fa il test: "In Campania i laboratori sono pronti, il vero problema è la disomogeneità sul territorio nazionale”.
FONTE: Cinzia Forcellino - Cronache
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