

Quarantena fiduciaria domiciliare per inottemperanza al decreto del presidente del consiglio dei ministri per l’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che, ancora una volta, finisce al centro della polemica. L’ex primo cittadino, infatti, nelle scorse settimane era stato nel quartiere “Vetrai” dove si sarebbe recato, in compagnia di altre persone per la distribuzione di mascherine a delle famiglie di nazionalità straniera. Una volta sorpreso a girare per il quartiere Aliberti è stato sanzionato ma, stando a quanto riferiscono i beninformati, la quarantena sarebbe arrivata anche in ritardo in quanto l’altra persona con cui stava è stato posto in quarantena fin da subito. E proprio in ottemperanza del Dpcm per l’ex l’ex sindaco Aliberti è scattata la quarantena fiduciaria a domicilio per 14 giorni, tempo ipotetico in cui il virus potrebbe manifestarsi attraverso i sintomi ormai conosciuti. Non si esclude che Aliberti possa essere sottoposto a tampone per escludere il rischio di un contagio ma al momento nessuna replica sembra essere giunta dal diretto interessato, intenzionato - a quanto pare - a far passare “sotto banco” quanto accaduto nei giorni scorsi. Del resto, non è la prima volta che, in provincia di Salerno, un volontario viene multato per inottemperanza del Dpcm, come accaduto solo pochi giorni fa al salernitano Matteo Zagaria impegnato in un servizio di volontariato.
Intanto, sono aumentati - seppur lievemente - i casi di contagio nel Cilento. Nuovi casi di Covid-19 si sono registrati a Padula, Polla e Perdifumo, ma si tratta di casi isolati e monitorati. Ma, sempre in Cilento e nel Vallo di Diano, non mancano buone notizie, come lo svuotamento del reparto Covid dell’ospedale “Curto” di Polla, dove "l'ultima donna ricoverata" presto potrà tornare a casa. Un notevole miglioramento si registra anche all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove, attualmente, sono solo due i pazienti ricoverati.
Tre comuni privi di contagio grazie all’efficienza sanitaria e alle capacità amministrative dei rispettivi sindaci. Sono i comuni di Siano, Roccapiemonte e Calvanico. Lo annunciano con soddisfazione i rispettivi sindaci, Giorgio Marchese, Carmine Pagano e Franco Gismondi. Sentendo i sindaci di questi territori, per capire come stanno gestendo questa emergenza e anche il modo in cui viene vissuta dalla popolazione: tutti, in buona sostanza, hanno evidenziato la grande responsabilità dei cittadini che di certo ha aiutato in questa lotta al virus. Poi sono emersi un paio di fattori significativi. Un primo elemento è la campagna: diversi sindaci hanno evidenziato come molti riescano a vivere meglio questo periodo di quarantena grazie alla possibilità di curare l’orto e le proprie terre. Altro elemento è che molti di questi Comuni hanno la caratteristica di ospitare tante seconde case, che si riempiono nei periodi di festa e di vacanza: in questo senso è stato particolarmente forte il controllo per evitare l’arrivo dei proprietari di queste abitazioni.
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