

Ripristinare l’attività chirurgica oculistica: è quanto chiede ai vertici dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona Cittadinanza Attiva e Tribunale per i diritti del Malato, attraverso i portavoce Margaret Cittadino, Maria Grazioso e Pasquale Trotta che chiedono una ripresa delle attività di elezione nel rispetto della circolare regionale. Ad oggi, infatti, il reparto di oculistica è punto di riferimento regionale per le terapie intravitreali, con circa 700 pazienti che non possono aspettare perchè rischiano seriamente di perdere la vista e quella del Ruggi è l’unica divisione dotata di Pronto Soccorso nella provincia, oltre ad essere l’unica struttura pubblica che può praticare interventi chirurgici complessi e semplici come la cataratte, con liste di attesa lunghissime, fragilità sociali. «Ora riceviamo continue segnalazioni su difficoltà ad accedere al reparto per qualsiasi prestazione che non sia di emergenza», hanno dichiarato i membri di Cittadinanza Attiva e Tribunale per i diritti del Malato. Di fatto, gli spazi di oculistica sono stati ridotti «per una forzata e immotivata convivenza con il reparto di otorino, la strumentazione necessaria per abbattere i rischi per gli operatori non sono stati forniti, percorsi utili e necessari per ridurre le percorrenze all’interno del presidio e utilizzare al meglio il personale». Nonostante le varie richieste da parte del primario che chiede di poter avere una piccola sala operatoria all’interno del reparto per poter effettuare in sicurezza interventi minori ad oggi nulla sembra essere cambiato. Da qui la richiesta che il reparto di otorino ritorni nella sua sede originaria anche perchè la chirurgia otorino laringoiatra ha assolutamente bisogno di spazi dedicati, riportando la neurochirurgia nel proprio reparto che attualmente sembra essere vuoto; che vengano forniti al reparto di oculistica gli strumenti necessari e più volte richiesti come Oct, miscoscopi, lampada a fissura, attrezzatura a flussi laminari e presidi di tutela dei sanitari e dei pazienti. «Se non si fa in fretta molti pazienti per non perdere la vista saranno costretti ad andare dai privati o a rinunciare», hanno dichiarato la Cittadino, Grazioso e Trotta. L’appello che lanciano, dunque, sembra essere molto chiare: è necessario riaprire il reparto di oculistica del Ruggi d’Aragona perchè ci sono persone in attesa che rischiano seriamente di perdere la vista.
FONTE: Cronache
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