

Necessità di ripresa delle attività di riabilitazione a Codice 56: a chiederlo la Fp Cgil Salerno, attraverso il segretario generale Antonio Capezzuto secondo cui, partendo dalla considerazione che il presidio ospedaliero G.Da Procida è stato per anni un punto di riferimento fondamentale per la riabilitazione pubblica, in tutta la provincia di Salerno,ha gestito 16 posti letto a codice 56 per patologie neurologiche,cardiochirurgiche,ortopediche con annessi spazi dedicati al DH ad attività di riabilitazione in acqua (idrokinesiterapia). «Tutto ciò nonostante una carenza endemica di fisioterapisti e logopedisti che ne ha condizionato l’incremento delle attività. Nonostante i limiti imposti dalla carenza di organico e di attrezzature, l’unità operativa è riuscita a crescere dal punto di vista professionale,offrendo prestazioni sempre più specializzate ed appropriate», ha dichiarato Capezzuto sottolinendo che, mai come in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, è necessario investire nella riabilitazione pubblica evitando un ulteriore spostamento di risorse verso la sanita accreditata. Da qui la richiesta di ripristinare le attività di riabilitazione a codice 56 ed i relativi posti letto. «Se in questo momento non è possibile all’Ospedale G.da Procida,attiviamo le attività di riabilitazione a codice 56 al Plesso Ruggi, dando così motivazione e dignità agli operatori della Uo di Riabilitazione dell’Aou - ha dichiarato il sindacalista - Facciamo presente come i pazienti dimessi dalle Uo dell’AOu con bisogno riabilitativo, oggi non hanno la possibilità di essere ricoverati in un Reparto di Medicina Riabilitativa nel pubblico. I pazienti dimessi dalle ortopedie, dalla neurologia, dalla cardiochirurgia e da tanti altri reparti,se non sarà attivato il reparto per la riabilitazione codice 56,saranno costretti a fare riferimento solo alle strutture di riabilitazione private accreditate». Per la Fp Cgil, dunque, nella consapevolezza che il ruolo della Riabilitazione è determinante nel recupero delle funzioni motorie e respiratorie del paziente,diciamo che non è più possibile aspettare per la riapertura del reparti a codice 56 di medicina riabilitativa: «La Cgil nel chiederlo, si batterà con forza per lo sviluppo della riabilitazione nelle strutture pubbliche a partire dall’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi», ha dichiarato Capezzuto.
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