

L'altra faccia della sanità.... o meglio malasanità? Se lo chiede il presidente dell'associazione Mani Pulite Andrea Cretella che dai suoi profili social pone all'attenzione del territorio uno spinoso caso registrato nella settimana appena trascorso.
"E' il caso di una signora di Amalfi - scrive Cretella - alcune sere fa la signora, già in stato febbrile da giorni, avverte un forte dolore lancinante al lato dx addome. La figlia preoccupata, chama il 118 che dopo tempo arriva e come riferito dalla figlia non effettuano alcuna visita, dicendo solo che loro non possono fare nulla, anzi consigliano di rivolgersi ad un medico privato che fa visite a domicilio se vogliono risolvere il problema e gli lasciano pure il biglietto del dottore da chiamare, andandosene.
La mattina seguente, la sig.ra sta molto male, mi chiama la figlia e disperata mi chiede aiuto. Telefono il 118 che prontamente va a casa della sig.ra (questa volta è la postazione di Castiglione di Ravello) e il medico dopo una accurata visita richiede un ricovero ospedaliero per accertamenti diagnostici (non si tratta di Coronavirus). Finalmente dopo tante peripezie la sig.ra viene ricoverata all'ospedale "S.Leonardo di Salerno in codice verde per carenza di posti in reparto, viene trattenuta in ricovero su una barella nei locali del pronto soccorso nel padiglione dedicato.
Da premettere che la sventurata signora ha 78 anni ed ha subito di recente un intervento alla colonna vertebrale molto delicato, quindi aveva bisogno di un letto ortopedico adatto alla sua patologia.
Passano 5 giorni, viste le mie continue insistenze per dare una sistemazione in reparto alla sig.ra per evitare altre sofferenze atroci, sabato sera si libera un posto all'Ospedale dell'Olmo di Cava de' Tirreni e la sig.ra viene trasferita in "codice verde" al reparto medicina. Domenica mattina sul presto va la figlia a farle visita e il medico di turno gli riferisce che la mamma era in codice giallo in quanto presentava un quadro clinico preoccupante e necessitava di terapie urgenti per evitare che la situazione precipitasse. Quindi questo che significa che alla sig.ra nei 5 giorni di ricovero presso i locali del p.s. di Salerno, in codice verde, non è stata praticata alcuna indagine conoscitiva del caso ad eccezione del tampone e nessuna terapia specifica tanto è vero che le sue condizioni di salute si stavano aggravando. Ma è possibile questo? - si chiede Cretella in conclusione - e non è la prima volta che succede al pronto soccorso di Salerno, addirittura rimandano a casa pazienti che il giorno dopo rivengono ricoverati d'urgenza...".
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