

La Maratona Solidale “Salerno Corre” ha fatto correre e camminare davvero tanti cuori. Fermata sulla strada dall’emergenza Covid19, ha continuato il suo incedere con una “Maratona Virtuale di Solidarietà”, promuovendo la donazione di pettorali virtuali, il cui ricavato è stato donato all’AOU, Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona per l’acquisto di materiale sanitario, al fine di fronteggiare l’emergenza. Nel corso di una videoconferenza il Presidente dell’Atletica Salerno Ruggero Gatto, ha consegnato l’assegno virtuale di 6.000 euro al Direttore dell’Ospedale di Salerno, Dott. Vincenzo D’Amato, esprimendo parole di apprezzamento per l’operato e il sacrificio che il personale medico e infermieristico sta svolgendo in questo periodo. Il Dott. Vincenzo D’Amato ha ringraziato per la generosa iniziativa, che si somma ad altre donazioni ricevute che sarà molto utile per l’acquisto di materiali e attrezzature sanitarie necessarie per la gestione dell’emergenza sanitaria per il COVID-19”. Tra i partner della maratona virtuale di beneficenza ci sono stati la TDS (Timing Data Service) timing company leader a livello nazionale per numero di atleti cronometrati, l’ASD Nola Running che ha partecipato in massa fornendo un prezioso contributo alla raccolta fondi e alcuni testimonial di importanza nazionale quali l’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, tre volte campione del mondo nella 100 km di ultramaratona e Giorgio Damilano, marciatore campione italiano della 20 km nel 1979. “Ringrazio tutti per la generosità dimostrata in questo momento di emergenza dove c’è bisogno di far sentire la vicinanza a chi ne ha più bisogno - ha concluso il Presidente della ASD Atletica Salerno Ruggero Gatto - ci auguriamo che si ritorni gradualmente alla normalità. Non abbiamo fretta, in questo momento abbiamo messo il nostro cuore al posto delle gambe per cercare di raggiungere il risultato e dare un aiuto concreto a tutti coloro Ghirelli: «Le nove promozioni dalla D saranno garantite» Spunta l’ipotesi C2 SERIE C che in questo particolare momento ne hanno più bisogno. Ora siamo giunti al traguardo, non c'è primo e non c'è ultimo, ma l’unico vincitore è stata la solidarietà. Non c'è molto spazio per la gioia, viste anche le numerose vite spezzate da questo virus, ma c'è l'emozione per aver aiutato e sostenuto chi si occupa delle nostre vite, in questo momento così fragili, impaurite e sole. Godiamo di questo bel gesto che convince più di tanti discorsi e dona un po' di speranza. Con l’augurio di poterci vedere presto da vicino e tornare ad abbracciarci”.
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