

di Adriano Rescigno - L'Ora di Cronache
Le indennità da consigliere comunale – mai riscosse – devolute ad una giovane coppia in difficotà. Il nobile gesto in tempi di crisi del consigliere comunale del gruppo “Minori Unita”, Fulvio Mormile, che si augura una creazione di uno strumento rapido di aiuto immediato per tutti coloro che vivono difficoltà concrete che rendono invivibile il quotidiano. In soccorso della coppia dunque che non è riuscita ad accedere a nessuna forma di agevolazione fino ad ora il consigliere comunale che chiama in causa direttamente l’assessore ai servizi sociali Maria Citro. “Ho scritto all’assessore Citro – dice Mormile – in quanto una coppia di giovani sposi con un bambino piccolo avuto lo scorso anno, nonostante in cassa integrazione ancora devono ricevere alcuna forma di sussidio ed ho pensato di devolvere le mie indennità in loro favore”. I due giovani hanno avvicinato il consigliere nei giorni scorsi per chiedergli informazioni su come riuscire ad avere accesso ad una qualsiasi forma di sostentamento. La coppia verte in una condizione di assoluta indigenza dove la moglie, già in forza presso un’azienda, a causa dell’ emergenza Coronavirus, è stata messa in cassa integrazione, ma ad oggi ancora non ha avuto alcuna risposta. Il marito, lavoratore stagionale presso un’altra azienda, per svariati motivi non è riuscito ad accedere ad alcun bonus e non riusciranno neanche a rientrare nell’elenco di coppie agevolate per il fitto di casa, né per la sospensione del pagamento delle bollette. “Alla luce di tutto ciò – dice Mormile – ritengo quanto meno indispensabile creare uno strumento snello che in tempi immediati possa dare un pò di liquidità a questa famiglia , e ad altre che dovessero trovarsi nelle stesse condizioni”. “Io personalmente metto a disposizione le mie indennità, mai riscosse e che nel lontano luglio 2015 chiesi di devolvere alla parrocchia “Santa Trofimena” per lasciare vivo il ricordo di un nostro grande sacerdote scomparso, don Pasquale Gentile”. Considerato che l’ufficio di ragioneria del Comune di Minori non ha mai provveduto in tal senso, Mormile conclude: “Sarebbe stato un utilizzo che di sicuro avrebbe compiaciuto don Pasquale”.
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