

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina stanno effettuando diffusi controlli ad aziende autorizzate a proseguire l’attività imprenditoriale – funzionali al mantenimento produttivo delle filiere – finalizzate alla verifica del rispetto dei protocolli di regolamentazione all’interno dei luoghi di lavoro emanato in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. I militari, nei giorni scorsi, nel corso dei controlli effettuati congiuntamente al dipartimento di prevenzione del Distretto Sanitario dell’ASL di Sala Consilina-Salerno hanno accertato che i titolari di sei imprese (aziende agricole, di lavorazione del ferro nonché alcune ditte di pulizie, trasformazione della plastica e commercio di prodotti termoidraulici) non avevano adeguato, nei luoghi di lavoro, i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa emergenziale, in particolare difettando della sanificazione periodica certificata degli ambienti, della distribuzione di DPI, non rispetto delle necessarie distanze interpersonali, mancata sanificazione di monitor ed hardware in genere con adeguati detergenti nonché le modalità di accesso dei lavoratori con misurazione della temperatura corporea. Nel corso dei controlli venivano complessivamente elevate sanzioni amministrative per circa 2500 euro, con sospensione delle attività per 5 giorni.
Sono oltre 3000 i flaconi di detergente per le mani, fraudolentemente spacciato per disinfettante, sequestrati dalla Guardia di Finanza di Salerno nel corso di recenti controlli. Presso un negozio di detersivi di Vallo Della Lucania, i militari della locale Tenenza hanno individuato l’anti-settico “tarocco”, commercializzato con etichette che vantavano proprietà igienizzanti contro virus, batteri e funghi, senza alcuna indicazione, però, della necessaria certificazione del Ministero della Salute. Il prodotto era stato peraltro registrato come “cosmetico”, categoria merceologica alla quale non è possibile attribuire alcuna funzione biocida in genere. Dopo aver sottoposto a sequestro i primi 150 flaconi, le Fiamme Gialle vallesi sono risalite alla società produttrice, con sede nell’Agro nocerino-sarnese, presso la quale i militari della Compagnia di Nocera Inferiore ne hanno rinvenuti e cautelati ulteriori tremila (già confezionati), oltre a 30.000 etichette adesive recanti attestazioni non veritiere. Al termine dell’attività ispettiva, i titolari delle due attività commerciali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di “frode nell’esercizio del commercio” e rischiano ora la reclusione fino a due anni o la multa per oltre 2000 euro.
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