

Salgono a cinque i morti a Mercato San Severino da Covid-19. L'ultimo decesso è quello di Marcello Pompa, imprenditore del settore conciario con un'azienda a Solofra. A darne notizia il sindaco di Mercato San Severino Antonio Somma “Cari concittadini devo purtroppo informarvi che, presso il Policlinico di Maddaloni (CE), è deceduto un nostro concittadino, l'imprenditore residente nella frazione San Vincenzo con sede dell'azienda in Solofra (AV), di cui avevo comunicato la positività al Covid-19 circa un mese fa. Giungano alla famiglia le più vive e sentite condoglianze da parte di tutta la nostra comunità”. Marcello era originario della frazione Caliano, dove vivevano i genitori e dove oggi vivono suo Fratello e le sue sorelle. Era un industriale nel settore conciario ed era un grande appassionato di auto, viveva da alcuni anni però a San Vincenzo frazione di Mercato San Severino. La comunità di Montoro, Solofra e Mercato San Severino piange la morte dell’imprenditore, sui social sono centinaia i messaggi di cordoglio alla famiglia.
Anche il primo contagio di Castel San Giorgio verrebbe fuori dall’ospedale di Nocera Inferiore. A risultare positivo al Covid-19 è, infatti, la figlia di un uomo residente in un comune dell’agro che era stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell’Umberto I, reparto che ad oggi resta ancora chiuso per profondi interventi di sanificazione. Già da tempo si parla di medici, infermieri e operatori socio—sanitari rimasti colpiti dal virus e che hanno operato in chirurgia. L’uomo si era spento negli scorsi giorni e la figlia, risultata ora positiva al virus, era già in isolamento presso la propria abitazione con i familiari. Pertanto, sottolinea il sindaco Paola Lanzara, non ha avuto nessun ulteriore contatto. Nel frattempo la macchina amministrativa si era già messa in moto con la protezione civile e gli agenti di polizia locale per garantire un’eventuale assistenza alla famiglia in quarantena già da tempo. Proprio il reparto di chirurgia, in questi giorni, è stato sottoposto ad un ulteriore sanificazione nonostante non fosse comunque operativo. Si presume una possibile riapertura il 30 maggio
Dolore a Sala Consilina per un’anziana di 87 anni, A.L le sue iniziali, deceduta dopo essere guarita dal Coronavirus. La donna era una delle pazienti della casa di riposo “Juventus” trasferita al “Campolongo Hospital” di Eboli dopo il diffondersi del virus. Gli ultimi due tamponi erano risultati negativi e, probabilmente, a breve sarebbe stata dimessa. Soltanto che, la scorsa notte, il suo cuore ha smesso di battere. Al dolore per la morte dell’anziana donna però ci sono anche buone notizie: un’intera famiglia di Sala Consilina guarisce dal virus. Dopo il doppio tampone negativo per Prospero Fasciglione oggi sono arrivati anche quelli che hanno confermato la guarigione della moglie Emiliana Focarile e del figlio. Sale a 24 il numero dei guariti nel Vallo di Diano e Tanagro.
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