

Aumentano i casi di contagio in provincia di Salerno. A risultare positivo al Coronavirus un assessore di Fisciano, come annunciato dal sindaco Vincenzo Sessa. «Devo comunicarvi, permettetemi con grande coinvolgimento emotivo, la positività al tampone del covid-19, di un membro della mia squadra di governo nonché Medico, impegnato nella lotta contro questo terribile virus». Si tratta, infatti, del dottor Giovanni Scafuri che, ha sottolineato il primo cittadino «in questa emergenza sanitaria non si è sottratto al suo dovere professionale e con grande senso di responsabilità, quotidianamente, ha continuato il proprio servizio sia presso il 118 che presso il pronto soccorso dell'Ospedale "Ruggi D'Aragona" di Salerno». L’assessore attualmente è a casa ed in buone condizioni di salute. «Giovanni, essendo pienamente consapevole che, essere impegnato in prima linea, gli avrebbe comportato un notevole rischio per la salute sua e dei suoi cari, già domiciliava in isolamento. Ad inizio settimana ha avuto contatti con un infermiere risultato positivo al Covid-19 ed ha contratto il virus - ha poi aggiunto il sindaco Sessa - Abbiamo ricostruito i pochissimi contatti avuti nel periodo di monitoraggio previsto e provveduto a comunicare, in sinergia con la competente Asl, ai Sindaci di riferimento. Dobbiamo restare a casa». Nel frattempo, sono stati 18 i tamponi positivi su 428 processati nei laboratori dell'ospedale Ruggi di Salerno nelle sedute di sabato sera e di ieri mattina.Di questi sei sono risultati primi positivi e 12 secondi positivi confermando il calo nei contagi che si sta riscontrando da più di una settimana nella provincia di Salerno. Nella seduta serale di sabato 4 i nuovi casi di contagio riscontrati uno a testa a: Salerno città (60 contagiati, 8 guariti e 2 deceduti), Colliano, Nocera Inferiore e Nocera Superiore. Nella seduta di ieri mattina sono 4 i nuovi casi positivi al covid19: due a Cava de Tirreni, ed uno a testa a Fisciano ed Angri. Il salernitano è di corso Vittorio Emanuele.
IL COMMIATO
E' diventata subito virale la lettera indirizzata dai cugini alla memoria di Domenico Concilio, il cittadino originario di Caprecano di Baronissi deceduto a Lecco. Ecco il testo:
"Caro Mimì, nessuno avrebbe mai pensato che saresti diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci con i tuoi soliti mesi di anticipo. Sì, perché tu ci avvisavi sempre con entusiasmo per dirci che saresti tornato a trovare la tua famiglia e le tue origini: eri fiero di tornare nella tua terra, in quella Caprecano dove eri nato e cresciuto, quel piccolo paesino che hai dovuto lasciare per lavoro quando eri ragazzo ma che portavi sempre nel tuo cuore. Vivevi a Lecco con la tua bellissima famiglia ed eri felice prima di questo maledetto virus. Quando ci siamo visti nelle feste natalizie discutevamo su cosa fare questa estate e invece questa mattina una maledetta chiamata ci ha avvisato che il virus aveva spento il tuo sorriso ed i tuoi occhi e ti ha portato via in solitudine nel tuo letto, senza un abbraccio o un saluto da parte delle persone che ti amano.
Noi vogliamo ricordarti così, con una lettera, perché i ricordi sono l’arma più potente di tutte: nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete. I ricordi sono il ponte tra questa vita e l’eternità che ci aspetta tutti. Questi ricordi sono il nostro bene più prezioso e anche se un giorno ci verrà voglia di abbracciarti e non potremo farlo, ci tufferemo proprio in un ricordo. Un abbraccio dalla tua terra e dai tuoi cugini".
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