

La Campania chiude le frontiere. Lo “promette”, nonostante una pseudo marcia indietro, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento del venerdì per fare il punto della situazione per l’emergenza Covid19 in Campania. «Se dovessimo avere corse in avanti da parte di alcune regioni che presentino situazioni epidemiologiche preoccupanti, la Campania chiuderà i suoi confini a coloro che arrivino da queste regioni», ha infatti dichiarato in diretta streaming su Facebook. Parole forti quelle pronunciate dal governatore che - come facilmente ipotizzabile - hanno avuto reazioni altrettanto forti. «Oggi il governatore si è detto pronto a chiudere i confini della Campania, la posizione sarebbe anche plausibile, ma prima si deve preoccupare di prevedere contributi per i fuorisede campani ormai senza lavoro o alle prese con gli studi nei luoghi in cui sono trapiantati», ha infatti dichiarato il consigliere Dante Santoro che scende in campo al fianco di tanti salernitani fuorisede che ormai hanno perso il lavoro, già precario, o sono studenti e non hanno fonte di sostentamento gravando sulle famiglie già sul lastrico a causa delle chiusure di massa.
Si dice arrabbiato e preoccupato Stefano Maiolica, giovane salernitano residente a Milano, conosciuto ai più come “Un terrone a Milano”. Maiolica è stato tra i primi a lanciare lo slogan #Ioresto, una sorta di monito per invogliare i fuorisede al nord di non tornare al sud per non far correre rischi ai familiari. Sono trascorse diverse settimane e il giovane salernitano ha lanciato un altro slogan: #Iocomeresto. «Ero molto preoccupato per la fuga dei fuorisede ed ero convinto che restare al nord fosse la scelta migliore per il bene di tutti - ha dichiarato Stefano Maiolica - Oggi, a distanza di 36 giorni, sono orgoglioso di questa scelta ma, purtroppo, mi tocca dover cambiare slogan... #ioComeresto? Perché la verità è che noi fuorisede siamo completamente abbandonati a noi stessi e, tranne per quei pochi proprietari di casa che hanno potuto/voluto dare una mano, la maggior parte di noi ha pagato e dovrà pagare i carissimi affitti con tanto di minacce». Molte sono infatti le persone del sud che si trovano in una situazione di estrema difficoltà: chi chi era in stage non si è visto rinnovare il contratto; chi ha una partita Iva non ha visto ancora un euro e, «se l’ha visto, a Milano a stento ci copri le spese dell'affitto di una stanza con 600 euro - ha spiegato il giovane, protagonista di Un terrone a Milano - Gli studenti che erano rientrati al sud prima che esplodesse il tutto, ora sono giustamente bloccati al sud e continuano a pagare l'affitto, allo stesso prezzo, di una casa vuota al nord. Gli studenti che, invece, sono rimasti ora provano a tenere duro con i soldi mandati dalle famiglie che, nel frattempo, stanno perdendo il proprio lavoro». Sono proprio gli studenti, infatti, ad essere maggiormente colpiti, in questa situazione: affitti da pagare e senza risorse economiche. Ci sono aiuti messi in campo dalle varie regioni, sì, ma - spiega Maiolica: «In Campania sono veramente poche le persone che potranno accedere al beneficio perchè ci sono una serie di restrizioni da rispettare. Siamo rimasti per il bene di tutti ma, a distanza di 36 giorni, le mie certezze stanno iniziando a crollare. Tutto sarà fermo ancora per molto ma noi avremo l’ennesimo affitto da pagare. E allora mi domando: #comeresto?», si chiede il giovane che lancia un appello al governatore De Luca: «vogliamo restare qui, non è nostra intenzione tornare a casa e mettere a repentaglio la salute dei nostri cari, aiutateci però perchè noi non sappiamo come fare».
L'ATTACCO DAL VENETO
“Non penso che tutti i veneti che vanno in vacanza in Campania siano contenti. Non credo che il presidente De Luca stia facendo un grande servizio alla sua Regione”. Cosi’ il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia replica alle dichiarazioni del presidente della Campania Vincenzo De Luca sulla possibilita’ di chiusura dei confini della regione nei confronti di veneti e lombardi. “Sarebbe bello vedere i tamponi fatti da ogni Regione e il rapporto con i contagiati – aggiunge rispondendo alla domanda se ritiene possibile agli inizi della fase 2 che gli spostamenti siano solo in ambito di ogni singola regione – .Senza sapere il numero di tamponi effettuati, non ci sono elementi di confronto”.
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