

Riapertura uguale per tutti. E’ l’appello lanciato da Dante De Rosa, titolare del salone Dacci un taglio sito in via Camillo Sorgente. Il barbiere ha tirato giù la saracinesca lo scorso marzo e da allora studia mosse in vista della riapertura. Tra costi di gestione e mancato incasso, De Rosa guarda al futuro con preoccupazione, consapevole che il tempo necessario per il ritorno alla normalità non sarà breve. “Molte attività potranno riaprire già dal 4 maggio, mentre la nostra categoria dovrà con ogni probabilità attendere ulteriori 40 giorni. Credo sia necessario un protocollo rapido che permetta anche a barbieri e parrucchieri di poter fin da subito ripartire, seppur con ingressi scaglionati, per fronteggiare quella che si preannuncia una vera e propria crisi economica”. De Rosa non ha ancora beneficiato di alcun indennizzo: “Speriamo che i soldi stanziati arrivino quanto prima, le spese da pagare sono ingenti nonostante l’attività sia ferma. Credo ci vorrà almeno un anno per tornare a lavorare in misura e numeri precedenti la crisi”. La categoria sta già organizzando il domani. Un’app permetterà ai clienti di poter fruire di un servizio rapido e sicuro: “Lavoreremo, almeno inizialmente, su appuntamento. Tramite un’app il cliente potrà prenotare il servizio e potrà conoscere eventuali tempi di attesa”. I costi relativi all’acquisto di prodotti quali mascherine e guanti rappresenteranno una spesa importante: “Dovendo fornire sia ai clienti che ai miei dipendenti apparecchiature in grado di lavorare con sicurezza, vorrei che lo Stato offrisse garanzie, seppur parziali, in termini economici”.
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